Dante Alighieri e le fattucchiere

Finnicella fu la prima fattucchiera sul suolo italico a essere bruciata poiché sospettata di essere una strega. Correva il giorno 28 giugno 1424.Naturalmente la location ideale per cominciare una mattanza, basata quasi esclusivamente sul pregiudizio e sulla superstizione, non poteva che essere Roma. La città eterna, sì, ma non per tutti, evidentemente, specie per coloro che erano in odore di combutta col diavolo. La procedura … Continua a leggere Dante Alighieri e le fattucchiere

L’ostinazione dei Jedi: Combattere occorre… Le mafie e la falsa letteratura

Sin da ragazzo amo “Guerre Stellari”, la dicotomia tra Forza e Lato oscuro allora mi affascinava, oggi mi interroga. Fino a qualche tempo fa, pensavo dipendesse semplicemente dalle mie passioni per scienza e fantascienza, per il futuro e le “cose ultime”, le quali mi hanno spinto a respingere le certezze preconfezionate, per inoltrarmi sulla via del possibile, del tentativo. Tale predilezione, mi dicevo, forse è … Continua a leggere L’ostinazione dei Jedi: Combattere occorre… Le mafie e la falsa letteratura

A morte il linguaggio pubblicitario!

A morte il linguaggio pubblicitario! Sembra esagerato ma è l’unica cosa da fare.Sì perché è un ibrido scorretto e traditore, è un infido amico interessato ai fatti nostri (li usa per i suoi scopi) che ammette di prendere soldi per convincerci a fare delle cose. Noi ci illudiamo di potergli resistere ma lui si avvale di tutti i mezzi a disposizione. Tutti. Invade gli spazi, … Continua a leggere A morte il linguaggio pubblicitario!

Cara Io, vorrei tanto portarti al mare

Cara Io,Vorrei tanto portarti al mare in uno di quei giorni di quiete dopo un’assordante tempesta.Vorrei portarti perché il mare, con la sua meravigliosa semplicità, cura le anime di tutti coloro che lo attraversano o semplicemente ci sostano.Vorrei portarti al mare per farti assaporare l’inebriante splendore di eccezionale creazione, che con i suoi colori fa prendere vita a dolci e irrefrenabili pensieri. Vorrei portarti al … Continua a leggere Cara Io, vorrei tanto portarti al mare

Coincidenze

Sono entrata in libreria con un’idea precisa: spendere. “Oggi mi concedo il lusso di spendere”. “Va bene” rispondono all’unisono tutte le “me”: quella di solito disperata perché non sa più dove mettere i quintali di carta, quella braccino corto – magari spendiamo la prossima volta… hai preso pure una multa – quella bambina, per cui la libreria è sempre stata un parco divertimento, e svariate … Continua a leggere Coincidenze

Accade di accadere, ed è bellissimo

Delle ricorrenze preferisco parlarne a battiti freddi, a distanza di settimane, quando l’atmosfera si è già tinta di colori nuovi ed inebrianti. Febbraio, il mese dell’amore per eccellenza, è ormai passato, ma non per tutti. C’è chi continua a sentirne addosso gli strascichi, nel bene e nel male. Gli occhi a cuoricino sono ancora tatuati negli sguardi zuccherini delle coppie e chi, ahimè, non ha … Continua a leggere Accade di accadere, ed è bellissimo

È più importante il cosa o il come?

In poche parole Kim Jung Gi è il disegnatore più stupefacente che vi possa capitare di vedere all’opera. Su ogni piano si voglia analizzare il fenomeno, risulta di grande impatto visivo e tecnico. La sua particolarità è di disegnare senza avere il bisogno di preparare nulla né di avere immagini di riferimento. Traccia direttamente con il pennello o pennarello ogni singolo segno che è posto esattamente dove deve essere e … Continua a leggere È più importante il cosa o il come?

L’altra metà della mela siamo noi stesse, nate intere, nate per accadere

Caro perduto amore? No, cara me! Una relazione si chiude e, prima ancora di leccarci le ferite e riposare l’animo per depurarlo dalle scorie del passato così da proiettarci con slancio verso il futuro, ce ne chiediamo subito il perché. Indaghiamo. Ci scaviamo fino alle ossa alla ricerca del nodo che non abbiamo saputo o voluto sciogliere, delle parole non dette, dei gesti che per … Continua a leggere L’altra metà della mela siamo noi stesse, nate intere, nate per accadere

Responsabilità linguistica, ovvero l’arte come coscienza e incoscienza, tessuto e strappo

Il linguaggio è il mezzo della comunicazione quotidiana e, al contempo, dell’espressione artistica. Assumerlo acriticamente significa porsi nel solco della cultura del potere, significa consumare lingua, produrre lingua, come si consumano e producono tante altre merci; significa porre il fatto artistico sotto l’egida del potere. Assumere acriticamente un genere letterario, senza la coscienza della sua evoluzione, senza contestualizzarlo, senza storicizzarlo, significa mercificarlo. Un autore siciliano … Continua a leggere Responsabilità linguistica, ovvero l’arte come coscienza e incoscienza, tessuto e strappo

Leggere aiuta a risolvere i problemi di erezione

Creare storie non vuol dire creare parole nuove, quelle sono sempre esistite, molto prima di te e della tua mania di inventare tutto. Reinventare, invece, è possibile, dando a parole di uso quotidiano nuove connotazioni. Ed è questo ciò che farai ogni volta che ne cercherai una per metterla nel posto giusto, con la consapevolezza che solo una è quella che serve a te, altrimenti … Continua a leggere Leggere aiuta a risolvere i problemi di erezione

Il cinismo dei libri ruffiani come scappatoia esistenziale

La prima cosa da fare quando inizi un romanzo ruffiano è analizzare i gusti e le tendenze di mercato, ciò che piace alla gente in questo preciso momento storico, e fingere di pensarla come loro. Vendere è facile, se è questo che ti interessa. Si compra tanta di quella immondizia in giro, su Internet, nei supermercati con l’aria condizionata così forte da rimbambirti e farti comprare … Continua a leggere Il cinismo dei libri ruffiani come scappatoia esistenziale

Scrittori si nasce, un cazzo!

Premettendo che frasi come “io non leggo altri autori perché sono troppo impegnato a scrivere”, e altre simili stronzate, non ti serviranno a diventare un professionista, ma solo a rimanere nel limbo degli esordienti che si fanno i pompini a vicenda perché non hanno voglia di lavorare, sappi che per imparare a fare questo mestiere c’è solo un modo. Tutto il resto è vanità, compromesso, … Continua a leggere Scrittori si nasce, un cazzo!

Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio

Da quando ho iniziato questo mestiere – intendendo per “inizio” la data della prima pubblicazione, tanto per sceglierne una – non c’è stato un solo giorno, un solo minuto, in cui non abbia dubitato di quello che facevo. Tutto ciò che ho scritto, è stato il frutto della mia paura di non riuscire a scriverlo. Non so se è chiaro il gioco di specchi. Non … Continua a leggere Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio

Mi hanno chiesto di scrivere un libro. Svolgimento.

Mi hanno chiesto di scrivere un libro. Svolgimento. Come mi hanno insegnato nel corso intensivo di creativvrating x diventare autor@ di besteller. Dai. Cheppoi lo vendiamo a 20€ all’etto al supermercato. Ke è letteratura quella buona. Quella ke si regala. Mica quella ke si legge. Ma xké voi leggete? Diciamoci la verità: makké due coglioni. Ma non è più figo vedersi un bel film o … Continua a leggere Mi hanno chiesto di scrivere un libro. Svolgimento.