Odilia Liuzzi

Ritratto di una donna con capelli lunghi e castani, indossa un abito nero e guarda verso la camera, con uno sfondo chiaro.


Odilia Liuzzi nasce in Italia. Già da piccola rivela una fortissima inclinazione artistica. Comincia a scrivere poesie a 13
anni per quel bisogno naturale di riflessione e introspezione che la porterà ad intraprendere studi umanistici. Si laurea
nel 1995 con 110/110, discutendo una tesi sullo psicologo statunitense Gordon Allport. Attualmente vive e lavora in
Lombardia. Attratta dalla magia dell’arte nelle sue molteplici forme, nel 2000 si avvicina rapidamente al mondo della
fotografia dal quale ne rimane affascinata. Fotografa, scrittrice, docente di lingua italiana, tecnologia e inglese, ha
conseguito vari premi letterari e fotografici a livello nazionale e internazionale. Ha esposto le sue opere fotografiche in
mostre di arte contemporanea, personali e collettive in numerosi Paesi. Ottiene numerosi consensi di pubblico,
partecipando a lavorando con giornali e siti web specializzati in questo campo. Più volte è stata segnalata nelle più
importanti sfide in termini di fotografia digitale a livello internazionale. Diventa creatrice e direttrice del Concorso
Nazionale di Poesia Un Battito d’Ali tra il 2006 e il 2008 nonché Pioniere della Cultura Europea dal 1996 e Operatrice
Culturale della Presidenza C.D.A.P. Lavora per brevi periodi in teatro con gli attori e registi Leo Pantaleo e Federico
Passariello jr. Per la messa in scena di opere teatrali di spessore drammatico. Nel 1998 viene pubblicata e presentata
ufficialmente al Palazzo della Cultura di Taranto, la sua prima silloge di poesie “appunti d’Ombre” a cura del Critico
d’Arte Giovanni Amodio. Le sue liriche vengono analizzate e lette a studenti e docenti di Scuole Medie ed Istituti
Superiori all’interno di Laboratori di Scrittura Creativa e declamate da noti attori italiani. Attualmente sta lavorando
anche con numerosi musei in Italia e all’estero per creare progetti fotografici ambientati in contesti storici.

portfolio


Copertina del libro 'Il cielo di mia madre' di Lara Carbonara, con un'immagine di una giovane donna dall'espressione intensa, vestita con una camicia bianca dal collo arricciato.

Copertina del libro 'Medusa' di Janice Galloway, con un volto femminile parzialmente coperto da un velo e decorato con fiori bianchi.

Copertina del libro 'La Vergine dei sicari' di Fernando Vallejo, con un'immagine di una figura femminile che tiene una pistola, adornata con fiori rossi e con un'espressione di mistero.