Destinato alla perpetua insoddisfazione

Ho sempre avuto paura dei terremoti. Quando ero ragazzino infilavo le cose più importanti nel mio berretto da baseball e di sera lo lasciavo accanto al letto, così ero pronto a portarlo via alla prima scossa. Questa ossessione di dover mettere tutto al sicuro, credo di averla trasferita nella mia scrittura, in quello che scelgo di scrivere, sempre per urgenza e necessarietà. Continua a leggere Destinato alla perpetua insoddisfazione

Le anime sperse di Pina Ligas. L’abbandono e la salvezza per chi sa tendere la mano

Sabauda, la Torino del 1862. Le beghe familiari della nobile famiglia de Blanchard si mescolano al periodo politico complicato, post-unitario. Tutto il Paese coinvolto in sommosse e conflitti sociopolitici. Siamo di fronte a uno testo potente, che posa l’accento su quanto la diversità possa fare paura, soprattutto in contesti sociali in cui l’apparire è prioritario Continua a leggere Le anime sperse di Pina Ligas. L’abbandono e la salvezza per chi sa tendere la mano

La pietà delle cose nel dolce inferno del Ninù di Franco Malanima

Il romanzo di Franco Malanima è talmente realistico da sembrare un’allucinazione. Siamo nel territorio della realtà, dell’indicibile dunque, e parlarne è inevitabilmente paradossale e metaforico. Queste pagine ci conducono, sin dall’epigrafe di Joseph Roth, sin dalle primissime parole dell’incipit, in un dolce inferno Continua a leggere La pietà delle cose nel dolce inferno del Ninù di Franco Malanima

La rabbia profetica di Luciano Bianciardi, l’anarchico individualista

Chi non ha l’automobile l’avrà, e poi ne daremo due per famiglia, e poi una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l’asciugacapelli, il bidet e l’acqua calda. A tutti Continua a leggere La rabbia profetica di Luciano Bianciardi, l’anarchico individualista

Amore a ultima vista

Nel buio prima dell’alba il tassista scorbutico accelera, alza il volume e mi devo sorbire il primo ministro che dopo trattative notturne arringa dal finestrino aperto i piccioni assiepati nella rotatoria di Marble Arch. I parlamentari si riposeranno un po’, dice il cronista, e dopo l’ottima colazione pagata dai contribuenti chineranno l’aggrondata fronte sull’articolo 50. Continua a leggere Amore a ultima vista

Intervista a Giovanni Cialtroni, lo scrittore intellettualmente confuso

Oggi abbiamo il piacere e l’onore di dialogare con il famoso scrittore Giovanni Cialtroni, autore del bestseller L’onesta, che sta spopolando nelle librerie e che ha accettato di raccontarci come gestisce il successo, e come ci è arrivato… quale è stato il suo percorso. Continua a leggere Intervista a Giovanni Cialtroni, lo scrittore intellettualmente confuso

Il carnevale secondo Bachtin. Il riso come opposizione al potere

di Glenda Dollo Siamo abituati ad associare il carnevale alla maschera, che nella modernità richiama soprattutto il problema filosofico e borghese del dualismo tra essenza e apparenza o, tutt’al più, il mondo teatrale con il suo potere catartico.Ma il carnevale, nel medioevo, era una festa che si protraeva per parecchi mesi l’anno, con la funzione liberatoria di sovvertire l’ordine costituito. Il potere esercitato dalla Chiesa … Continua a leggere Il carnevale secondo Bachtin. Il riso come opposizione al potere

L’urgenza di vivere e lavorare di Massimo Troisi

Era sotto ogni aspetto un robot umanizzato.Un androide…Edmund Cooper, Uomini e androidi L’animale uomo ha possibilità di giungere all’estinzione dell’intera specie, in vari modi. Molto rapidamente attraverso le armi atomiche. Come riconoscere l’urgenza? Come riconoscere la necessità urgente del risveglio umano? Come abbandonare coraggiosamente il nostro stato di dormienti, le nostre parvenze di androidi? Franco Malanima sente profondamente questa urgenza e la esprime, parlando di … Continua a leggere L’urgenza di vivere e lavorare di Massimo Troisi

