“In culo oggi no”. Jana Cerná contro l’ipocrisia del politically correct

C’era un prete che conoscevo, grande amante della letteratura fantastica spagnola, iniziatore di giovani menti piatte all’amore per la lettura e per il mondo dei libri in generale, che una volta mentre giocavo a togliermi le croste dalle ginocchia mi ha detto di non perdere tempo a scavare nei bidoni pieni di merda per scoprire le perle della letteratura contemporanea. E ogni tanto mi dico … Continua a leggere “In culo oggi no”. Jana Cerná contro l’ipocrisia del politically correct

Sanzioni culturali alla Russia. Dalla cultura che abbatte i conflitti alla cultura del conformismo intellettuale

Nel cuore dell’Europa, oltre due secoli fa, la Grande Armata di Napoleone e l’esercito russo dello zar Alessandro I di Russia si fronteggiarono in quelle che vengono ricordate come le guerre napoleoniche, lunghe ed estenuanti. Ad Austerlitz nel 1805 vinse il primo, nel 1812 la vittoria di resistenza dell’esercito russo guidato dal generale Michail Kutuzov a Borodino, oggi in Repubblica Ceca. Eppure, oltre al dato … Continua a leggere Sanzioni culturali alla Russia. Dalla cultura che abbatte i conflitti alla cultura del conformismo intellettuale

La poesia come forma di resistenza

In questo momento a dir poco distopico della nostra storia, non ci è permesso di dire molto. Qualunque battaglia personale, anche la più nobile, è una battaglia inutile, perché viene incanalata in altre direzioni per servire ciniche logiche di potere e di mercato. Ogni pensiero che osa affacciarsi fuori dai recinti del politicamente corretto – quelle staccionate piantate nei nostri terreni brulli dai servi di … Continua a leggere La poesia come forma di resistenza

La fine del grande romanzo europeo

Si parla da un po’ di anni della fine del romanzo come genere letterario. Ciò costituirebbe un problema evidente: il romanzo, sin dalla grande invenzione dell’ “io” e della sua ricerca, a incominciare forse dal Don Quichotte di Miguel de Cervantes, ha rappresentato per l’Europa e per noi europei uno specchio del reale, uno specchio non fedele e colmo di abbellimenti, di riccioli dorati e guance rosa, … Continua a leggere La fine del grande romanzo europeo

La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

Cara lettrice, Caro lettore, so che in questo momento particolarmente tragico della storia umana abbiamo ben altro a cui pensare. Il male che muove il complicato e illogico sistema in cui viviamo ci lascia poco spazio per l’immaginazione e per l’amore per le cose belle. Ci hanno insegnato il gusto per il brutto, l’odio, il razzismo, la competizione spietata, l’affannosa corsa verso l’eccellenza che poi … Continua a leggere La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

La solitudine degli scrittori italiani

Inizi quando hai l’età sufficiente per fare di testa tua e non ascoltare i consigli di chi dice di volerti bene. Ti chiudi in camera a contarti i brufoli e ti ribelli all’insensata ingiustizia che è calata su di te da quando hai compiuto quindici anni e nessuno al mondo riesce a comprendere quanto è devastante il male di cui devi liberarti. Scopri che quando … Continua a leggere La solitudine degli scrittori italiani

Per definizione, “letteratura” è tutto ciò che costituisce la produzione scritta di un paese, purtroppo

Per uno che crea storie tutti i giorni e interpreta di continuo svariati ruoli nella sua mente, fare quello che fanno gli influencer, diciamo così, dal punto di vista stilistico, non è difficile. Basta fingere di essere un tuo personaggio, parlare come lui e fargli dire in un post le stesse cose che direbbe nelle pagine di un libro.  La strategia delle innumerevoli celebrità della rete … Continua a leggere Per definizione, “letteratura” è tutto ciò che costituisce la produzione scritta di un paese, purtroppo

Oggi mia madre è morta, oggi è morta l’umanità

Stamattina mia madre è morta. Quando ho avuto la notizia, ero in hotel. Il mio turno era quasi finito, stavo dando il resto a una coppia di inglesi che faceva il check-out. A un certo punto gli inglesi hanno incominciato a insultarmi non so più in quale lingua, perché sono rimasto con i loro soldi in mano e non potevano far aspettare il taxi. I … Continua a leggere Oggi mia madre è morta, oggi è morta l’umanità