Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua

“Guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.” Parole al vento parole che pesano come sassolini che infili nelle tasche, ti spingono affondandoti in un gorgo a metà strada tra realtà e costruzione. Tra ciò che resta e ciò che si perde, lasciamo … Continua a leggere Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua

Il fuoco liberatore nella vita coraggiosa di Tina Modotti

Turni di lavoro pesanti e senza tutele, una paga misera che garantisce solo la sopravvivenza, la filanda nei primi anni del ‘900 sostituisce troppe volte la scuola e anche Tina Modotti per lo stato di bisogno della famiglia è costretta ad abbandonare lo studio per la fabbrica. Ha solo dodici anni, il padre è emigrato a San Francisco con la figlia maggiore, in cerca di … Continua a leggere Il fuoco liberatore nella vita coraggiosa di Tina Modotti

La parola è territorio femminile

Elisabetta Salati parla dell’800 come del “secolo in cui le donne erano considerate zitellone a 29 anni”. Tema trattato anche da Ermenegilda Pierobon, che ne descrive le dinamiche e il modo in cui donne come Marchesa Colombi diventano massime esponenti della lora epoca. Annamaria Mozzoni e Marchesa Colombi: due giovani intellettuali protagoniste della prima tournee di conferenze al femminile in Italia, dimostrano che “la parola, prima … Continua a leggere La parola è territorio femminile

Norma per sempre

Gli occhi di nero disciolto nel trucco impastato all’umore, i capelli arruffati dal vento che parla e non smette, una mano tiene invano le ciocche che s’infilano tra le ciglia. Norma per sempre. Il bianco e nero di un artista ferma un attimo nel tempo tenendolo intatto per sempre. Marilyn è un nome che risuona nel vuoto mentre resistono tenaci sorrisi, niente abiti da diva … Continua a leggere Norma per sempre

Ricordando Lenore Kandel: libera e anticonformista

Lenore Kandel ( N.Y 1932 – S.F. 2009 ) è stata una poetessa americana della San Francisco degli anni ’60. Leader del movimento dei Diggers è nota soprattutto per un piccolo libro di poesie erotiche, The love book.I Diggers sono stati un gruppo hippy e anarchico attivo a San Francisco dall’autunno del 1966 al Giugno del 1968, quando la summer of love finì nelle mani … Continua a leggere Ricordando Lenore Kandel: libera e anticonformista

Matilde Serao: un miracolo artistico ed esistenziale

Figura poliedrica, tracotante, esplosiva, lontana dai canoni di bellezza, investe su cosa sa fare Grassottella, dalla risata fragorosa, charmant, amava presentarsi, con i suoi immancabili cappellini, su una carrozza trainata da un cavallo bianco, a Napoli la conoscevano tutti. Fin da bambina dichiarava che non amava giocare con le bambole, preferiva di gran lunga le trottole perché rimangono in equilibrio tra sogno e passione, proprio … Continua a leggere Matilde Serao: un miracolo artistico ed esistenziale

Virginia Oldoini Contessa di Castiglione: la donna più bella del reame

La cosa che amo di più al mondo è la mia libertà(Virginia Oldoini Contessa di Castiglione) C’era una volta una bambina graziosa che si affacciava al mondo consapevole di quanto uno sguardo dosato bene avrebbe potuto essere potente quanto un’arma, e quell’arma imparò ad usare fino al percorso in cui come parabola discendente non cedette a sé stessa nascondendosi per dimenticare lo scorrere del tempo… … Continua a leggere Virginia Oldoini Contessa di Castiglione: la donna più bella del reame

La donna e il suo corpo nella cultura patriarcale

Le donne di Tiziano: una riflessione sul potere e il suo canone estetico.Il canone che definisce l’idea di bellezza si è continuamente modificato nel corso della storia. Quello rinascimentale è probabilmente il punto più alto che sia stato raggiunto, tanto che l’armonia delle forme, il colore vivido dei tratti, il porre la figura umana al centro, ha costituito un punto saldo non solo della storia … Continua a leggere La donna e il suo corpo nella cultura patriarcale

Anaïs Nin: Resteremo così tra fogli e lenzuola

“Non vediamo le cose per come sono. Le vediamo per come siamo” Amabile Parigi ha un’aria ovattata e un suono ancestrale che culla, che sale dal ventre della terra e che avvolge. Il vento carezza, la sua compagnia non mi lascia mai, non mi fa mai sentire da sola. Alzo la testa ed il cielo è più basso e più scuro, il lungosenna grigio rimane … Continua a leggere Anaïs Nin: Resteremo così tra fogli e lenzuola