Superare i limiti della filosofia grazie alla letteratura

In un mite ottobre di qualche anno fa, un professore di filosofia disse che i filosofi non dovrebbero scrivere romanzi, perché i risultati potrebbero essere davvero pessimi. Pronunciò queste parole con fare beffardo e ironico, compiaciuto della propria battuta.Quel professore si guardò intorno cercando consenso tra gli stimati colleghi, i quali, in nome di una pacifica convivenza, decisero di sorridere e annuire. Chi sa cosa … Continua a leggere Superare i limiti della filosofia grazie alla letteratura

“Di sogni, noi che facciamo questo lavoro, ne abbiamo tanti”. Intervista a Carlo Carlei

È di questi giorni la programmazione in Rai Uno di Fiori sopra l’Inferno tratta dall’omonimo romanzo thriller di Ilaria Tuti e ambientata in un piccolo paesino delle Dolomiti friulane con protagonista Elena Sofia Ricci nei panni di una profiler che deve smascherare un serial killer. L’occasione per rivedere in azione il regista Carlo Carlei Continua a leggere “Di sogni, noi che facciamo questo lavoro, ne abbiamo tanti”. Intervista a Carlo Carlei

Desiderio di morte. Il caso Death Wish

Esattamente cinquant’anni fa appariva in libreria il romanzo di Brian Garfield, noto in Italia con il titolo Il giustiziere della notte. A breve giro sarebbe apparsa la versione cinematografica con Charles Bronson. Da allora sono stati versati fiumi di inchiostro… Appena si cita Death Wish la maggior parte delle persone pensa al film del 1974 con Charles Bronson nei panni di Paul Kersey, un architetto … Continua a leggere Desiderio di morte. Il caso Death Wish

Camminare tra i corpi dei migranti, l’esercito degli invisibili

Corpi distesi, ammassati, rannicchiati, infreddoliti, arrossati, sporchi, coperti, scoperti, bagnati, malati, persi. Cammino lentamente, tra un corpo e l’altro cercando di non far loro troppo male. Cercando di non farmi troppo male. Guardo una bambina che ha fame, che piange, che ha poche forze per reclamare ancora il suo cibo. Un uomo che prega, si alza, si inginocchia, si alza di nuovo. E sussurra le … Continua a leggere Camminare tra i corpi dei migranti, l’esercito degli invisibili

Il teatro è invenzione, è relazioni, è una continua scoperta di sé

Qualche settimana fa, nella bacheca degli eventi di un teatro che frequento, lo sguardo mi è caduto sull’immagine della locandina di uno spettacolo in cartellone, che nel titolo poneva una domanda: Chi è di scena? Mi sono interrogato su quella domanda e sulla sua relazione con l’immagine, sulla quale poi mi sono largamente documentato.La locandina mostrava, di schiena, un distinto uomo con il cappello che … Continua a leggere Il teatro è invenzione, è relazioni, è una continua scoperta di sé

Il mio dovere è dire ai miei alunni: siate gli imperativi rivoluzionari di John Lennon

I tessuti fioriti, i jeans a campana, le campiture pop di Andy Wahrol, il femminismo, le minigonne, la giacca di pelle, occhiali giganteschi, borse a tracolla, accessori coloratissimi. Se penso agli anni ‘70 penso al coloratissimo mondo degli hippies. Ma questi anni caratterizzati da creatività e voglia di progresso in realtà si intrecciano a una politicizzazione del quotidiano che porta con sé ferite che sembrano … Continua a leggere Il mio dovere è dire ai miei alunni: siate gli imperativi rivoluzionari di John Lennon

Pasolini consapevole pianificatore della propria fine. Il teorema Zigaina

Un intellettuale che non finisce mai di stupire, di provocare e illuminare. Un poeta e uno scrittore, ma anche un raffinato saggista che interviene nella letteratura, nel teatro, nella  semiologia cinematografica e delle arti figurative, oltre che acceso polemista e regista scandaloso, lo sconcerto è infatti d’obbligo ad ogni prima cinematografica di Pier Paolo Pasolini. L’ultimo suo film Salò o le 120 giornate di Sodoma è … Continua a leggere Pasolini consapevole pianificatore della propria fine. Il teorema Zigaina

