Presentare un libro che hai tradotto, insieme all’autrice e alla psicologa che l’ha aiutata a scriverlo

di Frank Iodice Ieri a Montevideo, presso l’Istituto di Cultura Italiana, abbiamo presentato Sopravvissuta, il libro di Silvana Marconi che ho tradotto dallo spagnolo. Un libro che parla di violenza contro le donne. E siamo arrivati alla conclusione che qualsiasi aggettivo aggiungiamo accanto a questo termine lo limita, lo circoscrive a una categoria, o a un luogo preciso, come le pareti domestiche, dietro le quali, … Continua a leggere Presentare un libro che hai tradotto, insieme all’autrice e alla psicologa che l’ha aiutata a scriverlo

Breve storia dell’antica arte di fare marchette

di Frank Iodice Oggi ti devi far notare. Devi saperti vendere per stare sul mercato perché il bancone del pesce puzza assai se non ci spargi di continuo il ghiaccio e qualche spruzzatina d’acqua di mare. Per prima cosa devi smetterla di scrivere libri, perché è un’attività troppo faticosa, fa male alla salute, fa venire il mal di schiena, provoca giramenti di testa, ti impedisce … Continua a leggere Breve storia dell’antica arte di fare marchette

Infanzia a Napoli: l’odio per chi si ribella alla rassegnazione

di Frank Iodice Riguardo a Napoli e alla mia infanzia ci sarebbero molti dettagli da rivelare. Ricordo tutto con una certa nitidezza, eppure, allo stesso tempo, mi rendo conto di aver passato tutto questo tempo a cercare di dimenticarmene. Ricordo le strade rumorose, rumori di gente e di cose, una vita in tumulto tra i banchi dei mercati, una musica fatta di note trascinate nelle … Continua a leggere Infanzia a Napoli: l’odio per chi si ribella alla rassegnazione

Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

di Frank Iodice PremessaQuincas Borba era un folle visionario, un personaggio letterario memorabile perché delle sue idee (condivisibili da nessun individuo sano di mente), anzi, da tutte le sue parole, traspare qualcosa che ormai non esiste più: l’individuo, con le sue manie, le sue paure e la sua incredibile capacità di non prendere nulla sul serio.Quello che segue è un breve estratto della sua storia, … Continua a leggere Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

Il sogno di tutti è lavorare poco e guadagnare tanto. Gli influencer ci sono riusciti, ma a quale prezzo?

Frank Iodice, agosto 2020 Stanotte nella 307, una junior suite, c’è l’influencer brasiliana, credo, o magari portoghese, ma forse anche italiana perché con me ha parlato in italiano, Cindy Carvalo, o Carvahlo, o Carvhalo, non mi ricordo dove si mette la H, ma da qualche parte si deve mettere per forza sennò non sarebbe più un’influencer ma una ragazza qualunque, magari una normalissima studentessa, un’appassionata … Continua a leggere Il sogno di tutti è lavorare poco e guadagnare tanto. Gli influencer ci sono riusciti, ma a quale prezzo?

Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

di Frank Iodice Al numero 777 della Piccola Biblioteca Adelphi corrisponde un titolo che mi sta molto a cuore, Sotto gli occhi dell’agnello, di Roberto Calasso, pubblicato postumo. Ho letto diverse opere dello storico direttore di una delle poche vere case editrici italiane, e li ho sempre custoditi in un angolo privilegiato della mia biblioteca piccola. Ho cercato di seguire il suo esempio dedicandomi a … Continua a leggere Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

“In culo oggi no”. Jana Cerná contro l’ipocrisia del politically correct

di Frank Iodice C’era un prete che conoscevo, grande amante della letteratura fantastica spagnola, iniziatore di giovani menti piatte all’amore per la lettura e per il mondo dei libri in generale, che una volta mentre giocavo a togliermi le croste dalle ginocchia mi ha detto di non perdere tempo a scavare nei bidoni pieni di merda per scoprire le perle della letteratura contemporanea. E ogni … Continua a leggere “In culo oggi no”. Jana Cerná contro l’ipocrisia del politically correct

Estetica del veilleur de nuit

di Frank Iodice Ho quarant’anni, ho sonno, mi fa male la schiena, a volte soffro di allucinazioni. Mi guardo nello specchio dell’ingresso, mentre i vicini corrono su e giù per le scale come stambecchi isterici col sale sulla lingua, e mi sfilo la cravatta con tutta la pesantezza del mare che mi porto in corpo. Questo era il pensiero fisso, ogni mattina, quando tornavo a … Continua a leggere Estetica del veilleur de nuit