Bernardina Pisa: virtuosa, rivoluzionaria, peccatrice

Una zona di Napoli, un groviglio di case costruite ai limiti delle paludi, con le vie sporche e buie, i vicoli che formavano un intrico di incroci, anditi, portici scuri che si incastravano torcendosi come un budello: era questo il “Buvero”, il Borgo di Sant’Antonio. Poco lontano Piazza Mercato, un enorme slargo di forma semicircolare sovrastata da una cupola, circondata da edifici che ospitavano a … Continua a leggere Bernardina Pisa: virtuosa, rivoluzionaria, peccatrice

Anna Magnani, una donna invasa dalla furia di dare, di amare e di essere amata

Il volto di Anna Magnani, sguardo profondo e attento, borse e occhiaie perenni, un sorriso raro, che quasi sempre sfocia nella sua nota risata, specchio di umanissima unicità, non può che essere amato.Anna Magnani era una diva sui generis in primo luogo per la sua fisicità. Fianchi larghi, seno abbondante, capelli corvini, risata ruggente, naso pronunciato, occhi nerissimi. Poi per il suo carattere guerrigliero che … Continua a leggere Anna Magnani, una donna invasa dalla furia di dare, di amare e di essere amata

Da Meridiana a Bella ‘Mbriana per l’ora più luminosa del giorno

Noi napoletani, si sa, siamo uno dei popoli più superstiziosi in Italia. La nostra cultura trasuda di proverbi, di credenze, di scongiuri e anche di figure mistiche che vanno al di là del pensiero logico. La Napoli di sotto, la Napoli di sopra, i tanti vicoli, accolgono leggende e racconti fatti di tenebre, esoterismo e misticismo che vengono tramandati di generazione in generazione. Una leggenda … Continua a leggere Da Meridiana a Bella ‘Mbriana per l’ora più luminosa del giorno

Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Ero da tempo un appassionato lettore dei romanzi di Muriel Spark quando dieci anni fa ebbi l’occasione di incontrare per lavoro un editor che l’aveva conosciuta. Saputo della mia infatuazione per i libri dell’autrice, una sera a cena in un ristorante di Bologna questo signore mi raccontò di come, prima della scomparsa di Muriel Spark, fosse solito passare i sabati pomeriggio nella casa toscana in … Continua a leggere Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Sylvia Plath, “Parlo a Dio ma il cielo è vuoto”

Ci sono urla che non trovano spazio, restano incollate dentro, tra le pareti della propria anima, rimbalzano da una parte all’altra. Molte come onde sugli scogli, sbattono così forte da creare piccole fratture e allora può succedere che si riversino fuori, che inondino un altrove, che riescano a trovare una forma umana diventando sinuosa musica, qualche volta pasta densa su una tela, altre volte ritmo … Continua a leggere Sylvia Plath, “Parlo a Dio ma il cielo è vuoto”

Alda Merini: Non sapevo cosa fosse un manicomio prima di varcare quella soglia

Sono qui, al buio, nel momento mi sento più felice. È molto tempo che il buio mi rende felice ed è strano perché per tanti anni avvolgersi nel buio, cercare la quiete, magari il dormiveglia m’è sempre sembrato uno spreco di tempo. Oggi il tempo ha un altro valore, un altro suono, altri odori, altre dimensioni, oggi nel buio che non è quello di ieri, … Continua a leggere Alda Merini: Non sapevo cosa fosse un manicomio prima di varcare quella soglia

Rosa Lupoli, “Il bisogno di essere amata accomuna tutte le donne”

È questa una storia tutta al femminile. La storia di una donna che ha fatto una scelta poco comune. Parte nel lontano 1506 quando la nobildonna catalana Maria Laurenzia Longo si trasferì a Napoli, dove prestò il suo apostolato in vari ospedali cittadini. In seguito, la nobildonna, precisamente nel 1522, per soddisfare le richieste dei sempre più numerosi infermi, attingendo al suo patrimonio, fondò l’ospedale … Continua a leggere Rosa Lupoli, “Il bisogno di essere amata accomuna tutte le donne”

Palermo la rossa, la bambina. L’arte di Letizia Battaglia

Letizia Battaglia non si definiva fotoreporter, né tantomeno fotografa di mafia. A dire il vero, lei non si definiva nemmeno fotografa, ma, semplicemente, una persona che scatta fotografie. La sua umanità traspare in ogni fotogramma. Scattava senza teleobiettivo avvicinandosi il più possibile al soggetto, usando, magari, il grandangolo. E per fare questo, stabiliva un legame empatico con i protagonisti dei suoi scatti, che sono soprattutto … Continua a leggere Palermo la rossa, la bambina. L’arte di Letizia Battaglia