Naît la nouvelle collection éditoriale ODETTE

ODETTE est dédiée exclusivement aux œuvres méritant d’être publiées, en langue française. Nous avons décidé de lancer cette collection pour plusieurs raisons. Tout d’abord, parce que notre maison d’édition est basée en France, à Annecy, bien que nous publiions principalement des textes en italien. Publier des livres en français signifie pour nous nous ouvrir au marché local. Continua a leggere Naît la nouvelle collection éditoriale ODETTE

Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Un editore non è solo qualcuno che sceglie un testo, per le ragioni più varie, e spesso fuori del suo controllo, gli dà la forma di un libro e ne fa stampare un gran numero di copie; quello è lo stampatore, che è un altro mestiere. Fare l’editore vuol dire scegliere un testo per delle ragioni coerenti con la visione che hai della tua casa editrice, dargli la forma che più gli si addice e che riesca a riflettere in graficamente il suo senso profondo, e infine farne stampare il numero di copie che in accordo con altre figure di cui vi parlerò tra poco pensi che possano essere vendute. Continua a leggere Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Destinato alla perpetua insoddisfazione

Ho sempre avuto paura dei terremoti. Quando ero ragazzino infilavo le cose più importanti nel mio berretto da baseball e di sera lo lasciavo accanto al letto, così ero pronto a portarlo via alla prima scossa. Questa ossessione di dover mettere tutto al sicuro, credo di averla trasferita nella mia scrittura, in quello che scelgo di scrivere, sempre per urgenza e necessarietà. Continua a leggere Destinato alla perpetua insoddisfazione

Non lasciare che la vita ti divori

Di fronte al mio ennesimo rifiuto papà sbatte il pugno sulla tavola, facendo tremare i bicchieri di cristallo finemente verniciati e il servizio di piatti in porcellana ricevuti da sua cognata quando si maritò mia madre. “Alice ci risiamo cù sta camurrìa del cibo?” mi ripete, seduta su una pungente e scomoda sedia barocca talìu, tra le nuvole di vapore esalate dal cibo che anche questa domenica a pranzo, a senso loro, dovrei inghiottire. Continua a leggere Non lasciare che la vita ti divori

Ho chiuso gli occhi per un momento e sono partita e sono tornata da te

L’autrice riflette sui ricordi affettivi dell’infanzia, evocando immagini di momenti trascorsi con una figura importante. La nostalgia per le esperienze passate e la difficoltà di affrontare la perdita si intrecciano con una ricerca di identità e appartenenza. La figura amata rimane una guida costante anche nella sua assenza. Continua a leggere Ho chiuso gli occhi per un momento e sono partita e sono tornata da te

Le anime sperse di Pina Ligas. L’abbandono e la salvezza per chi sa tendere la mano

Sabauda, la Torino del 1862. Le beghe familiari della nobile famiglia de Blanchard si mescolano al periodo politico complicato, post-unitario. Tutto il Paese coinvolto in sommosse e conflitti sociopolitici. Siamo di fronte a uno testo potente, che posa l’accento su quanto la diversità possa fare paura, soprattutto in contesti sociali in cui l’apparire è prioritario Continua a leggere Le anime sperse di Pina Ligas. L’abbandono e la salvezza per chi sa tendere la mano

Barbie, straordinariamente belle e colpevoli

“Barbie,” diretto da Greta Gerwig, è un film che esplora la vita di Barbie in Barbieland, contrapposta a una realtà complessa e imperfetta. Attraverso un viaggio nel mondo reale, Barbie affronta il patriarcato e le sue sfide. Rivolto principalmente a donne adulte, il film affronta temi di identità, generi e imperfezioni. Continua a leggere Barbie, straordinariamente belle e colpevoli

La pietà delle cose nel dolce inferno del Ninù di Franco Malanima

Il romanzo di Franco Malanima è talmente realistico da sembrare un’allucinazione. Siamo nel territorio della realtà, dell’indicibile dunque, e parlarne è inevitabilmente paradossale e metaforico. Queste pagine ci conducono, sin dall’epigrafe di Joseph Roth, sin dalle primissime parole dell’incipit, in un dolce inferno Continua a leggere La pietà delle cose nel dolce inferno del Ninù di Franco Malanima

I malimorti di Ninù. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Nei vicoli che portavano al Cimitero delle Fontanelle c’era un posto in cui costringevano le ragazze a prostituirsi. Era in uno degli ultimi palazzi in cima alla salita, nelle stanze al piano terra. Tutti lo sapevano. La gente se ne fregava Continua a leggere I malimorti di Ninù. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Un bagno di fine giornata

Le case incolore si stagliano lungo il fiume / come piume nuotano i bambini. / La madre stanca si china con la gonna alle ginocchia / e picchia forte i panni col sapone, mattone su mattone / in cerchio ballano con l’acqua, strillano, si stringono / tengono in mano una mano a caso tra le mani del mondo / e in questo girotondo perfetto, sentono qualcosa nel petto Continua a leggere Un bagno di fine giornata

La rabbia profetica di Luciano Bianciardi, l’anarchico individualista

Chi non ha l’automobile l’avrà, e poi ne daremo due per famiglia, e poi una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l’asciugacapelli, il bidet e l’acqua calda. A tutti Continua a leggere La rabbia profetica di Luciano Bianciardi, l’anarchico individualista

Emily Dickinson e l’arte del trattino

Una pietra preziosa che si rigira tra le dita, stupefatti delle sue molteplici sfaccettature. La poesia di Emily Dickinson,  “la mia lettera al mondo” come da lei stessa definita, è anche questo, versi dalla materica sonorità e dalle molteplici sfumature liriche che rivelano una natura sorprendentemente originale e una singolare creatività. Continua a leggere Emily Dickinson e l’arte del trattino

Gli ultimi giorni di Pascal de Duve

di Alex Marcolla Pascal non doveva essere a bordo di quella nave. Solo un anno prima era intento a scrivere il suo secondo romanzo. Al mattino era a scuola e raccontava le vite e il pensiero dei grandi filosofi a una classe attenta di adolescenti. Una volta preparate le lezioni per i giorni successivi, Pascal dedicava il resto del pomeriggio alla stesura del libro. Spesso … Continua a leggere Gli ultimi giorni di Pascal de Duve

Gli occhi di Bernice Rubens per scovare il ridicolo del mondo

di Alex Marcolla Bernice era dotata di qualità singolari fin dalla nascita. Prima di tutto c’erano i suoi occhi. Quando la stanza in cui si trovava non era bene illuminata, nessuno dei presenti riusciva a farci caso. Al contrario, quando il sole di una giornata di bella stagione colpiva con la sua luce il viso di Bernice, chi non si lasciava distrarre dai suoi tratti … Continua a leggere Gli occhi di Bernice Rubens per scovare il ridicolo del mondo

La vergogna mi ha ridato una voce

Ho saputo essere acqua: acqua dagli occhi per non parlare, per non saper spiegare, acqua poggiata sul tavolo della cucina nella quale, dalle quindici alle diciotto del pomeriggio, stavo seduta a riassumere il capitolo di un romanzo con la penna blu cancellabile, a guardare indefessa la grafia sul foglio, piccolo confortante mondo in cui nuotare. Continua a leggere La vergogna mi ha ridato una voce

Quei cazzi di granito di Allen Ginsberg per distruggere questi manicomi invincibili

Essere comunisti dal 1950 al 1954 è reato, il capitalismo si avvia a diventare la nuova religione della società e la famiglia medio borghese, ottimista e consumatrice, è il modello sociale vincente. I costumi sessuali sono rigidi e bisogna arrivare al 1962 perché il primo stato americano abolisca la legge contro la sodomia. Continua a leggere Quei cazzi di granito di Allen Ginsberg per distruggere questi manicomi invincibili

Gli itinerari sognanti di Elsa Morante. La scrittura onirica nel “territorio del Diavolo”

Nelle notti romane, che d’estate sanno di marciume e gelsomino, io penso a Elsa Morante. Elsa, io me la figuro che cammina per le strade del centro e i vicoli di Rione Monti, Trastevere e Testaccio, con gli occhi vigili e sospettosi. Continua a leggere Gli itinerari sognanti di Elsa Morante. La scrittura onirica nel “territorio del Diavolo”

Sylvia Plath: Un’esistenza concepita come corpo letterario

Non era insolito nel 1953 che gli psichiatri statunitensi consigliassero l’elettroshock per curare gravi episodi di depressione, né tantomeno sentire alla radio della condanna a morte di persone coinvolte in fatti di spionaggio. Sylvia Plath in quella calda estate del ’53 non è ammessa al corso di scrittura di Frank O’Connor. Continua a leggere Sylvia Plath: Un’esistenza concepita come corpo letterario

Com’è mai possibile la bella vita, o la vita giusta, in un oceano di bruttezza e ingiustizia?

Com’è aleatoria la vita nel volo turbolento verso São Paulo in una notte di luna nera a tremila metri da madre terra, terra matrigna. Under the Skin nella selezione intrattenimento, la storia d’una alien allettante che s’aggira in un furgone per le strade piovose di Glasgow a caccia di uomini da scopare e divorare. Continua a leggere Com’è mai possibile la bella vita, o la vita giusta, in un oceano di bruttezza e ingiustizia?

La notte in cui Benedetto Croce incontrò un “fanciullin cortese”

Era una notte di settembre del 1883. A Palazzo Petroni, a San Cipriano Picentino, tutti dormiva­no, tranne uno. Un ospite in pigiama si aggirava claudicante e circospetto per le stanze del palazzo addormen­tato. Era un diciassettenne grassoccio e bruno, il viso quadrato, i capelli a spazzola, gli occhi da miope. Continua a leggere La notte in cui Benedetto Croce incontrò un “fanciullin cortese”

“Vi saluto! Maria, cazzo, Dio!” Colette Peignot, la pestifera, la scrittrice negativa

Morì a trentacinque anni, a causa della turbercolosi, come Simone Weil, Emily Brontë, John Keats e tanti altri. Colette Peignot ci ha lasciato una serie di opere tormentate, segnate da un peccato mortale, da un’infanzia che ruba bambini. Ciò che ha scritto va al di là di qualunque letteratura. Continua a leggere “Vi saluto! Maria, cazzo, Dio!” Colette Peignot, la pestifera, la scrittrice negativa

Amore a ultima vista

Nel buio prima dell’alba il tassista scorbutico accelera, alza il volume e mi devo sorbire il primo ministro che dopo trattative notturne arringa dal finestrino aperto i piccioni assiepati nella rotatoria di Marble Arch. I parlamentari si riposeranno un po’, dice il cronista, e dopo l’ottima colazione pagata dai contribuenti chineranno l’aggrondata fronte sull’articolo 50. Continua a leggere Amore a ultima vista

Forse sarebbe cominciata una nuova vita, anche se James ne dubitava

Il bicchiere di whisky puntava James con insistenza. Lui vi aveva già sciolto i sonniferi e tergiversava nell’attesa di un diversivo. Una sorpresa qualunque che gli facesse guardare alla vita con stupore, lo stesso che gli si leggeva negli occhi al suo arrivo a Los Angeles parecchi anni prima. Continua a leggere Forse sarebbe cominciata una nuova vita, anche se James ne dubitava

María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Un secolo fa circa moriva María Adela Bonavita, a Montevideo, una città-patria che nasconde bene, come tutte le metropoli sudamericane, che sa inghiottire, tagliare teste e braccia, che sa amare di un amore malato, ossessivo, visionario, da alcuni definito magico, ma che di magico non ha nulla Continua a leggere María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Detlev Meyer, il bambino che volò troppo vicino al sole

Ora che era prossimo alla fine, Detlev si chiedeva spesso a che punto della sua vita si fosse allontanato dal Sole. Chiuso in casa aspettando un nuovo ricovero in ospedale rimuginava sul passato tentando di capire quando quello stato di grazia che nella fanciullezza lo aveva fatto sentire libero come mai più dopo, fosse svanito nel nulla. Continua a leggere Detlev Meyer, il bambino che volò troppo vicino al sole

Jane Bowles: whisky e libri per vincere l’amore e l’odio

Da quando Jane aveva avuto l’ictus, la sola vista di Paul la infastidiva più di prima. Ora mi tiene in pugno, rimuginava a fatica. Lo stregone dai begli occhi azzurri l’aveva avuta vinta, ripeteva a se stessa cercando disperata di afferrare i pensieri sparsi nella sua testa ridotta a una stanza investita da una tempesta di sabbia. Continua a leggere Jane Bowles: whisky e libri per vincere l’amore e l’odio

Intervista a Giovanni Cialtroni, lo scrittore intellettualmente confuso

Oggi abbiamo il piacere e l’onore di dialogare con il famoso scrittore Giovanni Cialtroni, autore del bestseller L’onesta, che sta spopolando nelle librerie e che ha accettato di raccontarci come gestisce il successo, e come ci è arrivato… quale è stato il suo percorso. Continua a leggere Intervista a Giovanni Cialtroni, lo scrittore intellettualmente confuso

Donna seduta su una sedia con un papavero bianco

di Chad Norman Donna seduta su una sedia con un papavero biancoper la poeta siriana, Nour Nasra Sulla frontiera di ciò che non soero pronto, ero sempre pronto,a confessarlo, ciò che non so,dalla frontiera su cui attendevoguardavo come sedeva su una sedia,guardavo la sua pelle, i capelli, le mani,la sua postura, trasformavano i miei occhiin un pittore,un Picasso in un istante,i miei occhi erano lui,era … Continua a leggere Donna seduta su una sedia con un papavero bianco

Necrologio funebre di Mimì, nevrotico poeta e marito

Il mondo, lo conosceva soprattutto per le sue disgrazie, le sue strane fobie nevrotiche e i suoi insoliti gusti poetici; per il suo essere un ometto piccolo, insignificante, con il petto concavo e il passo svelto, i capelli sempre al vento e gli occhi grandi quanto basta, tanto quanto gli era permesso averli. Continua a leggere Necrologio funebre di Mimì, nevrotico poeta e marito

Preghiera del veilleur de nuit

Io lavoro di notte in un hotel, vedo passare gente allegra e triste, clienti storditi dal fuso orario, sorridenti coi denti addosso, il cane insegue l’osso, loro inseguono un sogno molto caro, lo strano disegno ricamato sugli accappatoi, le nottate che passo qui dietro ad aspettare, mi offrono accappatoi, mi parlano: vuoi anche tu qualcosa di dolce da succhiare? Continua a leggere Preghiera del veilleur de nuit

Ho visto la luce, come quel matto dei Blues Brothers

Ho visto la luce, come quel matto dei Blues Brothersin chiesa con James Brown.Ho visto la luce e forse pure l’incanto dell’oscurità,senza origine e senza fine, queste parole insensate.Ho visto questo danzando con Rangreliin una stanza piena di valigie di sera. Viandanti spaventati e increduli,e tutta questa bellezza,e il nulla che non si può dire,svanire, ah, svanire. Il canto e il silenzio, ondeggiaresu una mattonella … Continua a leggere Ho visto la luce, come quel matto dei Blues Brothers

Scrivere quando stai per morire. La visione di Bernard-Marie Koltès

Quel pomeriggio Bernard vagava per le stradine di Nanterre senza avere una meta precisa in testa. Ancora poche ore e lo spettacolo sarebbe andato in scena. Non era la prima volta per Bernard. Da circa un decennio era la stella più luminosa del teatro francese e i suoi testi facevano il tutto esaurito, malgrado le polemiche che continuavano a suscitare per la crudezza delle loro … Continua a leggere Scrivere quando stai per morire. La visione di Bernard-Marie Koltès

Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

Nel Monastero del Corpus Domini di Ferrara, la casa delle Clarisse Francescane, nel mese di maggio del 1622, Camilla Faà Gonzaga decise di prendere i voti. La sua storia, però, non ebbe inizio nel 1622, ma qualche anno prima, quando il suo nome era Camilla Faà di Bruno, figlia del consigliere di corte Arduino Faà, ed era una damigella alla Corte di Mantova. “Ho sacrificato … Continua a leggere Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