Vincent Van Gogh, “Non sono stato bravo neanche ad uccidermi”

di Frank Iodice Perché Van Gogh firmava le sue tele soltanto col nome? Perché rifiutò di integrarsi in una società che, così come lo distrusse, avrebbe potuto dargli la gloria artistica che meritava? E perché, dopo aver venduto un solo quadro nell’arco della sua carriera, quest’artista non ottenne niente di meglio che un anonimo e solitario suicidio? Oltre a essersi rivelato il padre del moderno … Continua a leggere Vincent Van Gogh, “Non sono stato bravo neanche ad uccidermi”

Stiamo qui per cantare l’infinita bellezza del mondo, ma anche la desolante nullità dell’uomo

di Frank Iodice Quando sei immerso nel tuo mondo letterario non è tanto per dire, ci sei davvero dentro fino al collo, anzi, con tutta la testa. Perché noialtri non respiriamo col naso e la bocca. Dell’aria, non ce ne facciamo quasi nulla. Il poeta è vivo solo quando nuota nella sua birra, nel suo assenzio, nel suo vino, quei dolci nettari di cui i … Continua a leggere Stiamo qui per cantare l’infinita bellezza del mondo, ma anche la desolante nullità dell’uomo

Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

di Frank Iodice Mentre Milan Kundera scriveva che la vita è altrove, Bohumil Hrabal riusciva a rappresentare questo “altrove” attraverso il rumore invisibile delle parole, e queste diventavano materia pesante sulle spalle del protagonista del suo libro più tuonante: Una solitudine troppo rumorosa.Quando, nel 1976 circa, Hrabal ha scritto questo racconto, non si è accontentato della prima stesura, né della seconda. L’ha scritto dapprima con lo stile del verso … Continua a leggere Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

Nomi e cognomi

di Frank Iodice C’è un romanzo di José Saramago che ho riletto varie volte, s’intitola Tutti i nomi. Il protagonista è un impiegato del catasto, lavora in un immenso edificio in cui sono custoditi i dati dei vivi e dei morti, interi corridoi strapieni, un labirinto oscuro, quasi metafisico, un intrico di migliaia di faldoni, innumerevoli dati anagrafici in cui lui si immerge ogni giorno un … Continua a leggere Nomi e cognomi

Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

di Frank Iodice Juan Rodolfo Wilcock era uno scrittore argentino, amico di Borges, Bioy Casares e Silvina Ocampo. Ecco come parla di loro in una sua nota del 1967: «Borges rappresentava il genio totale, ozioso e pigro, Bioy Casares l’intelligenza attiva, Silvina Ocampo era tra quei due la Sibilla e la Maga, che ricordava loro in ogni sua mossa e in ogni sua parola la … Continua a leggere Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

“Sopravvissuta”: Una storia vera per denunciare la violenza di genere

di Frank Iodice Sopravvissuta, di Silvana Marconi, pubblicato di recente nella mia traduzione e curatela per Il Foglio, con un’introduzione di Marta Occhipinti, giornalista de La Repubblica. Silvana è una donna uruguayana incontrata per caso durante il mio peregrinare in Sudamerica. Ex vittima di violenza. Una persona che dovreste conoscere. Il testo è breve, ma di un grande impatto emotivo. Lo presenteremo a fine maggio, … Continua a leggere “Sopravvissuta”: Una storia vera per denunciare la violenza di genere

Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

di Frank Iodice Premettendo che nei libri di scuola si parla per centinaia di pagine del Manzoni e del Leopardi e si dedica sì e no un paragrafo e mezzo a questo movimento che si oppose in realtà al perbenismo degli autori romantici italiani, alla loro attaccatura morbosa alla donna intesa come oggetto e alla loro maniera di trasformare ogni amore in una specie di … Continua a leggere Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

La poesia come forma di resistenza

di Frank Iodice In questo momento a dir poco distopico della nostra storia, non ci è permesso di dire molto. Qualunque battaglia personale, anche la più nobile, è una battaglia inutile, perché viene incanalata in altre direzioni per servire ciniche logiche di potere e di mercato. Ogni pensiero che osa affacciarsi fuori dai recinti del politicamente corretto – quelle staccionate piantate nei nostri terreni brulli … Continua a leggere La poesia come forma di resistenza

Tradurre un romanzo è un lavoro di ascolto

di Frank Iodice e Félicia Lignon Portava i capelli corti, un taglio da uomo che si faceva fare espressamente da un barbiere del Panier, rue de l’Evêché, accanto al forno della grossa signora marocchina, dove da bambina rubava le navettes all’anice, Marsiglia, città di gente libera e di capelli liberi, fino all’età di vent’anni non li aveva lasciati crescere. Come tradurre la parola navettes senza spiegare che … Continua a leggere Tradurre un romanzo è un lavoro di ascolto