Poesia per mia madre

Madre, morta da sola
madre, che ridevi con gli occhi gonfi
che rassicuravi i tuoi pazienti
mentre toglievi il disturbo, discreta.

Madre segreta di un popolo intero
madre silente, madre penosa
madre, che aspettavi il tuo turno senza paura.

Nei campi al paese ora corri
sulla tua bicicletta di onice e avorio 
nei vicoli antichi di pietre e ortiche
scivoli forte col tuo bel viso.

Madre tra tutte la più premurosa
che mi curavi con la tua arte
madre, che conoscevi i miei segreti
ora mi aspetti e mi vedi, mi guidi
ora nei campi di felce in montagna
ci ritroviamo
nella casetta di legno cadente
nella sorgente, fredda di vita
bagnamo le dita e ti beviamo.

Altro non so, che questo sorriso di bambino
che tu mi hai lasciato.

f.i.

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