La congiura degli orfani: Albert Camus e lo stato di abbandono

Il manoscritto della prima bozza di Le Premier Homme, 150 pagine autobiografiche, fu trovato in una borsa nell’auto di Albert Camus dopo l’incidente stradale che l’uccise a 46 anni, nel gennaio del 1960. Era l’inizio d’un romanzo storico sull’Algeria, dall’arrivo dei coloni francesi nel 1840 fino alla seconda guerra mondiale e oltre. Intessuto di ricordi, sulle orme dell’alter ego Jacques Cormery alla ricerca dei primi … Continua a leggere La congiura degli orfani: Albert Camus e lo stato di abbandono

Viaggio nel mondo invisibile delle immagini

Tra le immagini moderne e i graffiti del Paleolitico c’è una distanza solo apparente: tutti, in qualsiasi momento abbiamo bisogno di lasciare tracce.  Le immagini però sanno essere fenomeni complicati proprio perché sono da un lato elementi sovrastorici, dall’altro qualcosa di culturalmente situato. È per questo che a partire dagli anni Venti del secolo scorso diversi studiosi cominciano a parlare di “cultura ottica”, “cultura visuale” … Continua a leggere Viaggio nel mondo invisibile delle immagini

L’epicureismo di Luciano De Crescenzo: una dottrina fraintesa che può insegnarci ancora molto

Incompresi, fraintesi, demonizzati e rifiutati. La Storia è ricca di esempi di personaggi, di scrittori, di filosofi che, nel corso degli anni, hanno dovuto combattere con i pregiudizi del popolo, ma anche dei cosiddetti “uomini colti”. Un classico esempio è proprio quello di Epicuro e della dottrina epicurea che è stata spesso associata alla ricerca smodata del piacere dei sensi, nell’accezione più becera e triviale, … Continua a leggere L’epicureismo di Luciano De Crescenzo: una dottrina fraintesa che può insegnarci ancora molto

La Climate Change Fiction si interroga sul ruolo della letteratura nel cambiamento climatico

In queste ultime settimane abbiamo assistito a un innalzamento delle temperature, che ha messo a dura prova la nostra resistenza fisica e reso un calvario anche le azioni più comuni della nostra quotidianità. Qualcuno potrebbe essere tentato dal pronunciare un rassicurante: «Ancora un mese ed è finita…», ma i lettori più consapevoli sanno che, secondo le stime, questa non è che la prima di una … Continua a leggere La Climate Change Fiction si interroga sul ruolo della letteratura nel cambiamento climatico

La volta in cui Bauman ci suggerì di invertire rotta e navigare a ritroso

Zygmunt Bauman, uno dei più grandi intellettuali che il Novecento è stato in grado di donarci. Ideatore delle nozioni di società e amore liquidi, ha spinto l’uomo a riflettere sulla necessità di guardare al passato per affrontare e analizzare con occhi diversi il futuro. Una riflessione racchiusa sotto un’unica e innovativa voce: retrotopia. Una parola stupenda che ci fa immergere in un’altra dimensione, quella della … Continua a leggere La volta in cui Bauman ci suggerì di invertire rotta e navigare a ritroso

Britney Spears: geniale casinista più forte dell’Intelligenza Artificiale

Gli algoritmi, macchine acchiappa-trend? Un mito. Non è la formula della hit che fa il suo successo, ma il suo successo che rivela la formula. La prova è la cantante americana E se l’intelligenza artificiale (IA) avesse invaso anche la musica? Dobbiamo aspettarci presto dei veri robot al posto dei cantautori? È una delle domande che lo storico israeliano Yuval Noah Harari si pone nel … Continua a leggere Britney Spears: geniale casinista più forte dell’Intelligenza Artificiale

Ecco come Marcel Proust può salvare la nostra vita digitale

Colui che non ha mai provato un malessere per la sua vita digitale scagli il primo smartphone! Siamo tutti combattuti, a livelli diversi, tra la dipendenza da click e il fantasma dell’offline. E come se non bastasse, siamo tutti dilaniati tra i discorsi utopistici del “technological fix” (giusto per riprendere il termine coniato da Evgeny Morozov) a dire di coloro secondo i quali Internet è … Continua a leggere Ecco come Marcel Proust può salvare la nostra vita digitale

