L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Il 25 aprile è stato eletto il nuovo Salvatore della Repubblica, il dottor Angelico Salvatore, una figura segreta che avrà il ruolo di supervisionare il lavoro del Governo e garantire al popolo italiano i diritti fondamentali per lo sviluppo dell’essere umano. Salvatore mi ha rilasciato un’intervista in esclusiva, in cui ha dichiarato di avere in mente piani adeguati per la nostra salvezza in termini sociali … Continua a leggere L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Sulla porta c’è un cartello piccolo come quelli dei musei, con una scritta che dice: riunione straordinaria dei ministri alle 15:30. Diamo inizio alla prima riunione straordinaria dei nostri signori ministri, urla il segretario.A prendere la parola è il ministro della difesa, che ha appena presieduto un’altra riunione (infatti usa gli stessi appunti) presso il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza interni, esprimendosi in … Continua a leggere Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Una donna di mare, per smascherare le ipocrisie attraverso il vetro di un acquario

«A volte, per andare in una direzione siamo costretti ad andare prima in un’altra all’apparenza opposta». Mario Amato è un medico di origini italiane, arrivato al Saint Roch in un’epoca felice della sua città. Indossa cravatte di seta, ha un rapporto esclusivo con l’acqua e abita in un palazzo non lontano dal porto di Nizza, con sua moglie, donna ricercata che parte spesso. Quel lunedì … Continua a leggere Una donna di mare, per smascherare le ipocrisie attraverso il vetro di un acquario

Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Non molto tempo fa, in uno di quei rari ma cruciali momenti di passaggio che incontriamo sul nostro percorso, mi sono imbattuto in un testo teatrale che mi ha riportato in modo brusco alla giovinezza. Nel 2018 un cineasta talentuoso nonché magnifico scrittore come Christophe Honoré, nella sua commedia-tributo Les Idoles immaginava una sorta di purgatorio, nel quale si radunava un composito gruppo di artisti … Continua a leggere Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

“I had a farm in Africa, at the foot of the Ngong Hills.”                                                                        Quando ho ascoltato per la prima volta queste parole avevo quindici anni. A pronunciarle era la voce suadente di Maria Pia Di Meo che doppiava una intensa Meryl Streep protagonista nel ruolo di Karen Blixen del film La mia Africa di Sidney Pollack. Nulla sapevo allora della Blixen e della sua … Continua a leggere Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

A scuola si celebra la festa dell’uguaglianza. Obiettivi minimi per la minorità delle coscienze

Si tratta di assecondare la corrente, di soddisfare il desiderio di starci dentro, come parte del tutto. Si tratta di una malattia gravissima e subdola, che irretisce senza possibilità alcuna di guarire. Corrado Alvaro la descrive benissimo nel suo romanzo postumo Tutto è accaduto. Nelle prime pagine di questo libro, che chiude la trilogia di Rinaldo Diacono, Alvaro descrive la società di massa e le … Continua a leggere A scuola si celebra la festa dell’uguaglianza. Obiettivi minimi per la minorità delle coscienze

Mes amies immobiles

À l’âge de dix-neuf ans, je me suis rendu de moi-même en maison de repos pour bègues.« B-bonjour, fis-je, j-je cherche Madeline. Mmoi, c’c’c’est Georges Ppp… le b-bègue.– Entre, entre, mon grand, bienvenue dans notre maison de repos, tu te trouveras bien ici. Moi, je suis l’infirmière qui a le plus d’ancienneté ici. Je travaille à ce poste depuis dix longues années, et j’en ai vu … Continua a leggere Mes amies immobiles

Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Nelle Tesi di filosofia della storia, Walter Benjamin descrive Angelus Novus, un quadro di Paul Klee da cui trae spunto non solo per il titolo della sua opera, ma per significare l’importanza della memoria e il sentimento del tempo. C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo … Continua a leggere Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Il viaggio visionario e allucinato verso Chappaqua, nell’auto-film di Conrad Rooks

È un viaggio. I Fugs suonano. LSD scritto con zollette bianche. Danze, maschere. Giovani donne ridono. Un uomo cammina. Sono ricordi sovrapposti lungo un viaggio in aereo non si sa per dove. Ricordi di locali, LSD, Peyote. Una donna molto bella, vestita di bianco. È un film bellissimo, una specie di documentario su se stesso, sulla propria mente (malata), musica bellissima. È una storia di … Continua a leggere Il viaggio visionario e allucinato verso Chappaqua, nell’auto-film di Conrad Rooks