La visione ornitocentrica di Umberto Saba

Leggere due delle ultime raccolte di Umberto Saba – Uccelli del 1948 e Quasi un racconto del 1951– fa male. Spesso ce lo raffiguriamo con la coppola e la pipa, proprio come dovrebbe essere un poeta. Ma su Youtube c’è un video che risale al 1956, in cui l’autore triestino legge il proprio Canzoniere. Potrebbe essere una persona qualsiasi: vecchio, stanco e malato. Potrebbe essere … Continua a leggere La visione ornitocentrica di Umberto Saba

Cristi, Chiese, Cenere e Supereroi

C’è gente che attraversa vite intere senza curarsi troppo di polvere e macerie.Sguardi che non s’appoggiano più a niente di chi sorvola gli altri indifferente.Ci sono frasi dette a mezza voce che possono inchiodarti ad una croce, quella per cui vacilli sulle gambe per non pesare troppo su altre spalle. Scrivere non sempre viene facile, essere solidi o schematici, metodici. Stare sul pezzo, quando i … Continua a leggere Cristi, Chiese, Cenere e Supereroi

L’isola di Grace Frick

Quando gli abitanti dell’isola si riferivano a loro due, Grace e Marguerite erano semplicemente le amiche di Petite Plaisance. Forte del suo retaggio europeo e della cultura classica che lo nutriva, a Marguerite non facevano alcun effetto i commenti malevoli che potevano celarsi tra le righe dei discorsi della gente del posto. Grace invece era americana e per quanto la sua cultura fosse al pari … Continua a leggere L’isola di Grace Frick

Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Prima massacrarono gli angeli legandogli con corde le esili gambe bianche e aprendogli la gola di seta con gelidi coltelli. Morirono battendo le ali come polli e il loro sangue immortale bagnò la terra in fiamme, noi guardavamo dal sottosuolo dalle lapidi, le cripte mordendoci le dita ossute e rabbrividendo nei nostri sudari macchiati di piscio. Continua a leggere Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Correva voce che Tom avesse un amante

Correva voce che Tom avesse un amante. Benché nemmeno i suoi amici più intimi lo avessero ancora incontrato, Tom non faceva altro che parlare di Patrick. Quando le giornate trascorse sul set lo rendevano più cupo del solito, i particolari con cui Tom raccontava Patrick erano così precisi che a chi gli stava intorno in quel momento pareva di vederlo o addirittura di conoscerlo da … Continua a leggere Correva voce che Tom avesse un amante

Il carnevale secondo Bachtin. Il riso come opposizione al potere

di Glenda Dollo Siamo abituati ad associare il carnevale alla maschera, che nella modernità richiama soprattutto il problema filosofico e borghese del dualismo tra essenza e apparenza o, tutt’al più, il mondo teatrale con il suo potere catartico.Ma il carnevale, nel medioevo, era una festa che si protraeva per parecchi mesi l’anno, con la funzione liberatoria di sovvertire l’ordine costituito. Il potere esercitato dalla Chiesa … Continua a leggere Il carnevale secondo Bachtin. Il riso come opposizione al potere

L’urgenza di vivere e lavorare di Massimo Troisi

Era sotto ogni aspetto un robot umanizzato.Un androide…Edmund Cooper, Uomini e androidi L’animale uomo ha possibilità di giungere all’estinzione dell’intera specie, in vari modi. Molto rapidamente attraverso le armi atomiche. Come riconoscere l’urgenza? Come riconoscere la necessità urgente del risveglio umano? Come abbandonare coraggiosamente il nostro stato di dormienti, le nostre parvenze di androidi? Franco Malanima sente profondamente questa urgenza e la esprime, parlando di … Continua a leggere L’urgenza di vivere e lavorare di Massimo Troisi

Superare i limiti della filosofia grazie alla letteratura

In un mite ottobre di qualche anno fa, un professore di filosofia disse che i filosofi non dovrebbero scrivere romanzi, perché i risultati potrebbero essere davvero pessimi. Pronunciò queste parole con fare beffardo e ironico, compiaciuto della propria battuta.Quel professore si guardò intorno cercando consenso tra gli stimati colleghi, i quali, in nome di una pacifica convivenza, decisero di sorridere e annuire. Chi sa cosa … Continua a leggere Superare i limiti della filosofia grazie alla letteratura

“Di sogni, noi che facciamo questo lavoro, ne abbiamo tanti”. Intervista a Carlo Carlei

È di questi giorni la programmazione in Rai Uno di Fiori sopra l’Inferno tratta dall’omonimo romanzo thriller di Ilaria Tuti e ambientata in un piccolo paesino delle Dolomiti friulane con protagonista Elena Sofia Ricci nei panni di una profiler che deve smascherare un serial killer. L’occasione per rivedere in azione il regista Carlo Carlei Continua a leggere “Di sogni, noi che facciamo questo lavoro, ne abbiamo tanti”. Intervista a Carlo Carlei

Francesca Serio, donna siciliana, ribelle per amore

A volte la vita oppone personaggi e, con loro, visioni del mondo. Raccontare Francesca Serio significa parlare non solo e non tanto di mafia e lotte contadine nella Sicilia del secondo dopoguerra, quanto di un modo di intendere la giustizia e la società: come privilegio e sfruttamento o come diritto di civiltà. A rappresentare tali opposti, due figure che occuperanno la più alta carica istituzionale … Continua a leggere Francesca Serio, donna siciliana, ribelle per amore

Susan Taubes piangeva

Quando Susan mise piede su quella spiaggia, ancora non le era chiaro cosa l’avesse condotta fino a quel luogo desolato. Vi era arrivata camminando immersa nei suoi pensieri come era solita fare. Camminava e camminava tentando di stancarsi tutte le volte che le risultava difficile mettere a fuoco quel che le faceva male. Era arrivata a East Hampton ai primi di novembre per trascorrere qualche … Continua a leggere Susan Taubes piangeva

L’inestinguibile foga di vita di John Horne Burns

Quando John entrò in quella scuola per la prima volta, tale era la sua curiosità per il mondo fuori dai ristretti confini della sua casa che non aveva granché badato al cipiglio severo delle suore che lo stavano accogliendo. Era il primogenito di una numerosa famiglia cattolica di origini irlandesi e come tale gli toccava sperimentare per primo sulla propria pelle la rigorosa educazione che … Continua a leggere L’inestinguibile foga di vita di John Horne Burns

Sull’altare dell’arte sono morti i più grandi farabutti della storia

Carta per il pesce I rimproveri cambiano voce, padri ai padri, becchini ai becchini.I primi ti hanno accolto, gli ultimi ti saluterannoschiacceranno il meno tre. Nel mare di ratti migliori di te, sulla stradaun’altra giornata puzza di alito biancolo stanco vecchio prova a spiegarti l’amoreil priore, dopo la messa, scuote il capoin un grappolo di dita appese al ramolontano, dietro ai campi, il lampo ti … Continua a leggere Sull’altare dell’arte sono morti i più grandi farabutti della storia

Le prigioni di carta di Barbara Molinard

Senza che se ne fosse resa conto, Barbara lasciava sempre più raramente il suo appartamento. Suo marito aveva tentato in tutti i modi di aiutarla, la stanchezza però aveva avuto il sopravvento su di lui. Ora, ogni volta che usciva di casa perché aveva un servizio fotografico da consegnare, non si chiedeva più se l’avrebbe trovata o meno al suo ritorno. Si vergognava a pensare … Continua a leggere Le prigioni di carta di Barbara Molinard

La musica scandalosa e rivoluzionaria del cosmo

Seggo la notte è un frammento tratto da La ginestra di Leopardi. È il mio verso preferito in assoluto non solo del componimento, né di Leopardi, ma della letteratura in generale.Un verso stringato, di una potenza inaudita che trasporta in una dimensione di attesa e solitudine, di isolamento cosmico. Il poeta sta sulla mesta landa del flutto indurato del Vesuvio e descrive il fiammeggiare delle … Continua a leggere La musica scandalosa e rivoluzionaria del cosmo

Joe Brainard era stufo di dipingere, era stufo di apparire, e iniziò a scrivere…

Quella sera Joe avrebbe dovuto presenziare a una ennesima inaugurazione. Una mostra dei suoi nuovi lavori era attesa da tempo e Joe immaginava già che tutto si sarebbe svolto come sempre. Le stesse facce, per cominciare. Quelle che da un decennio gli ronzavano intorno meravigliate per l’originalità delle opere sparse nella galleria di New York che lo rappresentava. Gli stessi commenti, quelli di chi non … Continua a leggere Joe Brainard era stufo di dipingere, era stufo di apparire, e iniziò a scrivere…

L’hobby del sonetto e il disperato tentativo di opporre l’ordine al caos

Oggi parlerò di una storia d’amore: quella tra Pasolini e Ninetto Davoli; parlerò soprattutto di come terminò negli anni tra il 1971 e il 1973 e lo farò a partire dal canzoniere dedicato da Pasolini a Ninetto e scritto proprio in quel periodo disperato.L’hobby del sonetto è un libro poco noto, un libro in cui il poeta consegna al metro a lui più caro l’angoscia … Continua a leggere L’hobby del sonetto e il disperato tentativo di opporre l’ordine al caos

Storia di un pugile e un poeta

Quando gli agenti si avvicinarono al fagotto di stracci che giaceva in un angolo della 42esima, sulle prime non compresero che si trattava di una persona. Se ne resero conto solo quando quel mucchietto di ossa tremolanti si lasciò scappare un flebile sospiro. Sarà un moccioso, pensò uno dei poliziotti. L’ennesimo vecchio ubriacone, si lasciò sfuggire un altro uomo in divisa. Solo quando lo aiutarono … Continua a leggere Storia di un pugile e un poeta

Desiderio di morte. Il caso Death Wish

Esattamente cinquant’anni fa appariva in libreria il romanzo di Brian Garfield, noto in Italia con il titolo Il giustiziere della notte. A breve giro sarebbe apparsa la versione cinematografica con Charles Bronson. Da allora sono stati versati fiumi di inchiostro… Appena si cita Death Wish la maggior parte delle persone pensa al film del 1974 con Charles Bronson nei panni di Paul Kersey, un architetto … Continua a leggere Desiderio di morte. Il caso Death Wish

Ricordi come il primo giorno

“Gli occhiali, dove sono gli occhiali? Come faccio senza i miei occhiali”.“Per favore torniamo, il mare si è ingrossato, pioverà, rientriamo dai”.“Ho bisogno dei miei occhiali, io devo sistemare i miei appunti, non vado da nessuna parte senza i miei occhiali”.Da nessuna parte. Ecco dove andiamo da nessuna parte.Mi rassegno, siedo sulla sabbia che mi accoglie dura mentre sbuffo, mi tuffo nel ristoro di una … Continua a leggere Ricordi come il primo giorno

Vita e morte di Mademoiselle Sagan

Negli ultimi tempi, Eléonore sostava sempre più spesso davanti allo specchio. Con un occhio ispezionava il suo viso, l’altro lo puntava sull’immagine riflessa di Sébastien che immancabile poltriva sul divanetto alle sue spalle. Sono vecchia, rimuginava tra sé. Anche Sébastien ormai ha perso la sua freschezza, continuava a ripetersi a fil di voce, certa che il fratello non la stesse ascoltando. E adesso, come faremo? … Continua a leggere Vita e morte di Mademoiselle Sagan

Marguerite Yourcenar, la creatura insuperabile, la donna libera che ha attraversato la vita a occhi aperti

Sono i primi mesi del 1980, la scrittrice Marguerite Yourcenar si prepara per una crociera nei Caraibi in compagnia del giornalista Jerry Wilson, conosciuto durante una trasmissione televisiva a lei dedicata. Mentre fervono i preparativi, dalla Francia arriva una notizia dirompente, l’Académie Francaise ha eletto la scrittrice franco-belga come suo membro. Si tratta della prima donna in assoluto, in quanto fin dall’epoca della sua fondazione … Continua a leggere Marguerite Yourcenar, la creatura insuperabile, la donna libera che ha attraversato la vita a occhi aperti

Ronald M. Schernikau, lo scrittore morto troppo presto al di là del muro

La sera del debutto, Ronald tremava all’idea di salire su quel palco. Tremare, io? Ronald se lo ripeteva come una cantilena alla quale aveva dato il ritmo di un pezzo di Bowie. Non poteva avere paura, Ronald. Non aveva mai temuto niente e nessuno, lui. Sarebbe salito sul palco e si sarebbe esibito, un po’ Sally Bowles e un po’ Ziggy Stardust! Quello era il … Continua a leggere Ronald M. Schernikau, lo scrittore morto troppo presto al di là del muro

Una pioggia fredda di gennaio

Una pioggia fredda di gennaio Il crescendo del tin-tap-tin annuncia la sua venutae invita ad alzare gli occhida una pagina scrittaverso il film fuori della finestra. Nei colori sottili della tela d’invernoun’ombra argentea discendee puntella il soffice lagodi innumerevoli ambasciatorisu una precisa traiettoria dall’alto. Non esiste qui una bellezza facilecon dolci cieli azzurrie soli estivi appaganti. Ma in questa scena di pochicolori sbiaditiuno si sente … Continua a leggere Una pioggia fredda di gennaio

Il tribunale della letteratura. Il luogo dell’utopia

Esiste un tribunale i cui atti sono noti e strutturati, ma poco frequentati; le cui deliberazioni talmente ghiotte da poter essere il pane quotidiano di cui ogni scrittore e tutti i lettori dovrebbero nutrirsi. Parlo del tribunale della letteratura. Non esiste nella società umana intesa nella sua accezione più ampia, transnazionale e transculturale, una esposizione e presa di coscienza più lucida e precisa dell’idea di … Continua a leggere Il tribunale della letteratura. Il luogo dell’utopia

Elizabeth Taylor, la scrittrice che visse e morì al secondo posto

Quando Elizabeth aveva incontrato John per la prima volta, non aveva realizzato che sposandolo e acquisendo il suo cognome avrebbe dato origine a un bizzarro incidente del destino. Da giorni giaceva spossata nel letto della camera che divideva con John da quattro lunghi decenni e osservando la campagna inglese dalla sua finestra, ancora non le pareva possibile che di lì a breve avrebbe dovuto dire … Continua a leggere Elizabeth Taylor, la scrittrice che visse e morì al secondo posto

Il demone e la musa. Vita breve e infelice di George Dyer e della sua ombra

Un istante prima di crepare, accasciato sulla tazza del cesso della lussuosa stanza di un albergo di Parigi, George la rivide davanti ai suoi occhi appannati, quell’ombra dal ghigno insolente che lo accompagnava da che era un bambino. Sentiva freddo, George. Le sue membra nude scosse dai tremori della febbre, i suoi vestiti gettati chissà dove in quel posto estraneo. George sorrideva senza accorgersene al … Continua a leggere Il demone e la musa. Vita breve e infelice di George Dyer e della sua ombra

Logocrazia. La fine di una lingua, la morte di un popolo

Nel settembre del 2005 mi trovavo in giro per Corte, nel cuore della Corsica. Notai una scritta su un muro fatta con spray nero che recitava più o meno così: Morta a lenga, mortu u populu. Sveglia!Una delle firme dell’ FNLC, il Fronte Nazionale di Liberazione Corso. Non è inconsueto trovare fori di proiettile sui cartelli stradali nel deserto delle Agriate o presso i siti … Continua a leggere Logocrazia. La fine di una lingua, la morte di un popolo

Elogio del tran tran

Poche figure del mito appaiono più benigne dei Re Magi. Guidati da un prodigio nel firmamento, portano doni al pargolo divino. Ma per quale specifico portento hanno intrapreso il lungo viaggio? La versione dominante, tutta sbalordimento e giubilo, presenta la nascita stessa come l’evento meraviglioso. In una poesia del 1914, I Magi, il poeta anglo-irlandese W.B. Yeats esprime il suo dissenso: Nei loro freddi abiti … Continua a leggere Elogio del tran tran