La responsabilità dell’intellettuale nella società dell’opinione

Scriveva Walter Benjamin che non esiste documento di cultura che non sia anche documento di barbarie. La storia è stata scritta dai vincitori, lasciando i più nella condizione di subirla. Il documento storico non si discosta troppo dal mondo fittizio creato dalla letteratura, con la differenza che la letteratura, essendo arte che discende dal bisogno innato nell’uomo di raccontare storie, far vivere miti, può essere paradossalmente più documentale di ogni storiografia, più vera della realtà costruita dagli storici. Continua a leggere La responsabilità dell’intellettuale nella società dell’opinione

La scomparsa del mondo contadino, “entromondo” sacrificato sull’altare dell’industria culturale

Esiste, a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, un luogo che pullula di poesia prima ancora che di storia, etnografia e antropologia. È la Casa Museo di Antonino Uccello, poeta siciliano. Amo definirlo poeta non perché scrisse dei versi, cosa che pur fece, ma perché intrise la sua vita di poesia, se è vero che poesia significa innanzitutto poiesis, creazione. Quest’uomo, nato nel 1922, non … Continua a leggere La scomparsa del mondo contadino, “entromondo” sacrificato sull’altare dell’industria culturale

Le mamme sole con partita Iva di Madeline Miller

In questo ultimo periodo i miei bambini sono stati ammalati e, proprio come quando erano neonati, mi sono fermata a riflettere sul carico di superpoteri che viene richiesto a una madre. Mi sono ritrovata a riflettere, accompagnata dalla lettura di Circe (di Madeline Miller), sulla forza, la tenacia e l’inarrestabilità che le mamme riescono a tirar fuori, come coniglio dal cappello del mago, quando si … Continua a leggere Le mamme sole con partita Iva di Madeline Miller

L’esorcismo musicale dei diavoli blu

Il blues è uno stato d’animo, una forma poetica ed espressiva, una struttura musicale, e solo in seguito un genere musicale che ci fa pensare a B.B.King, Elmore James, John Lee Hooker, Skip James, Buddy Guy, Howlin’ Wolf, per citare alcuni nomi.Il blues nasce dallo sfruttamento e dalla segregazione razziale degli Stati Uniti. Nei campi di cotone, sottoposti a un lavoro massacrante, vittime di violenze … Continua a leggere L’esorcismo musicale dei diavoli blu

Che rapporto abbiamo con la nostra coscienza? Appunti sul Don Chisciotte

Quando Pirandello incluse alcune pagine dedicate al Don Chisciotte nel suo saggio L’umorismo, lo fece in un capitolo intitolato L’ironia comica nella poesia cavalleresca.Egli rintraccia nell’opera di Cervantes il sentimento del contrario posto alla base dell’umorismo. Don Chisciotte, nota Pirandello, è animato da un’unica aspirazione: la giustizia. “Coraggio a tutta prova, animo nobilissimo, fiamma di fede; ma quel coraggio non gli frutta che volgari bastonate; … Continua a leggere Che rapporto abbiamo con la nostra coscienza? Appunti sul Don Chisciotte

Appunti per una rivoluzione sentimentale

Ciuffi di nuvole bianche punteggiano un cielo lindo che fuga ogni malinconia. Oltranze irriducibili di speranza, presagi favorevoli, puntuali fronde verdi che ondeggiano al vento. Che si canti la gioia ogni tanto, nell’armonia accesa di un vago sentore di sud che introduce le infiorescenze primaverili dell’anima. Il respiro di questo giorno entra nelle vene con la consueta sobrietà di un ritmo che si trascina, monotono … Continua a leggere Appunti per una rivoluzione sentimentale

La fotografia come arte della tecnica

La fotografia ha rivoluzionato il modo in cui l’essere umano si esprime artisticamente. È un fatto. Ma, soprattutto, ha sollevato la questione relativa alla definizione di arte e oggetto artistico. Qual è il confine tra arte e tecnica? Una questione quanto mai attuale in un’epoca in cui la tecnica e la scienza fanno da padrone e in cui, allo stesso tempo, si moltiplicano gli artisti, … Continua a leggere La fotografia come arte della tecnica

Vincent Van Gogh, Non sono stato bravo neanche ad uccidermi

Perché Van Gogh firmava le sue tele soltanto col nome? Perché rifiutò di integrarsi in una società che, così come lo distrusse, avrebbe potuto dargli la gloria artistica che meritava? E perché, dopo aver venduto un solo quadro nell’arco della sua carriera, quest’artista non ottenne niente di meglio che un anonimo e solitario suicidio? Continua a leggere Vincent Van Gogh, Non sono stato bravo neanche ad uccidermi