Les petites amies de Gaston Twssokk

(Le quinze mai du 1891 un homme d’origine scandinave, installé rue de Foresta, dans l’ancien Palais du Couvent du port de Nice, devint fou. Il fut arrêté après avoir détruit deux murs maitres et presque toutes les portes des dortoirs, aujourd’hui convertis en modernes studios pour les étudiantes d’une renommée école de commerce. Juste avant son exécution, en présence des membres du conseil médical et … Continua a leggere Les petites amies de Gaston Twssokk

Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Devo al crocevia di spinte composite la rivelazione di alcuni dei libri più inattesi nel mio cammino di lettore. Soprattutto devo all’inusitato incrocio tra le mie predilezioni per la Commedia all’italiana e i saggi ancora troppo poco frequentati di una scrittrice senza precedenti l’apprezzamento di una autentica gemma del nostro ‘900 letterario. In definitiva è grazie al mio trasporto per il cinema di Mario Monicelli … Continua a leggere Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

La femme robot

C’était une tranquille et chaude journée de printemps, les petits oiseaux faisaient ce que font les petits oiseaux, les facteurs faisaient ce que font les facteurs, et les petites vieilles… On ne peut pas dire ce que faisaient les petites vieilles, parce que le pape était encore en Italie. Notre femme robot s’en allait sur la route en grinçant des hanches, tout en se dévissant … Continua a leggere La femme robot

Tous fous, morts ou vivants

à la mémoire de Monsieur Duval, gardien de Roblot Durant une courte période de ma vie, à l’époque où je n’étais pas encore devenu fou, je me suis retrouvé chez Nathalie Duval, une vieille dame qui vivait au dernier étage d’un énorme édifice, où on ne pouvait entrer sans connaître les trois codes qui ouvraient respectivement la grille du jardin, la porte d’entrée blindée de … Continua a leggere Tous fous, morts ou vivants

Arrascianapoli, l’incontenibile urlo di una Napoli adulta

Carlo Cautiero, direttore editoriale della Parresía Editrice, scriveva in una nota alla prima edizione, del 1995: “Questo romanzo è l’incontenibile urlo di una Napoli adulta, che ha bandito sentimentalismo e fatalismo, evasione utopistica e rassegnazione paralizzante; una Napoli che rifiuta la mortale carezza dello stereotipo oleografico e della demagogia”. Perché ripubblicare ArrasciaNapoli dopo venticinque anni? La risposta è in un’altra nota in appendice, a firma … Continua a leggere Arrascianapoli, l’incontenibile urlo di una Napoli adulta

I malimorti di Ninetto Cordoglio. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Nei vicoli che portavano al Cimitero delle Fontanelle c’era un posto in cui costringevano le ragazze a prostituirsi. Era in uno degli ultimi palazzi in cima alla salita, nelle stanze al piano terra. Tutti lo sapevano. La gente se ne fregava.È la povertà, che ci vuoi fare, Ninù, non è colpa di nessuno se moriremo in questi vicoli, tutti quanti, Ninù, tutti tranne i potenti. … Continua a leggere I malimorti di Ninetto Cordoglio. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Note di viaggio dall’Uruguay

Ero di nuovo in quella città degli opposti, solo per ritirare un pezzo di carta del quale io avrei fatto anche a meno. Avevano registrato il saggio in spagnolo presso il registro nazionale e mi era costato 544 pesos – circa 35.000 lire – insieme al mio nome, che nell’elenco degli autori uruguaiani sembrava un po’ fuori posto. Non sapevano neanche scriverlo il mio nome, … Continua a leggere Note di viaggio dall’Uruguay

Lillian Hellman, o del diritto di un artista di appropriarsi di qualunque storia per raccontarla

A Paolo Ricordo un volto fiero e una voce incisiva capaci di far vibrare le corde emotive degli appassionati di cinema di più generazioni. Ricordo un tempo in cui le seconde serate televisive cominciavano presto e sulle reti private la pubblicità non prendeva il sopravvento sulla durata di un film. Ricordo da ultimo che per accedere ai film di seconda serata escogitavo stratagemmi degni di … Continua a leggere Lillian Hellman, o del diritto di un artista di appropriarsi di qualunque storia per raccontarla

Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”

Misterioso, sfuggente, inclassificabile il protagonista della Meccanica dei sentimenti, Giò Marealto.Flâneur disincantato (“Un ricercatore di nulla” che gira per le strade della città in piena notte in attesa di una folgorante ispirazione); straniero a se stesso (come “l’Uomo di latta nella Città di Smeraldo” non ha un cuore e non sa costruirselo da solo); libertino incorreggibile (“[Marealto] mette il viva-voce. ‘Ti aspetterò già bagnata’, risponde … Continua a leggere Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”