La visione allegra e funerea della vita di Augustin Gomez Arcos

Quando Augustin poggiò il piede sul suolo spagnolo per la prima volta dopo più di due decenni, si accorse che era a corto di parole. Strano, pensò quasi sorridendo tra sé, dopotutto sono uno scrittore. Tuttavia, la lingua nella quale aveva ottenuto i massimi riconoscimenti non era quella che aveva acquisito alla nascita. E quando la dittatura che lo aveva obbligato a recidere i legami … Continua a leggere La visione allegra e funerea della vita di Augustin Gomez Arcos

Margherita, la ragazza fragile, la ribelle, la pugile che non si piega

Mia madre mi ha chiamata Margherita perché le margherite sono fiori diffusi, invasivi, resistenti anche quando ti fanno a pezzi, quando pensano che i petali abbiano una risposta ad una domanda. Mia madre scriveva sceneggiature e io mi divertivo a leggerle, interpretarle, mi truccavo, mi vestivo e mi immaginavo un giorno su un palcoscenico. Le ero sempre accanto, anche quando parlavano tra grandi.Cosa vuoi che ne … Continua a leggere Margherita, la ragazza fragile, la ribelle, la pugile che non si piega

La disperata strafottenza di Maurice Sachs

La marcia forzata durava ormai da tre giorni. Da quando i soldati tedeschi avevano sgomberato il carcere in cui era rinchiuso, Maurice non aveva fatto altro che marciare senza sosta e tacere. Questa volta non la scampo, questa volta crepo qui in mezzo a questo dannato nulla. Non faceva che ripetere questa litania, Maurice. Il frullo dei suoi pensieri tornava come un ossesso sopra a … Continua a leggere La disperata strafottenza di Maurice Sachs

Impossibilità. Un omaggio a Wislawa Szymborska

Preferisco gli alberi con i rami storti Preferisco il vento in faccia Preferisco aspettare i treni Preferisco regalare libri Preferisco la paura alle gabbie Preferisco non fermarmi alla copertina Preferisco squarciare il velo Preferisco uscire senza ombrello Preferisco essere presente Preferisco l’ultimo momento Preferisco i romanzi ai quotidiani Preferisco chiudere gli occhi Preferisco le sciarpe avvolgenti Preferisco non dire sempre la verità Preferisco insegnare a … Continua a leggere Impossibilità. Un omaggio a Wislawa Szymborska

La ribellione silenziosa di Sarah Kirsch

Da giorni Ingrid osservava le foto di Sarah. Non si era sentita bene di recente e aveva avvertito, come mai prima, il bisogno di tornare al suo passato. E a quello della voce che aveva creato per comprendere il tempo in cui le era toccato vivere. Rivedeva la canonica di Limlingerode in Turingia e respirava a fondo il ricordo dei profumi della campagna carica di … Continua a leggere La ribellione silenziosa di Sarah Kirsch

Manuela che era sempre stata un po’ fuori posto

“La sua cifra stilistica si muove attorno al bisogno di un’arte esperienziale e performativa; la ricerca dell’artista viene espressa attraverso un’indagine multisensoriale dello spazio, con l’intervento attivo dello spettatore, che diviene spettatore per un coinvolgimento totale sul territorio. L’investigazione su corpo e corpo-luogo, l’abito-corpo, l’abito-ambiente…Mi ascolti? Ti sta piacendo? Va bene quello che ho scritto?”“Sì, ma non credo di voler partecipare a questa mostra…”“La ricerca … Continua a leggere Manuela che era sempre stata un po’ fuori posto

L’amore sconfinato di Frank O’Hara

La botta giunse fulminea alle prime luci del mattino e lo scaraventò così lontano che non ebbe modo di capire cosa fosse accaduto. Ora Frank si trovava in un posto a lui ignoto. Non era sveglio, questo lo comprendeva. Udiva voci concitate muoversi attorno a lui, gli odori si fermavano a un passo dalle sue narici e un immobile fulgore ceruleo pareva aver preso il … Continua a leggere L’amore sconfinato di Frank O’Hara

Tutti vogliono essere manager

Per te che vai, non esistono strade, solo scie di vento sul mareAntonio Machado Ogni uomo che si innamora cade, scivola, affonda, subisce il masochismo affermativo di un innamoramento avulso dalla morsa del narcisismo. Diventa femminizzato perché innamorato. Non più speculatore accorto, hipster reazionario affamato di credenziali ecologiche che gioca con il veganismo e la diversità rimanendo tuttavia truffatore in tutto e per tutto, confondendo … Continua a leggere Tutti vogliono essere manager

Violette Leduc, la donna brutta, la bastarda, il deserto che monologa

Prigioniera in quel letto di ospedale, Violette provava nostalgia per la campagna che circondava Faucon. Curioso, pensava Violette. Non era Parigi a mancarle, non era Madame ora a invadere i suoi pensieri tenendola desta notte dopo notte. Stava morendo e avvertiva i morsi della paura. Stava morendo come era vissuta, in modo straziante. Eppure, un piccolo lucido frammento di sé ancora fremeva all’idea che Madame … Continua a leggere Violette Leduc, la donna brutta, la bastarda, il deserto che monologa

Camminare tra i corpi dei migranti, l’esercito degli invisibili

Corpi distesi, ammassati, rannicchiati, infreddoliti, arrossati, sporchi, coperti, scoperti, bagnati, malati, persi. Cammino lentamente, tra un corpo e l’altro cercando di non far loro troppo male. Cercando di non farmi troppo male. Guardo una bambina che ha fame, che piange, che ha poche forze per reclamare ancora il suo cibo. Un uomo che prega, si alza, si inginocchia, si alza di nuovo. E sussurra le … Continua a leggere Camminare tra i corpi dei migranti, l’esercito degli invisibili

Salvator Rosa, il genio briccone, maestro ribelle di sprezzatura

Non mi è mai piaciuto fare critica letteraria, l’ho sempre trovata un’attività per passare il tempo in giardino a primavera quando non hai i piedi per andare in giro, e l’ho sempre tenuta a distanza con la convinzione che la si faccia con due scopi molto bassi: esaltare o distruggere Continua a leggere Salvator Rosa, il genio briccone, maestro ribelle di sprezzatura

Jaime Gil de Biedma, che aveva desiderato essere un poema

Jaime aveva desiderato essere un poema. Se ne ricordò all’improvviso quel mattino mentre il medico gli stava spiegando la natura del suo male. Sorrideva, Jaime. Sapeva con esattezza ciò che ormai da mesi fiaccava il suo corpo, conosceva il nome di quella malattia che tutti temevano. La morte sarebbe arrivata in fretta e non la temeva. In fondo, l’aveva corteggiata spesso senza successo. La morte … Continua a leggere Jaime Gil de Biedma, che aveva desiderato essere un poema

Su Josephine Hart. Nella ricerca del buio ritrovare la luce

Malgrado cercasse di non dare nell’occhio, Bethesda sentiva gli sguardi dei suoi compaesani sfiorarla con insistenza. Non si chiedeva mai perché la tenessero d’occhio, lo sapeva e basta. Si alzava molto presto al mattino. C’era la casa da governare, poi sua madre a cui prestare attenzione. Da tempo la madre di Bethesda non era più in grado di badare a se stessa, così la figlia … Continua a leggere Su Josephine Hart. Nella ricerca del buio ritrovare la luce

Tennessee Williams, l’obbrobrio, lo scherzo della natura, il lato amaro del declino

Dal momento in cui Frank era morto, Thomas non aveva più aperto bocca. Che l’uomo con cui aveva condiviso gli ultimi sedici anni fosse condannato, Thomas lo sapeva dal giorno in cui il medico al quale si erano rivolti aveva detto loro i risultati degli esami. La diagnosi era inappellabile. Battevano ancora incessanti quelle frasi smozzicate sulle tempie di Thomas: forma aggressiva, pochi mesi, forse … Continua a leggere Tennessee Williams, l’obbrobrio, lo scherzo della natura, il lato amaro del declino

Londra, la mia antica sposa e amante, vestita a festa, ma la festa è finita

Blu abbacinante e le stelle sbiadite in quest’alba d’autunno. Poche persone per strada. Rispettare vuol dire guardare di nuovo. La bellezza degli altri – pendolari all’uscita della stazione, fruttivendoli che scaricano il camion all’angolo; l’uomo barbuto che porta a spasso il cane all’angolo di Park Hill Road; la ciclista che anticipa il traffico a Fleet Road. Potrei disporre l’orologio alla regolarità di tali apparizioni. L’albero … Continua a leggere Londra, la mia antica sposa e amante, vestita a festa, ma la festa è finita

Caroline Blackwood, “Non sono una sirena che mangia sulle ossa dei suoi amanti”

Quell’anno l’inverno sembrava più rigido del solito a New York. Non che a Caroline importasse granché. Quasi sempre a letto spossata osservava il panorama di vetro e acciaio che le arrivava dal finestrone del suo appartamento di Park Avenue e stupita si ritrovava a pensare alla sua giovinezza. Non lo aveva mai fatto prima. Ora però era diverso. Le restava poco tempo e lo sapeva … Continua a leggere Caroline Blackwood, “Non sono una sirena che mangia sulle ossa dei suoi amanti”

Juan Goytisolo, o del libro che non ha fatto sconti a nessuno

La notte in cui sua madre sarebbe morta, Juan non se la sentiva di leggere. Da mesi la sua famiglia aveva lasciato Barcellona per un paesino di montagna poco distante dalla città in cui Juan e i suoi fratelli erano nati. Eppure, per quanto lontani fossero era impossibile non udire gli aerei che sorvolavano quei luoghi desolati per recarsi a sganciare bombe su persone inermi. … Continua a leggere Juan Goytisolo, o del libro che non ha fatto sconti a nessuno

Ritratto di donna tra le lenzuola bianche

L’universitaria camminò fino a rue des Écoles. Passando vicino alla cappella della Sorbonne, la fissò come aveva fatto lui il giorno in cui si erano incontrati. Per la prima volta vi soffermò lo sguardo e comprese che da quando si era iscritta all’università non l’aveva mai fatto. Guardò il cielo che iniziava a schiarire dietro la punta nera, come avrebbe fatto Malbec ispirandosi per un … Continua a leggere Ritratto di donna tra le lenzuola bianche

Forse non saremmo una famiglia come tante, ma siamo una famiglia

Dammi una possibilità, lasciami entrare. Scivolo spalle al muro finché sento il pavimento sotto di me. A terra, più giù di così non posso. Resto lì immobile, aspetto che si schiuda la porta, sono mesi che resto fuori, fuori dalla sua vita. “Non puoi, non ci pensare, niente in questo momento mi potrebbe sollevare. Nemmeno tu”. Mia figlia è cresciuta di colpo, passata dal sorriso … Continua a leggere Forse non saremmo una famiglia come tante, ma siamo una famiglia

Le persone sole muoiono in fretta. Sulla fame d’amore di Carson McCullers

Da un mese Carson giaceva in un letto di ospedale. Si era sentita male in casa e ora pareva addormentata come uno dei personaggi di quelle fiabe cupe che tanto amava da bambina. I rari fedeli amici si alternavano affranti al suo capezzale, nessuno di loro però poteva vedere la presenza esile che se ne stava seduta in raccoglimento accanto a Carson. Lula puntava gli … Continua a leggere Le persone sole muoiono in fretta. Sulla fame d’amore di Carson McCullers

Il Rimbaud di Brooklyn, o di questi geroglifici, l’unica prova di essere stato al mondo

Sarton mi racconta di come la gentrificazione è iniziata alla grande a New York dopo l’attacco alle torri gemelle. L’orrore, frenesia e solidarietà intense di quel giorno fecero di lui un newyorkese. È una domenica calda e ventilata a Wagner Park North. Da qui si gode una splendida vista del porto. Condivido una pizza con Sarton, organizzatore del congresso di psicologia, che ora si corregge. … Continua a leggere Il Rimbaud di Brooklyn, o di questi geroglifici, l’unica prova di essere stato al mondo

I turbamenti della giovane Beryl Bainbridge, sfiorata da derive atroci

Chissà cosa avrebbe detto Beryl se avesse saputo di quella canzone. Ne avrebbe sorriso compiaciuta, sicuro. Quando però Mark Knopfler gliela dedicò nel 2015, Beryl non c’era già più da cinque anni. Una vita laboriosa, la sua. Emozionata e laboriosa. Negli ultimi anni Beryl era tornata a occuparsi di teatro. Di romanzi ne aveva scritti molti, così come numerosi erano stati i premi vinti. E … Continua a leggere I turbamenti della giovane Beryl Bainbridge, sfiorata da derive atroci

Il teatro è invenzione, è relazioni, è una continua scoperta di sé

Qualche settimana fa, nella bacheca degli eventi di un teatro che frequento, lo sguardo mi è caduto sull’immagine della locandina di uno spettacolo in cartellone, che nel titolo poneva una domanda: Chi è di scena? Mi sono interrogato su quella domanda e sulla sua relazione con l’immagine, sulla quale poi mi sono largamente documentato.La locandina mostrava, di schiena, un distinto uomo con il cappello che … Continua a leggere Il teatro è invenzione, è relazioni, è una continua scoperta di sé

Adam Mars-Jones, o di quando il creatore dona e toglie parti di sé alla sua creatura

di Alex Marcolla Cromer non poteva ricordare i pochi anni in cui i suoi arti si muovevano ancora. Lo ricordava sua madre perché non lo aveva abbandonato un solo istante da quando era nato. Lei se lo ricordava, eccome. Ma evitava di parlarne, soprattutto con suo figlio. Fu solo dopo il compimento dei tre anni che Cromer cominciò a manifestare i primi segnali che qualcosa … Continua a leggere Adam Mars-Jones, o di quando il creatore dona e toglie parti di sé alla sua creatura

Massimo Bontempelli, “L’ideale supremo di tutti gli artisti dovrebbe essere: diventare anonimi”

Quando si parla di letteratura, e di giornalismo, capita spesso di porsi domande basilari, di metodo. Un po’ come accade ai filosofi che, fin dai tempi antichi, si sono chiesti: “Da dove veniamo?” “Qual è la ragione dell’esistenza dell’uomo?”, anche chi ambisce a scrivere si chiede spesso cosa significhi essere uno scrittore. Si impara a scrivere semplicemente con l’esercizio o si possono frequentare scuole di … Continua a leggere Massimo Bontempelli, “L’ideale supremo di tutti gli artisti dovrebbe essere: diventare anonimi”

Le lacrime amare della signorina Pym, dimenticata dalla critica e riscoperta da un poeta

Nei giorni in cui non era impegnata nel volontariato per conto della parrocchia, la signorina Pym amava occuparsi del suo giardino. Più o meno da un decennio lei e la sorella più piccola avevano scelto di abbandonare la metropoli per ritirarsi in un piccolo cottage a Finstock, nell’Oxfordshire. Hilary, la sorella della signorina Pym, era contenta per quel trasferimento. Pensava che avrebbe giovato a entrambe … Continua a leggere Le lacrime amare della signorina Pym, dimenticata dalla critica e riscoperta da un poeta

Le tre esistenze di Colm Tóibín e quelle interminabili notti alla ricerca della verità

C’era una dittatura che da tempo opprimeva l’intero paese. Questo Richard lo sapeva bene, in fondo era nato in Argentina. Tuttavia, se anche avesse abbandonato l’attitudine a osservare come quasi tutti quelli che lo circondavano, compresa sua madre, Richard avrebbe notato che quello in cui viveva non era un paese libero per via di quei rumorosi silenzi notturni che rendevano Buenos Aires una città spettrale. … Continua a leggere Le tre esistenze di Colm Tóibín e quelle interminabili notti alla ricerca della verità

Jorge Luis Borges, che cercava di svelare il mistero del mondo reale

Jorge Luis Borges nel 1977 tenne una conferenza a Buenos Aires dal titolo La cecità. Lo scrittore fin da giovane sapeva che prima o poi il buio lo avrebbe raggiunto, la stessa malattia rara che aveva colpito il padre, la nonna e un bisnonno, per cui la retina di entrambi gli occhi subiva progressivamente una degenerazione e nel tempo portava alla cecità. Neanche lui sarebbe … Continua a leggere Jorge Luis Borges, che cercava di svelare il mistero del mondo reale

Sono donna, sono sbagliata, sono cancellata

In un momento è diventatoun giorno di spine.Osservavo, a crepapelle,voci di ragazzeche sistemavano i quaderni con mani agili,camminavano con fianchi snelli,sollevavano la sabbia con passi lenti. Era un bel mattino,dietro le palpebre c’erano paroledi orizzonti immaginati, carriere sognate, amori sussurrati. Poi sono rimasta immobile, con la mia ciocca di capellidavanti agli occhi. Intorno, da ogni parteil cielo capovolto e davanti solo polvere.E ho visto le … Continua a leggere Sono donna, sono sbagliata, sono cancellata

Vita breve di Denton Welch, abbandonato sulla soglia della casa del Padre

Non credo in Dio, non sono ateo. Nutro per fondamentalisti e atei una autentica allergia, li considero privi di immaginazione. Ho fede nel Mistero, quel sentimento sfuggente e quotidiano che mi spinge a gioire per la bellezza della vita altrui e a percorrere la mia alla ricerca cocciuta di domande, evitando con accortezza le risposte. Non è stato sempre così. È esistito un tempo nel … Continua a leggere Vita breve di Denton Welch, abbandonato sulla soglia della casa del Padre

Hai prenotato l’albergo? Perché, lo vuoi fare subito, così?

“Hai prenotato l’albergo?”“Perché, lo vuoi fare subito, così?”“E come dovremmo farlo? Ci siamo presentati, no?”“Sì, ma non ho neanche finito il caffè…”“Sei tu che l’hai chiesto lungo.”Una domenica pomeriggio di cielo coperto, la maggioranza dei bar chiusi, Mirna in visita a sua madre. Avrebbe dovuto starci tutto il giorno, non ha resistito due ore. La vecchia, che ha lasciato le Canarie dopo la morte del … Continua a leggere Hai prenotato l’albergo? Perché, lo vuoi fare subito, così?

Il sogno incompiuto di Stéphane Mallarmé, “Perché si torna sempre quel che siamo stati, in fondo”

Parigi è il luogo natio da ricordare per biografi attenti, è il 18 marzo 1842, mi trovo in rue de Laferrière. Magari fosse tutto facile, venire al mondo, piangendo o non piangendo poco importa, trovare intorno un po’ di felicità, attenzione, un briciolo d’amore, questo conta. Mia madre muore che ho appena cinque anni, per tutta la vita rincorro la sua immagine nei versi, nei … Continua a leggere Il sogno incompiuto di Stéphane Mallarmé, “Perché si torna sempre quel che siamo stati, in fondo”

La discesa agli inferi di Alan Hollinghurst

Uno dei più ostinati ritornelli degli ultimi anni è quello che vorrebbe venderci la salvezza per mezzo dell’assunzione di massicce dosi di bellezza. Credo sia tipico delle epoche caratterizzate da profondi rivolgimenti e persistente instabilità rivolgersi a concetti usurati per infondere sicurezze laddove queste latitano. Sulla buonafede di questo atteggiamento volto a tener salda la fiducia si possono nutrire dubbi. Non sappiamo mai quali siano … Continua a leggere La discesa agli inferi di Alan Hollinghurst

Corpo vivente. Intervista a Narciso Cafòn, famoso saggista, critico d’arte e scultore

Innanzitutto, posso darti del tu, vero?  Diamoci del tu, certo, ci conosciamo da cinquantadue anni. Sebbene io sia molto attento alle forme, alla forma, anche alle forme…Come vivi il tuo rapporto con l’universo femminile?Le donne… che meravigliosa invenzione… (Si osserva allo specchio tirando dentro la pancia). Io voglio molto bene alle donne. Ma, soprattutto, loro vogliono molto bene a me. In questo le facilito molto. … Continua a leggere Corpo vivente. Intervista a Narciso Cafòn, famoso saggista, critico d’arte e scultore

Geek Love: Nella vendetta vertiginosa di Arty Binewsky il preludio delle creature di Tim Burton

Esistono personaggi ai quali guardiamo con affetto spontaneo, al punto che l’immediata naturalezza con cui ci affezioniamo a loro ci coglie di sorpresa. Per quel che riguarda i miei colpi di fulmine più inaspettati, penso alle creature malinconiche che popolano il cinema di Tim Burton o a quelle sofferenti e senza pace che escono dalle pagine di Anne Rice e mi domando quali motivazioni spingono … Continua a leggere Geek Love: Nella vendetta vertiginosa di Arty Binewsky il preludio delle creature di Tim Burton

Il poeta di Perdido Street e la sua relazione con Simone De Beauvoir

Simone de Beauvoir era intimidita dalle emozioni. Mentre nei suoi numerosi saggi e romanzi queste appaiono stentate, le lettere al suo amante di Chicago Nelson Algren rivelano ben altro. Parigi m’annoia, è buia e monotona – scrive il 18 maggio del 1947, dopo la loro prima separazione – forse è il mio cuore ad essersi bloccato. Il mio cuore è ancora a New York, all’angolo … Continua a leggere Il poeta di Perdido Street e la sua relazione con Simone De Beauvoir

Agatha che voleva sparire

Sono Agatha. La terza figlia, ultima figlia. Eccomi, sono felice, sono piccola in mezzo alle donne che mi circondano, immense inarrestabili, tenaci. Donne determinate dal capo mai chino anche quando la vita le ha messe alla prova. Nella campagna scaldata dal sole e poi incendiata dalla guerra ho visto scorrere la vita, l’ho vista oltrepassare il corpo degli uomini. Io invece ho attraversato la mia … Continua a leggere Agatha che voleva sparire

I dieci comandamenti di uno scrittore

I. Rispetta i protagonisti delle tue storie. II. Non giudicare né i tuoi personaggi né il mondo in cui si muovono. III. Vivi quello di cui scrivi. Se non puoi viverlo, scrivi d’altro. IV. Non dire bugie, sarebbe troppo facile. Ma neanche la verità, che è sempre superflua. V. Tieni sempre a mente chi sa cosa. VI. Abbi l’umiltà di imparare dai grandi scrittori ma anche l’insolenza … Continua a leggere I dieci comandamenti di uno scrittore

I miei passi nel lato oscuro della vita. Un omaggio a Robert Dessaix e alla sua divina vocazione di affabulatore

A Marco, mio padre Un giorno molto lontano da ora i miei occhi si posarono su queste parole: Illness is the night-side of life. Fu prima che la notte piombasse su mio padre, vale a dire prima che una malattia rarissima per la quale ancora oggi non esiste cura troncasse una vita fatta di dedizione, impegno, amore e curiosità. Strano, ma nei quattro anni difficili … Continua a leggere I miei passi nel lato oscuro della vita. Un omaggio a Robert Dessaix e alla sua divina vocazione di affabulatore

Il mio dovere è dire ai miei alunni: siate gli imperativi rivoluzionari di John Lennon

I tessuti fioriti, i jeans a campana, le campiture pop di Andy Wahrol, il femminismo, le minigonne, la giacca di pelle, occhiali giganteschi, borse a tracolla, accessori coloratissimi. Se penso agli anni ‘70 penso al coloratissimo mondo degli hippies. Ma questi anni caratterizzati da creatività e voglia di progresso in realtà si intrecciano a una politicizzazione del quotidiano che porta con sé ferite che sembrano … Continua a leggere Il mio dovere è dire ai miei alunni: siate gli imperativi rivoluzionari di John Lennon

La tentazione di abbandonarsi al vuoto nella vita romanzesca di Janice Galloway

Non possiedo neppure un briciolo di memoria visiva. Al contrario, fin dalla più tenera età, la mente mi si è presentata come un registratore con annesso e capiente archivio. Che si tratti di brandelli di una qualsiasi conversazione o delle pagine di un testo letto a voce alta per studio o per semplice diletto, tutto viene registrato e poi conservato in quella che ho immaginato … Continua a leggere La tentazione di abbandonarsi al vuoto nella vita romanzesca di Janice Galloway

I due ragazzi di Jamie O’Neill sulla cima dello strapiombo

Sono venuto al mondo in una terra di confine. Per secoli il Tirolo storico, questo il nome del luogo in cui hanno vissuto intere generazioni della mia famiglia, è stato parte di un complesso e articolato territorio statale sul quale ha inciso in profondità l’opera della potente famiglia degli Asburgo. E in piccola parte, questo lembo del loro impero ha risentito della mitologia culturale che … Continua a leggere I due ragazzi di Jamie O’Neill sulla cima dello strapiombo

Una forsennata fame amorosa per il romanzo postumo di Brigitte Reimann

Esistono libri che giungono fino a noi per vie che solo in apparenza ci possono sembrare impervie. Sono cresciuto con l’amore per il cinema, soprattutto da quando ho ricordi mi hanno affascinato tutte quelle storie capaci di cucire insieme un vivido ritratto dei tempi e una complessa figura femminile. Gli sguardi frastagliati che si posavano intensi su complessi passaggi epocali mi si imprimevano nella testa … Continua a leggere Una forsennata fame amorosa per il romanzo postumo di Brigitte Reimann

Non te l’ho detto, ma sono sposata, e non è la prima volta che mi innamoro di una donna

Dunque, da dove cominciare? Il mare è infinito. E questa nostra storia, si chiede Jackie, come è iniziata? Forse quel venerdì mattina nella galleria d’arte, a guardare i dipinti di quel tizio belga i cui genitori avevano una profumeria. Amava Fritz, questo pittore, ma non raggiunse mai le vette estatiche della gioia, dice Jackie; dipinse invece raffiche di vento su coste desolate. Sylviane invece pensa … Continua a leggere Non te l’ho detto, ma sono sposata, e non è la prima volta che mi innamoro di una donna

Le molte vite di Siegfried Sassoon, enigmatico poeta inglese: una benedizione senza confini

Non ricordo quando ho cominciato sul serio a non prestare più attenzione al giudizio degli altri. Forse è trascorso troppo tempo o forse è stato nel momento in cui il brusio che ci circonda ogni giorno è diventato un frastuono assordante, echeggiando opinioni non richieste e giudizi lapidari che si sono identificati in via definitiva con la libertà di fare il maggior male possibile al … Continua a leggere Le molte vite di Siegfried Sassoon, enigmatico poeta inglese: una benedizione senza confini

Penelope Gilliat e John Schlesinger: quelle maledette domeniche in cerca d’amore

Sono trascorsi ormai dieci anni da quando ho incontrato Peter Cameron. L’umido caldo estivo che di solito ghermiva Bologna era arrivato con un mese di anticipo. Era maggio, da inizio anno ero nuovamente solo e la mia mente si concentrava sulla presentazione di un libro che mi apprestavo per la prima volta a condurre per conto della libreria in cui allora lavoravo. Si trattava di … Continua a leggere Penelope Gilliat e John Schlesinger: quelle maledette domeniche in cerca d’amore

Pasolini consapevole pianificatore della propria fine. Il teorema Zigaina

Un intellettuale che non finisce mai di stupire, di provocare e illuminare. Un poeta e uno scrittore, ma anche un raffinato saggista che interviene nella letteratura, nel teatro, nella  semiologia cinematografica e delle arti figurative, oltre che acceso polemista e regista scandaloso, lo sconcerto è infatti d’obbligo ad ogni prima cinematografica di Pier Paolo Pasolini. L’ultimo suo film Salò o le 120 giornate di Sodoma è … Continua a leggere Pasolini consapevole pianificatore della propria fine. Il teorema Zigaina

Di quando Lizzie Siddal posò per la propria morte

Tra il 1851 e il 1852 John E. Millais, uno dei fondatori della Confraternita dei Preraffaelliti, portò a compimento il celebre dipinto dedicato alla morte di Ofelia, narrata nell’atto IV dell’Amleto. La scena ritratta è una delle più toccanti nella produzione drammaturgica shakespeariana: la fanciulla, impazzita per il dolore causato dal folle e inspiegabile comportamento di Amleto, giace morta nel ruscello, con in mano i … Continua a leggere Di quando Lizzie Siddal posò per la propria morte

Frida Kahlo: Ho amato donne e uomini con la stessa forza

Guardami negli occhi e vieni più vicino, non lasciarti intimorire dalla forza che immagini che io abbia, però credimi, è tutta vera, quella forza è la corazza che ho costruito un pezzo sopra l’altro e in ogni tratto dei colori che vedrai e che mi appartiene, mi vedrai. Ti parlerà di me.Lascerò che mi conoscano bene, come io conoscevo bene me, in ogni spazio di … Continua a leggere Frida Kahlo: Ho amato donne e uomini con la stessa forza

La libertà è scomoda. Leonardo Sciascia e i professionisti dell’antimafia

Era il 1987 quando uscì il celebre articolo di Leonardo Sciascia sui professionisti dell’antimafia, innescando una polemica talmente violenta che alcuni arrivarono a insinuare – e lo insinuano ancora – una qualche connivenza dell’autore siciliano con l’ambiente mafioso. Sciascia era un uomo libero. Era un uomo che conosceva bene la materia da lui trattata. Era un siciliano giusto.Scrivo nella speranza che molti non si accontentino … Continua a leggere La libertà è scomoda. Leonardo Sciascia e i professionisti dell’antimafia

Anna Maria Ortese, o del coraggio di dire che il mare non bagna Napoli

La Ortese appare nella sua opera letteraria così come lei stessa si descrive: Sono una persona antipatica … diversa… Sono esigente col mondo, non vorrei che le cose fossero come sono… I soli che possono amarmi sono coloro che soffrono. Se uno davvero soffre sa che nei miei libri può trovarsi. Solo persone così possono amarmi. Il mondo? Il mondo è una forza ignota, tremenda, … Continua a leggere Anna Maria Ortese, o del coraggio di dire che il mare non bagna Napoli

Caulfield Holden: la cosa che più detesto è guardare le cose degli altri

Io sono proprio pazzo. La cosa che più detesto è guardare le cose degli altri. Ma lo faccio lo stesso perché sono vigliacco. Non avrei mai il coraggio di dire che non mi interessano, anzi, che mi fanno proprio vomitare.Tutti hanno la loro vetrina sul mondo e via dicendo. Si tratta sempre di quei social che riempi con le foto e le frasi felici per … Continua a leggere Caulfield Holden: la cosa che più detesto è guardare le cose degli altri

Piero Santi, o del sapore amaro e dimenticato della menta

Per molto tempo sono stato un libraio. Benché io sia un assiduo lettore fin da ragazzino, imparare la professione del libraio non era nei miei programmi, è capitato per caso e ben presto mi sono innamorato di questo mestiere antico, assai faticoso ma – come tutto ciò che è fatto con passione – carico di soddisfazioni in grado di donare a se stessi e agli … Continua a leggere Piero Santi, o del sapore amaro e dimenticato della menta

Billie Holiday, che cantava la rabbia e il dolore dei neri impiccati dai razzisti bianchi

Non tutti gli amori sono uguali. Ci sono quelli improvvisi, viscerali, passionali e quelli che si sedimentano lentamente, che crescono dentro di noi con leggerezza, quasi senza far rumore. L’amore che ho maturato per Billie Holiday fa parte della seconda specie.Il suo modo di cantare, così personale, unico, tipico di un’artista che ha introiettato stili e sentimenti, esperienze di vita e musicali, fino a raggiungere … Continua a leggere Billie Holiday, che cantava la rabbia e il dolore dei neri impiccati dai razzisti bianchi

Frank Iodice è morto. Da oggi in poi sarà fatto di carta

Questo è un articolo che ho iniziato a scrivere qualche anno fa e che ho cancellato più volte, nel tentativo – un po’ disperato – di rimandare un momento inevitabile, inevitabile come la morte, ma più doloroso, perché se fossi morto sul serio, non sentirei nulla, o almeno, così sappiamo. Continua a leggere Frank Iodice è morto. Da oggi in poi sarà fatto di carta

Grazia Deledda, scrittrice dell’utopia, ritrova una casa accogliente e universale

Utopia è una giovane casa editrice, fondata a Milano nel gennaio del 2020, che si presenta con un biglietto da visita decisamente sfidante: “non propone libri che si vendono, ma vende i libri che si devono proporre”. La scelta editoriale di garantire nella stampa il valore letterario e la qualità della scrittura proposta, che può esserci tanto nel nome di un grande autore dimenticato che … Continua a leggere Grazia Deledda, scrittrice dell’utopia, ritrova una casa accogliente e universale

La pietra dell’oblio su Les petits enfants di Christiane Rochefort

Il più grande successo di un autore non equivale sempre al suo risultato più compiuto. Se poi questo successo cresce all’improvviso in modo abnorme grazie a un film di cassetta che contribuisce a far scordare il libro di partenza, ciò coincide spesso con una condanna senza appello all’oblio inflitta all’autore quando ancora respira e corrisponde in seguito a una vera e propria pietra tombale critica … Continua a leggere La pietra dell’oblio su Les petits enfants di Christiane Rochefort

La congiura degli orfani: Albert Camus e lo stato di abbandono

Il manoscritto della prima bozza di Le Premier Homme, 150 pagine autobiografiche, fu trovato in una borsa nell’auto di Albert Camus dopo l’incidente stradale che l’uccise a 46 anni, nel gennaio del 1960. Era l’inizio d’un romanzo storico sull’Algeria, dall’arrivo dei coloni francesi nel 1840 fino alla seconda guerra mondiale e oltre. Intessuto di ricordi, sulle orme dell’alter ego Jacques Cormery alla ricerca dei primi … Continua a leggere La congiura degli orfani: Albert Camus e lo stato di abbandono

Viaggio nel mondo invisibile delle immagini

Tra le immagini moderne e i graffiti del Paleolitico c’è una distanza solo apparente: tutti, in qualsiasi momento abbiamo bisogno di lasciare tracce.  Le immagini però sanno essere fenomeni complicati proprio perché sono da un lato elementi sovrastorici, dall’altro qualcosa di culturalmente situato. È per questo che a partire dagli anni Venti del secolo scorso diversi studiosi cominciano a parlare di “cultura ottica”, “cultura visuale” … Continua a leggere Viaggio nel mondo invisibile delle immagini

La mia generazione perduta. Un omaggio a Douglas Coupland e a un libro cult oggi dimenticato

Fino a qualche anno fa era raro che mi voltassi a riconsiderare il passato. Come per tanti mi capitava di ricordare nel silenzio della mia stanza le persone che avevo amato e che non erano più con me, ma non sentivo l’impulso di tornare con la memoria ai miei vent’anni. Credo che il motivo per questa ostinata resistenza a lasciarmi attraversare dai ricordi sia in … Continua a leggere La mia generazione perduta. Un omaggio a Douglas Coupland e a un libro cult oggi dimenticato

L’epicureismo di Luciano De Crescenzo: una dottrina fraintesa che può insegnarci ancora molto

Incompresi, fraintesi, demonizzati e rifiutati. La Storia è ricca di esempi di personaggi, di scrittori, di filosofi che, nel corso degli anni, hanno dovuto combattere con i pregiudizi del popolo, ma anche dei cosiddetti “uomini colti”. Un classico esempio è proprio quello di Epicuro e della dottrina epicurea che è stata spesso associata alla ricerca smodata del piacere dei sensi, nell’accezione più becera e triviale, … Continua a leggere L’epicureismo di Luciano De Crescenzo: una dottrina fraintesa che può insegnarci ancora molto

Raymond Carver: ritrovare noi stessi nel racconto della vita degli altri

Uno spazio espositivo scomponibile, un letto, un televisore, un giradischi, una cassettiera, una scala, una porta, due comodini e due lampade di lettura, di lui, di lei. Una casa in cui si varca una soglia che porta in luoghi intimi e personali pur rimanendo all’esterno. Il personaggio del racconto Perché non ballate? di Raymond Carver, dispone tutti i mobili del salotto, della cucina, della camera … Continua a leggere Raymond Carver: ritrovare noi stessi nel racconto della vita degli altri

Lenòr, poetessa e scrittrice, una delle prime giornaliste europee

“Forsan haec olim meminisse juvabit” (“E forse un giorno gioverà ricordare tutto questo”) furono le parole di Virgilio usate da Eleonora Pimentel Fonseca mentre si recava al patibolo in piazza Mercato, era il 20 agosto del 1799.È con molto rispetto che scrivo di lei. Antonella Orefice, ricercatrice da oltre un ventennio di quel periodo storico, sintetizzando la vita e le scelte di Eleonora ci dice che è … Continua a leggere Lenòr, poetessa e scrittrice, una delle prime giornaliste europee

Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

La prestigiosa sede nella casa al mare dell’editore M è piena di plichi appena arrivati da tutto il mondo. Ne arrivano in media dieci al giorno, più le proposte via posta elettronica, passate direttamente al vaglio del direttore editoriale, che ha appena compiuto dodici anni, e tra una partita e l’altra ai videogames è in grado di estrapolare un solo prescelto al mese (il suo … Continua a leggere Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

L’enigma di Monique Lange e dei pesci gatto in cerca di libertà nella Nouvelle Vague parigina

a Sara Spesso mi capita di pensare che in Francia la leggerezza sia caduta con la Bastiglia. Tralasciando il serioso Rousseau e i suoi fin troppo numerosi e intransigenti epigoni, per il lettore a caccia della profondità allusiva e laica che solo la leggerezza è in grado di dare si trovano un numero cospicuo di letture che dopo quel fatidico 14 luglio sembrano essersi ridotte … Continua a leggere L’enigma di Monique Lange e dei pesci gatto in cerca di libertà nella Nouvelle Vague parigina

Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

In una remota regione dell’India, nelle Western Ghats Mountains, un gruppo di scienziati ha scoperto una specie di rana piccola come la punta di un dito. La ricerca è durata 5 anni ed è stata pubblicata sul Peer J Medical Sciences Journal. La Rana Notturna Indiana, che ha origini molto antiche, tra i 70 e gli 80 milioni di anni, ha misteriosamente deciso di riapparire … Continua a leggere Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

Il disincanto del sapere liquido

Devo ammettere di provare un certo imbarazzo nello scrivere questo testo, perché per farlo sto utilizzando uno strumento elettronico dal momento che sono in una sala d’attesa. Intendiamoci, non userei una Olivetti nemmeno se fossi a casa seduto alla mia scrivania, ma per lo meno digiterei sui tasti di plastica del mio portatile e non su una lastrina di vetro pigiando su flussi virtuali di … Continua a leggere Il disincanto del sapere liquido

Ciccio Imbroglio, “Le interviste che aiutano a capire la politica”

La fine della XVIII legislatura proietta l’Italia verso inattese elezioni autunnali. La bagarre suscitata da chi accusa e addossa responsabilità a destra e a manca per la fine del Governo non coinvolge il noto esponente del PPCRCUL, l’onorevole Ciccio Imbroglio, determinato a non perdere tempo in ciance, e già al lavoro per la campagna elettorale. Vediamo quali sono le proposte, le aspirazioni e gli interventi … Continua a leggere Ciccio Imbroglio, “Le interviste che aiutano a capire la politica”

Rinnegare se stessi per essere veramente se stessi. Il caso Anatole Broyard

Questa storia potrebbe cominciare il giorno in cui ho sentito per la prima volta il nome di Anatole Broyard. Non che ci fossero le file fuori dalle librerie, eppure venti anni fa l’uscita di un nuovo libro di Philip Roth gettava sempre un certo senso di attesa e un briciolo di premura – Come sarà? Come non sarà? Migliore o peggiore del precedente? – anche … Continua a leggere Rinnegare se stessi per essere veramente se stessi. Il caso Anatole Broyard

“Non ero più il capitano della mia anima e non lo sapevo”. Rileggere Oscar Wilde per capire cos’è l’indecenza

Una vita modellata come un’opera d’arte, fu circondato da una fama crescente e ricordato soprattutto per l’uso frequente nelle sue opere di paradossi e aforismi geniali.  Oscar Wilde, esteta raffinato e brillante conversatore, nella seconda metà dell’‘800 è conteso dai salotti aristocratici londinesi, è un dandy elegante e ricercato che conosce gli altari del successo ma negli ultimi anni di vita anche la polvere del … Continua a leggere “Non ero più il capitano della mia anima e non lo sapevo”. Rileggere Oscar Wilde per capire cos’è l’indecenza

Helga Novak, o della poesia che nasce nell’abbandono

Osservando a caso una delle fotografie nelle quali compare, Helga Maria Novak ci restituisce una duplice immagine. Gli occhi vigili, una fronte fiera e degli zigomi arcaici la mostrano come avversaria temeraria e indomabile. Con maggiore attenzione si scorgono nelle profondità di quello sguardo crepacci scivolosi, slavine imminenti pronte a travolgerti e una fragilità senza scampo. La vita di Helga Maria Novak, una delle più … Continua a leggere Helga Novak, o della poesia che nasce nell’abbandono

La Climate Change Fiction si interroga sul ruolo della letteratura nel cambiamento climatico

In queste ultime settimane abbiamo assistito a un innalzamento delle temperature, che ha messo a dura prova la nostra resistenza fisica e reso un calvario anche le azioni più comuni della nostra quotidianità. Qualcuno potrebbe essere tentato dal pronunciare un rassicurante: «Ancora un mese ed è finita…», ma i lettori più consapevoli sanno che, secondo le stime, questa non è che la prima di una … Continua a leggere La Climate Change Fiction si interroga sul ruolo della letteratura nel cambiamento climatico

Donare vuol dire donarsi ed è la massima espressione di fiducia nell’altro

Come tutti, possiedo piccoli tesori. Beni materiali intrisi di un valore che io, o la vita, gli abbiamo attribuito. Tra questi, una copia di Nuovo Sud, maggio 1969. Contiene una breve storia di migrazione costruita da fotografie di Ferdinando Scianna accompagnate da un racconto strutturato in didascalie a firma di Vincenzo Consolo.Negli anni Sessanta i due siciliani si incrociarono, certamente in virtù della mediazione di … Continua a leggere Donare vuol dire donarsi ed è la massima espressione di fiducia nell’altro

La volta in cui Bauman ci suggerì di invertire rotta e navigare a ritroso

Zygmunt Bauman, uno dei più grandi intellettuali che il Novecento è stato in grado di donarci. Ideatore delle nozioni di società e amore liquidi, ha spinto l’uomo a riflettere sulla necessità di guardare al passato per affrontare e analizzare con occhi diversi il futuro. Una riflessione racchiusa sotto un’unica e innovativa voce: retrotopia. Una parola stupenda che ci fa immergere in un’altra dimensione, quella della … Continua a leggere La volta in cui Bauman ci suggerì di invertire rotta e navigare a ritroso

Nina Simone: Nella voce la libertà di chi vince ogni maledizione

Vorranno segnare la tua carne con catene che spezzerai, che continuerai a sentire sotto la pelle perché la libertà dovrà passare prima sotto la pelle per poi esplodere fuori prepotente e invadere ogni cosa. Più nessuna catena terrà fermo il pensiero, la voce, l’anima destinata a volare. And we’ll feeling good. La senti l’eco della mia voce che ti scuote? Canta di una nuova alba, … Continua a leggere Nina Simone: Nella voce la libertà di chi vince ogni maledizione

Sulle tracce di Alessandro Magno insieme a Chatwin nel libro dimenticato di Peter Levi

“La vita è un viaggio da fare a piedi”.Bruce Chatwin Da bambino, complice un capace maestro elementare, mi sono appassionato alla storia e per un breve periodo ho creduto che da grande avrei intrapreso la professione dell’archeologo. A dare sostanza a questo mio convincimento fu l’infatuazione per figure leggendarie comparse in pagine letterarie e trasposizioni cinematografiche che poco o nulla avevano a che fare con … Continua a leggere Sulle tracce di Alessandro Magno insieme a Chatwin nel libro dimenticato di Peter Levi

Di come il flâneur ottocentesco si è trasformato in livreur uber eats

Camminare in un’affollata grande città. Un labirinto di strade sconosciute nelle quali confondersi tra la gente ed i passanti, muovendosi a caso e senza una meta. Alzare lo sguardo lungo le facciate dei palazzi storici e sentirne il racconto, mentre un tram scivola lentamente sui binari di un affollato centro cittadino, non un semplice tour turistico ma una fuga dalle banalità comuni, mentre l’occhio scorge … Continua a leggere Di come il flâneur ottocentesco si è trasformato in livreur uber eats

Rita Atria, o di come ama una vera siciliana

“Forse un mondo onesto non esisterà maiMa chi ci impedisce di sognareForse se ognuno di noi prova a cambiareForse ce la faremo” Ci sono storie di mafia che straziano il cuore, storie di ribelli per amore. Penso a Felicia Impastato, a Rosa Schifani, a Francesca Serio, madre di Salvatore Carnevale, sindacalista ucciso dalla mafia. Penso, soprattutto a Rita Atria. Nata e cresciuta a Partanna, nel … Continua a leggere Rita Atria, o di come ama una vera siciliana

Intervista senza veli a Eva Curvona, ispiratrice, provocatrice, senatrice

L’abbiamo vista sui manifesti di tutto il Paese, posare nuda a favore del referendum per l’espulsione del ministro della Felicità. Durante l’intervista al Salvatore della Repubblica, è stato fatto il suo nome ed è successo un pandemonio. Il mondo vuole sapere tutto di lei, cosa mangia, cosa ama, con chi divide le notti più fredde e a cosa si dedica nel suo tempo libero. La … Continua a leggere Intervista senza veli a Eva Curvona, ispiratrice, provocatrice, senatrice

Britney Spears: geniale casinista più forte dell’Intelligenza Artificiale

Gli algoritmi, macchine acchiappa-trend? Un mito. Non è la formula della hit che fa il suo successo, ma il suo successo che rivela la formula. La prova è la cantante americana E se l’intelligenza artificiale (IA) avesse invaso anche la musica? Dobbiamo aspettarci presto dei veri robot al posto dei cantautori? È una delle domande che lo storico israeliano Yuval Noah Harari si pone nel … Continua a leggere Britney Spears: geniale casinista più forte dell’Intelligenza Artificiale

You say power girls, I hear feminist!

La bellissima scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie autrice del piccolo fascicolo Dovremmo essere tutti femministi, ci regala una pausa di riflessione frutto della versione rivista di un suo intervento tenuto nel 2012 alla TEDxEuston Confererence. L’autrice durante l’incontro si focalizza sull’analisi degli stereotipi nella cultura africana riportando un’attenziona particolare e meticolosa sul concetto di femminismo: Avevo il sospetto che non fosse un tema molto popolare, … Continua a leggere You say power girls, I hear feminist!

Pablo Neruda un lucido stupratore nel suo racconto autobiografico

Ho spesso scritto e parlato d’amore. L’ho vissuto e lo vivo, lo provo e l’ho provato. Come tutti. Ne ho letto, moltissime volte, nelle più svariate declinazioni. Gli amori cavallereschi mi hanno sempre affascinato assai più di quelli mitologici e romanzeschi; come anche i canzonieri. Ma se mi fosse dato di fare un solo nome, al di sopra di tutti i molteplici possibili, per incarnare … Continua a leggere Pablo Neruda un lucido stupratore nel suo racconto autobiografico

Janet Frame e la follia creativa nelle pagine coraggiose di chi scrive la verità

Un cespuglio selvatico di capelli rossastri e un prezioso miscuglio di timidezza e ribellione, è l’immagine di una giovanissima Kerry Fox che nel 1990 si diffuse di colpo nei cinema di tutto il mondo. Si trattava di An Angel at My Table, il film di Jane Campion che di lì a poco avrebbe conquistato pubblico e critica, e si ispirava alla trilogia autobiografica della massima … Continua a leggere Janet Frame e la follia creativa nelle pagine coraggiose di chi scrive la verità

L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Il 25 aprile è stato eletto il nuovo Salvatore della Repubblica, il dottor Angelico Salvatore, una figura segreta che avrà il ruolo di supervisionare il lavoro del Governo e garantire al popolo italiano i diritti fondamentali per lo sviluppo dell’essere umano. Salvatore mi ha rilasciato un’intervista in esclusiva, in cui ha dichiarato di avere in mente piani adeguati per la nostra salvezza in termini sociali … Continua a leggere L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Tzvetan Todorov: “Riconoscere l’umanità dell’altro è un atto di civiltà”

Tzvetan Todorov fu uno dei fondatori del formalismo russo, un movimento di analisi del testo letterario che nacque negli anni Venti del secolo scorso come reazione alla pervasività dell’approccio storico e dell’ideologia marxista-leninista.Nato e cresciuto in Bulgaria, allora parte del blocco comunista, Todorov, da letterato, dovette porsi la seguente domanda: “Come parlare di letteratura senza doversi piegare alle esigenze dell’ideologia dominante?” Trovò la risposta, come … Continua a leggere Tzvetan Todorov: “Riconoscere l’umanità dell’altro è un atto di civiltà”

Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Sulla porta c’è un cartello piccolo come quelli dei musei, con una scritta che dice: riunione straordinaria dei ministri alle 15:30. Diamo inizio alla prima riunione straordinaria dei nostri signori ministri, urla il segretario.A prendere la parola è il ministro della difesa, che ha appena presieduto un’altra riunione (infatti usa gli stessi appunti) presso il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza interni, esprimendosi in … Continua a leggere Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Ecco come Marcel Proust può salvare la nostra vita digitale

Colui che non ha mai provato un malessere per la sua vita digitale scagli il primo smartphone! Siamo tutti combattuti, a livelli diversi, tra la dipendenza da click e il fantasma dell’offline. E come se non bastasse, siamo tutti dilaniati tra i discorsi utopistici del “technological fix” (giusto per riprendere il termine coniato da Evgeny Morozov) a dire di coloro secondo i quali Internet è … Continua a leggere Ecco come Marcel Proust può salvare la nostra vita digitale

La vita e la scrittura in un tuffo. Omaggio a Raffaele La Capria

Un canarino che si poggia sulla spalla, era un ragazzino e nella Villa Comunale di Napoli questo fatto gli fece battere forte il cuore. Raffaele La Capria corse a casa, voleva raccontare lo straordinario evento alla madre, ma non seppe dire altro che “Un canarino si è posato sulla mia spalla”. Queste semplici parole però non esprimevano le emozioni provate, fu l’occasione, invece, per il … Continua a leggere La vita e la scrittura in un tuffo. Omaggio a Raffaele La Capria

Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Non molto tempo fa, in uno di quei rari ma cruciali momenti di passaggio che incontriamo sul nostro percorso, mi sono imbattuto in un testo teatrale che mi ha riportato in modo brusco alla giovinezza. Nel 2018 un cineasta talentuoso nonché magnifico scrittore come Christophe Honoré, nella sua commedia-tributo Les Idoles immaginava una sorta di purgatorio, nel quale si radunava un composito gruppo di artisti … Continua a leggere Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Il viaggio come fuga e approdo. Uomini sotto il sole di Ghassan Kanafani

Il viaggio è un topos letterario di origini antichissime. Da Omero in poi, passando per il viaggio dantesco e le peripezie del Don Chisciotte, da Robinson Crusoe a Cuore di tenebra, dai trovatori a Marco Polo, il viaggio, diversamente declinato, includendo il viaggio interiore di tanti personaggi dei romanzi ottocenteschi e non solo, ha sempre caratterizzato non soltanto la letteratura, ma la stessa natura umana, … Continua a leggere Il viaggio come fuga e approdo. Uomini sotto il sole di Ghassan Kanafani

Ti fermi ed esci lentamente, mentre la neve ti copre le spalle. Una visione dedicata a Elsa Morante

Se ti fermi per un momento ti racconto cosa eravamo e cosa siamo diventati. Solo lunghe impercorribili scie, due, legati dal comune senso dell’ardore. Il tuo per me, il mio non so, non potevo saperlo finché non ti avrei perso. Adesso posso sapere cosa siamo stati.Tu ben messo, io figlia di una maestrina e di un istitutore. Campavo per fortuna e spesso non avevo da … Continua a leggere Ti fermi ed esci lentamente, mentre la neve ti copre le spalle. Una visione dedicata a Elsa Morante

Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

Tanti bambini nell’opera della scrittrice. E un bimbo ha sempre bisogno d’amore, ne è sempre assetato: l’archetipo era Elsa stessa. Le gatte, feline, sinuose, misteriose, capaci di vedere al buio e di captare la luce nell’ombra. Le gatte sono un riflesso dell’anima di Elsa. Quante volte abbiamo bisogno di ripercorrere, attraversare,  i nostri ricordi per poter comprendere e accettare il nostro vissuto? Con un percorso … Continua a leggere Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

“I had a farm in Africa, at the foot of the Ngong Hills.”                                                                        Quando ho ascoltato per la prima volta queste parole avevo quindici anni. A pronunciarle era la voce suadente di Maria Pia Di Meo che doppiava una intensa Meryl Streep protagonista nel ruolo di Karen Blixen del film La mia Africa di Sidney Pollack. Nulla sapevo allora della Blixen e della sua … Continua a leggere Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

La responsabilità dell’intellettuale nella società dell’opinione

Scriveva Walter Benjamin che non esiste documento di cultura che non sia anche documento di barbarie. La storia è stata scritta dai vincitori, lasciando i più nella condizione di subirla. Il documento storico non si discosta troppo dal mondo fittizio creato dalla letteratura, con la differenza che la letteratura, essendo arte che discende dal bisogno innato nell’uomo di raccontare storie, far vivere miti, può essere paradossalmente più documentale di ogni storiografia, più vera della realtà costruita dagli storici. Continua a leggere La responsabilità dell’intellettuale nella società dell’opinione

Mes amies immobiles

À l’âge de dix-neuf ans, je me suis rendu de moi-même en maison de repos pour bègues.« B-bonjour, fis-je, j-je cherche Madeline. Mmoi, c’c’c’est Georges Ppp… le b-bègue.– Entre, entre, mon grand, bienvenue dans notre maison de repos, tu te trouveras bien ici. Moi, je suis l’infirmière qui a le plus d’ancienneté ici. Je travaille à ce poste depuis dix longues années, et j’en ai vu … Continua a leggere Mes amies immobiles

Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Nelle Tesi di filosofia della storia, Walter Benjamin descrive Angelus Novus, un quadro di Paul Klee da cui trae spunto non solo per il titolo della sua opera, ma per significare l’importanza della memoria e il sentimento del tempo. C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo … Continua a leggere Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Les petites amies de Gaston Twssokk

(Le quinze mai du 1891 un homme d’origine scandinave, installé rue de Foresta, dans l’ancien Palais du Couvent du port de Nice, devint fou. Il fut arrêté après avoir détruit deux murs maitres et presque toutes les portes des dortoirs, aujourd’hui convertis en modernes studios pour les étudiantes d’une renommée école de commerce. Juste avant son exécution, en présence des membres du conseil médical et … Continua a leggere Les petites amies de Gaston Twssokk

Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Devo al crocevia di spinte composite la rivelazione di alcuni dei libri più inattesi nel mio cammino di lettore. Soprattutto devo all’inusitato incrocio tra le mie predilezioni per la Commedia all’italiana e i saggi ancora troppo poco frequentati di una scrittrice senza precedenti l’apprezzamento di una autentica gemma del nostro ‘900 letterario. In definitiva è grazie al mio trasporto per il cinema di Mario Monicelli … Continua a leggere Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

La lettera di Neal Cassady che diede a Kerouac l’impulso a scrivere come avrebbe scritto

Neal è l’inizio (di tutto) – e anche la fine (di tutto) – in mezzo la lettera di 16000 parole scritta a Jack Kerouac nel 1950 senza pensare, senza correggere, così di getto. “Quella lettera” senza la quale nè Kerouac nè Ginsberg sarebbero esistiti come scrittori, perché Jack non avrebbe imparato a scrivere da Neal e Ginsberg non lo avrebbe imparato da Kerouac. Continua a leggere La lettera di Neal Cassady che diede a Kerouac l’impulso a scrivere come avrebbe scritto

Tous fous, morts ou vivants

à la mémoire de Monsieur Duval, gardien de Roblot Durant une courte période de ma vie, à l’époque où je n’étais pas encore devenu fou, je me suis retrouvé chez Nathalie Duval, une vieille dame qui vivait au dernier étage d’un énorme édifice, où on ne pouvait entrer sans connaître les trois codes qui ouvraient respectivement la grille du jardin, la porte d’entrée blindée de … Continua a leggere Tous fous, morts ou vivants

L’ultimo cantastorie di una cultura millenaria: Ignazio Buttitta e l’emigrazione meridionale

Nun sugnu pueta Nun pozzu chiancirica l’occhi mei su sicchie lu me coricomu un balatuni. La vita m’arriddussiasciuttu e mazziatucomu na carrittata di pirciali. Non sugnu pueta;odiu lu rusignolu e li cicali,lu vinticeddu chi accarizza l’erbie li fogghi chi cadinu cu l’ali;amu li furturati,li venti chi strammíanu li negghied annèttanu l’aria e lu celu. Non sugnu pueta;e mancu un pisci greviud’acqua duci;sugnu un pisci mistinuabituatu … Continua a leggere L’ultimo cantastorie di una cultura millenaria: Ignazio Buttitta e l’emigrazione meridionale

Note di viaggio dall’Uruguay

Ero di nuovo in quella città degli opposti, solo per ritirare un pezzo di carta del quale io avrei fatto anche a meno. Avevano registrato il saggio in spagnolo presso il registro nazionale e mi era costato 544 pesos – circa 35.000 lire – insieme al mio nome, che nell’elenco degli autori uruguaiani sembrava un po’ fuori posto. Non sapevano neanche scriverlo il mio nome, … Continua a leggere Note di viaggio dall’Uruguay

Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua

“Guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.” Parole al vento parole che pesano come sassolini che infili nelle tasche, ti spingono affondandoti in un gorgo a metà strada tra realtà e costruzione. Tra ciò che resta e ciò che si perde, lasciamo … Continua a leggere Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua

Il fuoco liberatore nella vita coraggiosa di Tina Modotti

Turni di lavoro pesanti e senza tutele, una paga misera che garantisce solo la sopravvivenza, la filanda nei primi anni del ‘900 sostituisce troppe volte la scuola e anche Tina Modotti per lo stato di bisogno della famiglia è costretta ad abbandonare lo studio per la fabbrica. Ha solo dodici anni, il padre è emigrato a San Francisco con la figlia maggiore, in cerca di … Continua a leggere Il fuoco liberatore nella vita coraggiosa di Tina Modotti

Le lettere segrete tra Camilla Faà e Ferdinando Gonzaga

Dobbiamo aspettare fino a giovedì? Impazzirò al pensiero di non averti stasera, qui, dentro di me. Ferdinando…Oggi mi hanno fatto un massaggio, fuori c’era la musica, la gente urlava, ma nella mia stanza sentivo soltanto il lento strofinio delle mani che scorrevano sulla pelle, l’olio era caldo e mi faceva il solletico all’inizio, poi ho chiuso gli occhi e ho immaginato che fossero le tue … Continua a leggere Le lettere segrete tra Camilla Faà e Ferdinando Gonzaga

Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”

Misterioso, sfuggente, inclassificabile il protagonista della Meccanica dei sentimenti, Giò Marealto.Flâneur disincantato (“Un ricercatore di nulla” che gira per le strade della città in piena notte in attesa di una folgorante ispirazione); straniero a se stesso (come “l’Uomo di latta nella Città di Smeraldo” non ha un cuore e non sa costruirselo da solo); libertino incorreggibile (“[Marealto] mette il viva-voce. ‘Ti aspetterò già bagnata’, risponde … Continua a leggere Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”

Norma per sempre

Gli occhi di nero disciolto nel trucco impastato all’umore, i capelli arruffati dal vento che parla e non smette, una mano tiene invano le ciocche che s’infilano tra le ciglia. Norma per sempre. Il bianco e nero di un artista ferma un attimo nel tempo tenendolo intatto per sempre. Marilyn è un nome che risuona nel vuoto mentre resistono tenaci sorrisi, niente abiti da diva … Continua a leggere Norma per sempre

Romain Gary, Sono figlio di un uomo che mi ha lasciato per tutta la vita in uno stato di incompletezza

Il Premio Goncourt 1975 è assegnato a Émile Ajar, per il romanzo intitolato La vie devant soi. La critica sembra sorvolare sul fatto che Ajar sia uno sconosciuto, anzi, che non sia neanche un uomo fisico. Émile Ajar… la stampa ha di lui soltanto una vecchia fotografia; è un selvaggio che sfugge ogni contatto, apparentemente nessuno l’ha mai visto di persona. Continua a leggere Romain Gary, Sono figlio di un uomo che mi ha lasciato per tutta la vita in uno stato di incompletezza

La scomparsa del mondo contadino, “entromondo” sacrificato sull’altare dell’industria culturale

Esiste, a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, un luogo che pullula di poesia prima ancora che di storia, etnografia e antropologia. È la Casa Museo di Antonino Uccello, poeta siciliano. Amo definirlo poeta non perché scrisse dei versi, cosa che pur fece, ma perché intrise la sua vita di poesia, se è vero che poesia significa innanzitutto poiesis, creazione. Quest’uomo, nato nel 1922, non … Continua a leggere La scomparsa del mondo contadino, “entromondo” sacrificato sull’altare dell’industria culturale

L’urgenza di essere Joe Orton

Chi è stato adolescente a cavallo degli ultimi due decenni del secolo scorso ricorderà di certo Enrico Ghezzi e Vieri Razzini. Chi poi da appassionato di cinema come me è nato e cresciuto in un piccolo centro di provincia nel quale l’unica sala esistente si trovava nelle salde mani di un parroco di non ampie vedute, sa benissimo che per assistere a film che avessero … Continua a leggere L’urgenza di essere Joe Orton

Lettere al padre: versi scelti

Le tegole Scroscia lentanella nottela pioggiadi Novembre. S’insinuatra le tegole rossedi quella casadove,piccolo grovigliodi capricci,ti aggiraviper i poggi desolati. T’incanti davantiai gatti chearrendevolisi scambiano sguardi. Ti meraviglidella lepre furtivache vorticosamentes’avvicinaal pollaio. Ogni anticorumoreappareper la primavolta. Bambino Bambino correvitra le distesedi rose,abbracciatoall’orodelle mimose. Piccola animaingenua,calpestaviil muschio ches’aggiravaselvatico. Muto,tra il castanodella terraspoglia. Raccontami ancora Raccontami ancoradi quando fanciullopasseggiavitra l’odoredelle moreselvatiche. Protesi alle nubigli occhitimorosi,presagio nefastodi labiligocce. Infinegiungevala … Continua a leggere Lettere al padre: versi scelti

Matilde Serao: un miracolo artistico ed esistenziale

Figura poliedrica, tracotante, esplosiva, lontana dai canoni di bellezza, investe su cosa sa fare Grassottella, dalla risata fragorosa, charmant, amava presentarsi, con i suoi immancabili cappellini, su una carrozza trainata da un cavallo bianco, a Napoli la conoscevano tutti. Fin da bambina dichiarava che non amava giocare con le bambole, preferiva di gran lunga le trottole perché rimangono in equilibrio tra sogno e passione, proprio … Continua a leggere Matilde Serao: un miracolo artistico ed esistenziale

Virginia Oldoini Contessa di Castiglione: la donna più bella del reame

La cosa che amo di più al mondo è la mia libertà(Virginia Oldoini Contessa di Castiglione) C’era una volta una bambina graziosa che si affacciava al mondo consapevole di quanto uno sguardo dosato bene avrebbe potuto essere potente quanto un’arma, e quell’arma imparò ad usare fino al percorso in cui come parabola discendente non cedette a sé stessa nascondendosi per dimenticare lo scorrere del tempo… … Continua a leggere Virginia Oldoini Contessa di Castiglione: la donna più bella del reame

Il tempo della lettura o la lettura del tempo

Il noto scrittore e umorista Ennio Flaiano, mente brillante ed ironica del nostro secondo ‘900, sosteneva che si potesse leggere un libro in tre modi. Con disattenzione per ingannare il tempo di un viaggio o per colmare un vuoto temporale che ci rende ansiosi, noia, abitudine oppure orrore del vuoto, fate voi. Se si tratta di un libro di successo che avremmo voluto scrivere, la … Continua a leggere Il tempo della lettura o la lettura del tempo

La donna e il suo corpo nella cultura patriarcale

Le donne di Tiziano: una riflessione sul potere e il suo canone estetico.Il canone che definisce l’idea di bellezza si è continuamente modificato nel corso della storia. Quello rinascimentale è probabilmente il punto più alto che sia stato raggiunto, tanto che l’armonia delle forme, il colore vivido dei tratti, il porre la figura umana al centro, ha costituito un punto saldo non solo della storia … Continua a leggere La donna e il suo corpo nella cultura patriarcale

Janet Malcolm: oltre l’etica, il diluvio

Esistono voci ficcanti in grado di far vacillare le pareti del conformismo più celato, sguardi sottili capaci di valicare i veli più minuti dell’ipocrisia che le nostre convenienti narrazioni hanno messo in piedi per preservarci dal cambiamento e quando una di queste voci si incarna nella scrittura insofferente e nervosa di un talento fuori del comune, non si può fare altro che allacciare le cinture … Continua a leggere Janet Malcolm: oltre l’etica, il diluvio

Le mamme sole con partita Iva di Madeline Miller

In questo ultimo periodo i miei bambini sono stati ammalati e, proprio come quando erano neonati, mi sono fermata a riflettere sul carico di superpoteri che viene richiesto a una madre. Mi sono ritrovata a riflettere, accompagnata dalla lettura di Circe (di Madeline Miller), sulla forza, la tenacia e l’inarrestabilità che le mamme riescono a tirar fuori, come coniglio dal cappello del mago, quando si … Continua a leggere Le mamme sole con partita Iva di Madeline Miller

La morte della bellezza, il romanzo dimenticato di Giuseppe Patroni Griffi

Esiste nella memoria della mia infanzia di spettatore dei classici del cinema una immagine di bellezza spavalda che devo a Luchino Visconti. In Ossessione, suo film d’esordio del 1943, un giovane Massimo Girotti quasi vestito di stracci si presenta preso dai morsi della fame nella locanda di proprietà del marito di Clara Calamai: la cinepresa gli va incontro, quasi lo assale come se desiderasse divorarlo … Continua a leggere La morte della bellezza, il romanzo dimenticato di Giuseppe Patroni Griffi

Anaïs Nin: Resteremo così tra fogli e lenzuola

“Non vediamo le cose per come sono. Le vediamo per come siamo” Amabile Parigi ha un’aria ovattata e un suono ancestrale che culla, che sale dal ventre della terra e che avvolge. Il vento carezza, la sua compagnia non mi lascia mai, non mi fa mai sentire da sola. Alzo la testa ed il cielo è più basso e più scuro, il lungosenna grigio rimane … Continua a leggere Anaïs Nin: Resteremo così tra fogli e lenzuola

Bernardina Pisa: virtuosa, rivoluzionaria, peccatrice

Una zona di Napoli, un groviglio di case costruite ai limiti delle paludi, con le vie sporche e buie, i vicoli che formavano un intrico di incroci, anditi, portici scuri che si incastravano torcendosi come un budello: era questo il “Buvero”, il Borgo di Sant’Antonio. Poco lontano Piazza Mercato, un enorme slargo di forma semicircolare sovrastata da una cupola, circondata da edifici che ospitavano a … Continua a leggere Bernardina Pisa: virtuosa, rivoluzionaria, peccatrice

Anna Magnani, una donna invasa dalla furia di dare, di amare e di essere amata

Il volto di Anna Magnani, sguardo profondo e attento, borse e occhiaie perenni, un sorriso raro, che quasi sempre sfocia nella sua nota risata, specchio di umanissima unicità, non può che essere amato.Anna Magnani era una diva sui generis in primo luogo per la sua fisicità. Fianchi larghi, seno abbondante, capelli corvini, risata ruggente, naso pronunciato, occhi nerissimi. Poi per il suo carattere guerrigliero che … Continua a leggere Anna Magnani, una donna invasa dalla furia di dare, di amare e di essere amata

Da Meridiana a Bella ‘Mbriana per l’ora più luminosa del giorno

Noi napoletani, si sa, siamo uno dei popoli più superstiziosi in Italia. La nostra cultura trasuda di proverbi, di credenze, di scongiuri e anche di figure mistiche che vanno al di là del pensiero logico. La Napoli di sotto, la Napoli di sopra, i tanti vicoli, accolgono leggende e racconti fatti di tenebre, esoterismo e misticismo che vengono tramandati di generazione in generazione. Una leggenda … Continua a leggere Da Meridiana a Bella ‘Mbriana per l’ora più luminosa del giorno

Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Ero da tempo un appassionato lettore dei romanzi di Muriel Spark quando dieci anni fa ebbi l’occasione di incontrare per lavoro un editor che l’aveva conosciuta. Saputo della mia infatuazione per i libri dell’autrice, una sera a cena in un ristorante di Bologna questo signore mi raccontò di come, prima della scomparsa di Muriel Spark, fosse solito passare i sabati pomeriggio nella casa toscana in … Continua a leggere Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Sylvia Plath, “Parlo a Dio ma il cielo è vuoto”

Ci sono urla che non trovano spazio, restano incollate dentro, tra le pareti della propria anima, rimbalzano da una parte all’altra. Molte come onde sugli scogli, sbattono così forte da creare piccole fratture e allora può succedere che si riversino fuori, che inondino un altrove, che riescano a trovare una forma umana diventando sinuosa musica, qualche volta pasta densa su una tela, altre volte ritmo … Continua a leggere Sylvia Plath, “Parlo a Dio ma il cielo è vuoto”

La bellezza della natura e dell’essere umano come vera arma di transizione

Un bruco che si trasforma in farfalla, Ovidio e le sue Metamorfosi storia del mondo che racconta l’infinita successione di forme nella realtà, dal Caos primordiale fino ai suoi giorni, un Gregor Samsa che si risveglia al mattino trasformato in scarafaggio in un celebre racconto di Franz Kafka, l’acqua che diventa ghiaccio o le sostanze chimiche che variano nella loro composizione con la formazione di … Continua a leggere La bellezza della natura e dell’essere umano come vera arma di transizione

L’esorcismo musicale dei diavoli blu

Il blues è uno stato d’animo, una forma poetica ed espressiva, una struttura musicale, e solo in seguito un genere musicale che ci fa pensare a B.B.King, Elmore James, John Lee Hooker, Skip James, Buddy Guy, Howlin’ Wolf, per citare alcuni nomi.Il blues nasce dallo sfruttamento e dalla segregazione razziale degli Stati Uniti. Nei campi di cotone, sottoposti a un lavoro massacrante, vittime di violenze … Continua a leggere L’esorcismo musicale dei diavoli blu

Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

PremessaQuincas Borba era un folle visionario, un personaggio letterario memorabile perché delle sue idee, anzi, da tutte le sue parole, traspare qualcosa che ormai non esiste più: l’individuo, con le sue manie, le sue paure e la sua incredibile capacità di non prendere nulla sul serio.Quello che segue è un breve estratto della sua storia, o di quella del suo cane, se preferite, che portava … Continua a leggere Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

Geneviève Makaping come Jhumpa Lahiri, per raccontare in italiano lo sguardo migrante al femminile

La donna che non accetta, che dice no, è questo il significato recondito del nome della scrittrice camerunense Geneviève Makaping, è lei stessa a svelarcelo all’inizio del suo saggio autobiografico dal titolo incisivo di Traiettorie di sguardi. E se gli altri foste voi? Geneviève Makaping è una donna perfettamente integrata nella realtà italiana, nella quale vive dal 1988, qui ha conseguito il dottorato di ricerca … Continua a leggere Geneviève Makaping come Jhumpa Lahiri, per raccontare in italiano lo sguardo migrante al femminile

Che rapporto abbiamo con la nostra coscienza? Appunti sul Don Chisciotte

Quando Pirandello incluse alcune pagine dedicate al Don Chisciotte nel suo saggio L’umorismo, lo fece in un capitolo intitolato L’ironia comica nella poesia cavalleresca.Egli rintraccia nell’opera di Cervantes il sentimento del contrario posto alla base dell’umorismo. Don Chisciotte, nota Pirandello, è animato da un’unica aspirazione: la giustizia. “Coraggio a tutta prova, animo nobilissimo, fiamma di fede; ma quel coraggio non gli frutta che volgari bastonate; … Continua a leggere Che rapporto abbiamo con la nostra coscienza? Appunti sul Don Chisciotte

Authorship and authority: Frankenstein and its French translation

by Stéphan Lambadaris Is Frankenstein the work of one author alone? In that question, two words need defining: “work” and “author”. First, a work is not just a book, not just a novel; it is above all an entity composed of many things, including the productions derived from the original text. In the case of Frankenstein, the novel was the first version of the work. … Continua a leggere Authorship and authority: Frankenstein and its French translation

Alda Merini: Non sapevo cosa fosse un manicomio prima di varcare quella soglia

di Stefania Castella Sono qui, al buio, nel momento mi sento più felice. È molto tempo che il buio mi rende felice ed è strano perché per tanti anni avvolgersi nel buio, cercare la quiete, magari il dormiveglia m’è sempre sembrato uno spreco di tempo. Oggi il tempo ha un altro valore, un altro suono, altri odori, altre dimensioni, oggi nel buio che non è … Continua a leggere Alda Merini: Non sapevo cosa fosse un manicomio prima di varcare quella soglia

La nave dei folli

«Ciao Franco.»«Che fai?»«Ho appena finito di cenare. E tu?»«Sto passeggiando. Ho incrociato Ludovico.»«Ah.»«Devi deciderti a lavorare come burocrate. Giusto qualche mese. Sarà meglio per te, ti faranno attraversare il muro. Hai capito, Gesualdo? Diventa burocrate, solo per pochi mesi.»«Grazie dell’interessamento, ma preferisco di no. Hai saputo della costruzione dei nuovi muri e della reclusione su tutte le isole?»«Boh… Non so.» La telefonata aveva guastato la … Continua a leggere La nave dei folli

Appunti per una rivoluzione sentimentale

Ciuffi di nuvole bianche punteggiano un cielo lindo che fuga ogni malinconia. Oltranze irriducibili di speranza, presagi favorevoli, puntuali fronde verdi che ondeggiano al vento. Che si canti la gioia ogni tanto, nell’armonia accesa di un vago sentore di sud che introduce le infiorescenze primaverili dell’anima. Il respiro di questo giorno entra nelle vene con la consueta sobrietà di un ritmo che si trascina, monotono … Continua a leggere Appunti per una rivoluzione sentimentale

I capelli crescono anche di notte

Altri muri in costruzione, sparsi ovunque. Tra pochi giorni un nuovo muro avrebbe diviso il barbiere di Gesualdo dal suo quartiere. Doveva sbrigarsi, se voleva tagliare i capelli. Considerò l’ipotesi di lasciarli crescere a dismisura e diventare, come un ribelle dei tempi andati, un hippy, un capellone. Ma poi decise per una chioma più corta, almeno per il momento, e dunque doveva affrettarsi. Da lì … Continua a leggere I capelli crescono anche di notte

Vincenzo Consolo, “La letteratura è sempre politica”

Incontrai per la prima volta Vincenzo Consolo a Sant’Agata di Militello nel 2004. Avevo appena compiuto 24 anni. Gli avevo scritto una lettera piena di passione dopo averlo scoperto, grazie a Giulio Ferroni, studiando il terzo corso di letteratura italiana all’università. Mi rispose, certo grazie all’aiuto di sua moglie Caterina, con un’email commovente; email che ancora conservo. Mi infatuai immediatamente della sua scrittura, che mi … Continua a leggere Vincenzo Consolo, “La letteratura è sempre politica”

Postmodernismo, ovvero la logica omologante del tardo capitalismo

Viviamo in epoca postmoderna. Trovo che una teorizzazione e definizione completa di postmodernismo si debba a Frederic Jameson, autore del libro Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo, in cui l’autore non solo definisce storicamente il tempo in cui viviamo, ma ne traccia un quadro culturale completo. A caratterizzare l’epoca del libero mercato è la frammentazione dell’individuo: “la società dei capitali e il trust … Continua a leggere Postmodernismo, ovvero la logica omologante del tardo capitalismo

Giorgio Caproni: Tutto è relativo, la realtà è la più grande delle utopie

Quando si parla di reale ci si deve soffermare in prima linea sul triplice significato che questa parola ha al suo interno. Il reale, infatti, è costituito, come magistralmente afferma Agnés Varda (regista e fotografa belga) durante un’intervista con Cecilia Mangini (prima documentarista italiana) da: reale stesso, realtà e rappresentazione del reale. Giorgio Caproni, poeta novecentesco troppo spesso dimenticato dalle antologie scolastiche, sapeva perfettamente cosa … Continua a leggere Giorgio Caproni: Tutto è relativo, la realtà è la più grande delle utopie

Io sono il nido della vita, sono il seme inviolabile, sono il cuore millenario della mela

Mi chiamo Silvana, ho trentanove anni e vivo a Montevideo, più precisamente nel barrio Nueva París. Qui sono nata e cresciuta, e qui ho trascorso momenti terribili e meravigliosi.È un quartiere molto umile, ma grazie alla solidarietà del vicinato ho imparato ad amarlo così com’è: un simbolo della produttività di altri tempi, con le sue fabbriche e le sue concerie ormai chiuse. Un letto per … Continua a leggere Io sono il nido della vita, sono il seme inviolabile, sono il cuore millenario della mela

Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Al numero 777 della Piccola Biblioteca Adelphi corrisponde un titolo che mi sta molto a cuore, Sotto gli occhi dell’agnello, di Roberto Calasso, pubblicato postumo. Ho letto diverse opere dello storico direttore di una delle poche vere case editrici italiane, e li ho sempre custoditi in un angolo privilegiato della mia biblioteca piccola. Ho cercato di seguire il suo esempio dedicandomi a questo mestiere maledetto, … Continua a leggere Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Palermo la rossa, la bambina. L’arte di Letizia Battaglia

Letizia Battaglia non si definiva fotoreporter, né tantomeno fotografa di mafia. A dire il vero, lei non si definiva nemmeno fotografa, ma, semplicemente, una persona che scatta fotografie. La sua umanità traspare in ogni fotogramma. Scattava senza teleobiettivo avvicinandosi il più possibile al soggetto, usando, magari, il grandangolo. E per fare questo, stabiliva un legame empatico con i protagonisti dei suoi scatti, che sono soprattutto … Continua a leggere Palermo la rossa, la bambina. L’arte di Letizia Battaglia

Colui che sceglie

“Una possibilità alternativa è quella di incontrarci nel parco oltre la vallata, quello con in basso dei pini e il torrente.”“D’accordo, ti chiamo tra poco, così ci mettiamo d’accordo meglio.”Gesualdo, dopo aver letto l’email di risposta, guardò il telefonino accanto al computer in attesa che Margherita lo chiamasse. L’aria chiusa non era più sicura e così le aveva proposto un luogo all’aperto, un boschetto isolato … Continua a leggere Colui che sceglie

Antonio Tabucchi, “Mi piacerebbe avere diverse possibilità di esistere in questo mondo”

Occorre amare i viaggi e coltivare il desiderio dell’Altrove, non sarà allora difficile trovarsi a Parigi, in un viaggio che soltanto dopo apparirà nella sua luce effettiva. Accade a un giovane Tabucchi che studente di Filosofia alla Sorbona di Parigi decide di rientrare in Italia per seguire studi letterari a lui più congeniali. Per questo viaggio acquista su una bancarella un libro da leggere in … Continua a leggere Antonio Tabucchi, “Mi piacerebbe avere diverse possibilità di esistere in questo mondo”

Il Mondo della Luna

«Gesualdo!»Gesualdo, seduto su una panchina del lungomare, tolse le cuffie dalle orecchie. Il suo vecchio amico Giovanni era di fronte a lui.«Ciao Giovanni.»«Cosa ascolti?»«Il Mondo della Luna di Haydn. Sto leggendo questo libro di Paul Auster, il brano è citato lì.»«Hai pranzato?»«Sì. Ristorante La panchina… Ho comprato, in un locale oltre la strada, del dentice in umido con cipolla dolce. L’ho mangiato in una vaschetta, … Continua a leggere Il Mondo della Luna

Nedzad Maksumic, ovvero la poesia è una roba serissima, quella di guerra è quasi sacra

Nedzad Maksumic è un poeta sopraffino.Il disincanto e l’ironia che contraddistinguono i suoi versi sulla guerra lo rendono unico, a tratti spietato, a momenti lucidamente, beffardamente e consapevolmente cinico.Nel proliferare pubblico di versi sulla o contro la guerra, in questo momento storico in cui ci preoccupiamo, e giustamente, per le vicende russo-ucraine, il fenomeno della tautologia da tastiera imperversa nelle raffiche di significanti sparate senza … Continua a leggere Nedzad Maksumic, ovvero la poesia è una roba serissima, quella di guerra è quasi sacra

Flann O’Brien: La sostenibilità della leggerezza

Oggi spero di essere leggera ed esilarante come lo scrittore di cui vorrei parlare, mirando dritto al cuore della cultura irlandese. Flann O’Brien è ahimè poco noto in Italia, benché sia stato pubblicato varie volte da alcuni colossi della nostra editoria. Lo scoprii meno che ventenne, e lo trovai gustoso e pericoloso, per la dipendenza che può creare, esattamente come una pinta di Guinness. Autore … Continua a leggere Flann O’Brien: La sostenibilità della leggerezza

Storia di Niara, schiava vergine venduta ai bianchi

Sono Niara. Sono africana. Sono nera.Il mio nome è di origine swahili, significa “colei che ha grandi propositi”, e ne avevo, prima che il mio padrone mi uccidesse. Fui venduta moltissimi anni fa a dei bianchi che mi tennero come schiava in una missione europea, in Spagna più precisamente. Lavoravo notte e giorno, ricordo che ero giovane e bella, e vedevo con molta pena le … Continua a leggere Storia di Niara, schiava vergine venduta ai bianchi

Torna Ulisse, alle tue radici

La primavera non l’ho trovata tanto nei campi o, diciamo, in un Botticelli quanto in una piccola icona rossa della Domenica delle Palme.Così pure un giorno, l’ho sentito il mare guardando una testa di Giove. Quando scopriamo le segrete relazioni dei concetti e li penetriamo sin nel profondo arriviamo a un’altra forma di chiarezza che è la Poesia.E la Poesia è sempre una, come uno … Continua a leggere Torna Ulisse, alle tue radici

Estetica del veilleur de nuit

Ho quarant’anni, ho sonno, mi fa male la schiena, a volte soffro di allucinazioni. Mi guardo nello specchio dell’ingresso, mentre i vicini corrono su e giù per le scale come stambecchi isterici col sale sulla lingua, e mi sfilo la cravatta con tutta la pesantezza del mare che mi porto in corpo. Questo era il pensiero fisso, ogni mattina, quando tornavo a casa, vivo per … Continua a leggere Estetica del veilleur de nuit

La fotografia come arte della tecnica

La fotografia ha rivoluzionato il modo in cui l’essere umano si esprime artisticamente. È un fatto. Ma, soprattutto, ha sollevato la questione relativa alla definizione di arte e oggetto artistico. Qual è il confine tra arte e tecnica? Una questione quanto mai attuale in un’epoca in cui la tecnica e la scienza fanno da padrone e in cui, allo stesso tempo, si moltiplicano gli artisti, … Continua a leggere La fotografia come arte della tecnica

La strega e il capro

«Sai come sta andando?»«Dicono che costruiranno altri muri.»«Dove?»«Un po’ ovunque. Ma le notizie certe si sapranno stasera.»«Eh, il regalo per la notte dell’Epifania.»«Già. Povera Befana, la cara vecchia strega.»«Epifania… Ciò che si manifesta… La divinità che appare.»«Qui invece appaiono i mostri. E di nuovo, a proposito della Befana, è caccia alle streghe.»«Aggiungici pure il sacrificio del capro mandato fuori dalla comunità, nel deserto, per espiare … Continua a leggere La strega e il capro

Vincent Van Gogh, Non sono stato bravo neanche ad uccidermi

Perché Van Gogh firmava le sue tele soltanto col nome? Perché rifiutò di integrarsi in una società che, così come lo distrusse, avrebbe potuto dargli la gloria artistica che meritava? E perché, dopo aver venduto un solo quadro nell’arco della sua carriera, quest’artista non ottenne niente di meglio che un anonimo e solitario suicidio? Continua a leggere Vincent Van Gogh, Non sono stato bravo neanche ad uccidermi

Sanzioni culturali alla Russia. Dalla cultura che abbatte i conflitti alla cultura del conformismo intellettuale

Nel cuore dell’Europa, oltre due secoli fa, la Grande Armata di Napoleone e l’esercito russo dello zar Alessandro I di Russia si fronteggiarono in quelle che vengono ricordate come le guerre napoleoniche, lunghe ed estenuanti. Ad Austerlitz nel 1805 vinse il primo, nel 1812 la vittoria di resistenza dell’esercito russo guidato dal generale Michail Kutuzov a Borodino, oggi in Repubblica Ceca. Eppure, oltre al dato … Continua a leggere Sanzioni culturali alla Russia. Dalla cultura che abbatte i conflitti alla cultura del conformismo intellettuale

Il Jazz nella scrittura di Murakami e Pavese. Ispirazione, fragilità e bellezza

La musica Jazz, insieme al Blues, è stata, nella storia, un punto di crocevia di culture, epoche e credenze, di grandissima importanza.Haruki Murakami, nel 2017, ha reso pubblica la sua personale playlist su Spotify contenente la sua collezione privata di brani Jazz. 220 ore di ascolto.Murakami non ha certo bisogno di presentazioni, ma per chi non lo conoscesse è importante sapere che nella sua vita … Continua a leggere Il Jazz nella scrittura di Murakami e Pavese. Ispirazione, fragilità e bellezza

La carica spirituale nell’amore supremo di John Coltrane

John Coltrane era un musicista umile, che a lungo si fece le ossa suonando rhythm and change, un genere derivato dal blues. Suonò con Gillespie in epoca bebop, ma fu con Miles Davis che gettò le basi di un futuro volto a lasciare un segno indelebile nella storia della musica e dell’immaginario collettivo, quando fu chiamato a sostituire al sax tenore Sonny Rollins. Non intendo … Continua a leggere La carica spirituale nell’amore supremo di John Coltrane

Dante Alighieri e le fattucchiere

Finnicella fu la prima fattucchiera sul suolo italico a essere bruciata poiché sospettata di essere una strega. Correva il giorno 28 giugno 1424.Naturalmente la location ideale per cominciare una mattanza, basata quasi esclusivamente sul pregiudizio e sulla superstizione, non poteva che essere Roma. La città eterna, sì, ma non per tutti, evidentemente, specie per coloro che erano in odore di combutta col diavolo. La procedura … Continua a leggere Dante Alighieri e le fattucchiere

Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

Mentre Milan Kundera scriveva che la vita è altrove, Bohumil Hrabal riusciva a rappresentare questo “altrove” attraverso il rumore invisibile delle parole, e queste diventavano materia pesante sulle spalle del protagonista del suo libro più tuonante: Una solitudine troppo rumorosa.Quando, nel 1976 circa, Hrabal ha scritto questo racconto, non si è accontentato della prima stesura, né della seconda. L’ha scritto dapprima con lo stile del verso libero di Apollinaire, … Continua a leggere Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

Wisława Szymborska: La poesia del silenzio stupefatto

Sguardo dolce e acuto, capelli bianchi, eleganza semplice, una piccola signora d’altri tempi, abbiamo imparato a conoscerla così, schiva alle domande dei giornalisti, decisa a rimanere in silenzio, un’assenza di suono che ritroviamo nelle sue poesie, come parte fondante della loro creazione poetica: «Per me la poesia nasce dal silenzio», quello del foglio bianco. Dieci anni fa moriva Wisława Szymborska, nata a Kórnik in Polonia … Continua a leggere Wisława Szymborska: La poesia del silenzio stupefatto

Com’è donna, l’avventura

Correva il 2020, quando Carmelita Moroni, carneade umbra della letteratura di genere avventuroso, nata intorno al 1667, si prendeva la sua inaspettata ribalta guadagnandosi la prima pagina ligure de La Stampa, oltre a un bello spazio nelle pagine interne. Carmelita, chi era costei? L’ennesima figlia di un corsaro. La seconda di quattro eroine letterarie tutte riconvertite dalla comoda vita di corte ai mari infestati dai … Continua a leggere Com’è donna, l’avventura

Paul Éluard: L’amore è scandaloso, è un azzardo, un salto nel buio

Paul Éluard è un surrealista atipico, che non si lascia sedurre dalle lusinghe del sogno, dell’inconscio, né dai giochi di parole. Marxista utopista può essere definito dal punto di vista politico, ma senza perpetuare l’errore di critici e intellettuali novecenteschi che, intruppati in un’ideologia irrigiditasi nel suo percorso storico, non riuscirono a leggere fino in fondo la carica rivoluzionaria della poesia eluardiana. L’ideologia non è … Continua a leggere Paul Éluard: L’amore è scandaloso, è un azzardo, un salto nel buio

Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

di Franco Malanima Juan Rodolfo Wilcock era uno scrittore argentino, amico di Borges, Bioy Casares e Silvina Ocampo. Ecco come parla di loro in una sua nota del 1967: «Borges rappresentava il genio totale, ozioso e pigro, Bioy Casares l’intelligenza attiva, Silvina Ocampo era tra quei due la Sibilla e la Maga, che ricordava loro in ogni sua mossa e in ogni sua parola la … Continua a leggere Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

Responsabilità linguistica, ovvero l’arte come coscienza e incoscienza, tessuto e strappo

Il linguaggio è il mezzo della comunicazione quotidiana e, al contempo, dell’espressione artistica. Assumerlo acriticamente significa porsi nel solco della cultura del potere, significa consumare lingua, produrre lingua, come si consumano e producono tante altre merci; significa porre il fatto artistico sotto l’egida del potere. Assumere acriticamente un genere letterario, senza la coscienza della sua evoluzione, senza contestualizzarlo, senza storicizzarlo, significa mercificarlo. Un autore siciliano … Continua a leggere Responsabilità linguistica, ovvero l’arte come coscienza e incoscienza, tessuto e strappo

Inspirazione espirazione: Il flusso della vita

Il 29 marzo 2020, al tramonto, ho cominciato a scrivere queste righe, seduto al tavolo di casa, in Toscana. Di fronte a me vedo la costa tirrenica, il golfo e un piccolo molo, e il mare un po’ increspato, di un azzurro metallico. Qualche gabbiano in cielo. La vicina strada e la spiaggia sono deserte. Silenzio e vuoto vissuti nelle trascorse settimane in una sorta … Continua a leggere Inspirazione espirazione: Il flusso della vita

Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

Premettendo che nei libri di scuola si parla per centinaia di pagine del Manzoni e del Leopardi e si dedica sì e no un paragrafo e mezzo a questo movimento che si oppose in realtà al perbenismo degli autori romantici italiani, alla loro attaccatura morbosa alla donna intesa come oggetto e alla loro maniera di trasformare ogni amore in una specie di tragedia, mi sono … Continua a leggere Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

Tradurre un romanzo è un lavoro di ascolto

Portava i capelli corti, un taglio da uomo che si faceva fare espressamente da un barbiere del Panier, rue de l’Evêché, accanto al forno della grossa signora marocchina, dove da bambina rubava le navettes all’anice, Marsiglia, città di gente libera e di capelli liberi, fino all’età di vent’anni non li aveva lasciati crescere. Come tradurre la parola navettes senza spiegare che sono dei biscotti? Perché nel testo … Continua a leggere Tradurre un romanzo è un lavoro di ascolto

La fine del grande romanzo europeo

Si parla da un po’ di anni della fine del romanzo come genere letterario. Ciò costituirebbe un problema evidente: il romanzo, sin dalla grande invenzione dell’ “io” e della sua ricerca, a incominciare forse dal Don Quichotte di Miguel de Cervantes, ha rappresentato per l’Europa e per noi europei uno specchio del reale, uno specchio non fedele e colmo di abbellimenti, di riccioli dorati e guance rosa, … Continua a leggere La fine del grande romanzo europeo

La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

In questo momento particolarmente tragico della storia umana abbiamo ben altro a cui pensare. Il male che muove il complicato e illogico sistema in cui viviamo ci lascia poco spazio per l’immaginazione e per l’amore per le cose belle. Ci hanno insegnato il gusto per il brutto, l’odio, il razzismo, la competizione spietata, l’affannosa corsa verso l’eccellenza che poi alla fine non esiste (l’eccellenza è … Continua a leggere La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio

Da quando ho iniziato questo mestiere – intendendo per “inizio” la data della prima pubblicazione, tanto per sceglierne una – non c’è stato un solo giorno, un solo minuto, in cui non abbia dubitato di quello che facevo. Tutto ciò che ho scritto, è stato il frutto della mia paura di non riuscire a scriverlo. Non so se è chiaro il gioco di specchi. Non … Continua a leggere Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio

Tradurre vuol dire tradire: riflessioni sulla traduzione letteraria

Quando parliamo di traduzione, lo facciamo spesso pensando alla nostra lingua, il nostro paese, il nostro piccolo mondo, e poi alla lingua del testo originale. Ci poniamo cioè in una posizione di non-originalità, come se tradurre, importare un testo, significasse un po’ rubarlo dal suo universo linguistico e prostituirlo al nostro. Ciò che non facciamo così di frequente è pensare a quel testo come a … Continua a leggere Tradurre vuol dire tradire: riflessioni sulla traduzione letteraria

La solitudine degli scrittori italiani

di Franco Malanima Inizi quando hai l’età sufficiente per fare di testa tua e non ascoltare i consigli di chi dice di volerti bene. Ti chiudi in camera a contarti i brufoli e ti ribelli all’insensata ingiustizia che è calata su di te da quando hai compiuto quindici anni e nessuno al mondo riesce a comprendere quanto è devastante il male di cui devi liberarti. … Continua a leggere La solitudine degli scrittori italiani

Poesia per mia madre

Madre, morta da solamadre, che ridevi con gli occhi gonfiche rassicuravi i tuoi pazientimentre toglievi il disturbo, discreta. Madre segreta di un popolo interomadre silente, madre penosamadre, che aspettavi il tuo turno senza paura. Nei campi al paese ora corrisulla tua bicicletta di onice e avorio nei vicoli antichi di pietre e ortichescivoli forte col tuo bel viso. Madre tra tutte la più premurosache mi curavi … Continua a leggere Poesia per mia madre