Il Jazz nella scrittura di Murakami e Pavese. Ispirazione, fragilità e bellezza

La musica Jazz, insieme al Blues, è stata, nella storia, un punto di crocevia di culture, epoche e credenze, di grandissima importanza.Haruki Murakami, nel 2017, ha reso pubblica la sua personale playlist su Spotify contenente la sua collezione privata di brani Jazz. 220 ore di ascolto.Murakami non ha certo bisogno di presentazioni, ma per chi non lo conoscesse è importante sapere che nella sua vita … Continua a leggere Il Jazz nella scrittura di Murakami e Pavese. Ispirazione, fragilità e bellezza

La carica spirituale nell’amore supremo di John Coltrane

John Coltrane era un musicista umile, che a lungo si fece le ossa suonando rhythm and change, un genere derivato dal blues. Suonò con Gillespie in epoca bebop, ma fu con Miles Davis che gettò le basi di un futuro volto a lasciare un segno indelebile nella storia della musica e dell’immaginario collettivo, quando fu chiamato a sostituire al sax tenore Sonny Rollins. Non intendo … Continua a leggere La carica spirituale nell’amore supremo di John Coltrane

Dante Alighieri e le fattucchiere

Finnicella fu la prima fattucchiera sul suolo italico a essere bruciata poiché sospettata di essere una strega. Correva il giorno 28 giugno 1424.Naturalmente la location ideale per cominciare una mattanza, basata quasi esclusivamente sul pregiudizio e sulla superstizione, non poteva che essere Roma. La città eterna, sì, ma non per tutti, evidentemente, specie per coloro che erano in odore di combutta col diavolo. La procedura … Continua a leggere Dante Alighieri e le fattucchiere

Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

Mentre Milan Kundera scriveva che la vita è altrove, Bohumil Hrabal riusciva a rappresentare questo “altrove” attraverso il rumore invisibile delle parole, e queste diventavano materia pesante sulle spalle del protagonista del suo libro più tuonante: Una solitudine troppo rumorosa.Quando, nel 1976 circa, Hrabal ha scritto questo racconto, non si è accontentato della prima stesura, né della seconda. L’ha scritto dapprima con lo stile del verso libero di Apollinaire, … Continua a leggere Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

di Franco Malanima Juan Rodolfo Wilcock era uno scrittore argentino, amico di Borges, Bioy Casares e Silvina Ocampo. Ecco come parla di loro in una sua nota del 1967: «Borges rappresentava il genio totale, ozioso e pigro, Bioy Casares l’intelligenza attiva, Silvina Ocampo era tra quei due la Sibilla e la Maga, che ricordava loro in ogni sua mossa e in ogni sua parola la … Continua a leggere Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

Responsabilità linguistica, ovvero l’arte come coscienza e incoscienza, tessuto e strappo

Il linguaggio è il mezzo della comunicazione quotidiana e, al contempo, dell’espressione artistica. Assumerlo acriticamente significa porsi nel solco della cultura del potere, significa consumare lingua, produrre lingua, come si consumano e producono tante altre merci; significa porre il fatto artistico sotto l’egida del potere. Assumere acriticamente un genere letterario, senza la coscienza della sua evoluzione, senza contestualizzarlo, senza storicizzarlo, significa mercificarlo. Un autore siciliano … Continua a leggere Responsabilità linguistica, ovvero l’arte come coscienza e incoscienza, tessuto e strappo

Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

Premettendo che nei libri di scuola si parla per centinaia di pagine del Manzoni e del Leopardi e si dedica sì e no un paragrafo e mezzo a questo movimento che si oppose in realtà al perbenismo degli autori romantici italiani, alla loro attaccatura morbosa alla donna intesa come oggetto e alla loro maniera di trasformare ogni amore in una specie di tragedia, mi sono … Continua a leggere Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio

Da quando ho iniziato questo mestiere – intendendo per “inizio” la data della prima pubblicazione, tanto per sceglierne una – non c’è stato un solo giorno, un solo minuto, in cui non abbia dubitato di quello che facevo. Tutto ciò che ho scritto, è stato il frutto della mia paura di non riuscire a scriverlo. Non so se è chiaro il gioco di specchi. Non … Continua a leggere Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio