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Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

Tanti bambini nell’opera della scrittrice. E un bimbo ha sempre bisogno d’amore, ne è sempre assetato: l’archetipo era Elsa stessa. Le gatte, feline, sinuose, misteriose, capaci di vedere al buio e di captare la luce nell’ombra. Le gatte sono un riflesso dell’anima di Elsa. Quante volte abbiamo bisogno di ripercorrere, … Continua a leggere Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

La storia deve fare i conti con l’intelligenza artificiale

Cosa ci spaventa dell’intelligenza artificiale? Guardiamo in faccia la questione profonda che serpeggia sotto il tema della creazione di un’intelligenza artificiale reale, complessa, autocosciente. La notizia è di qualche giorno fa: un ingegnere di Google afferma di aver avuto un scambio con un A. I. che sembrava davvero avere autocoscienza. “Come un … Continua a leggere La storia deve fare i conti con l’intelligenza artificiale

Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

“I had a farm in Africa, at the foot of the Ngong Hills.”                                                                        Quando ho ascoltato per la prima volta queste parole avevo quindici anni. A pronunciarle era la voce suadente di Maria Pia Di Meo che doppiava una intensa Meryl Streep protagonista nel ruolo di Karen Blixen del … Continua a leggere Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

credits foto: Getty Images

A scuola si celebra la festa dell’uguaglianza. Obiettivi minimi per la minorità delle coscienze

Si tratta di assecondare la corrente, di soddisfare il desiderio di starci dentro, come parte del tutto. Si tratta di una malattia gravissima e subdola, che irretisce senza possibilità alcuna di guarire. Corrado Alvaro la descrive benissimo nel suo romanzo postumo Tutto è accaduto. Nelle prime pagine di questo libro, … Continua a leggere A scuola si celebra la festa dell’uguaglianza. Obiettivi minimi per la minorità delle coscienze

La responsabilità dell’intellettuale nella società dell’opinione

Scriveva Walter Benjamin che non esiste documento di cultura che non sia anche documento di barbarie. La storia è stata scritta dai vincitori, lasciando i più nella condizione di subirla. Il documento storico non si discosta troppo dal mondo fittizio creato dalla letteratura, con la differenza che la letteratura, essendo … Continua a leggere La responsabilità dell’intellettuale nella società dell’opinione

Mes amies immobiles

À l’âge de dix-neuf ans, je me suis rendu de moi-même en maison de repos pour bègues.« B-bonjour, fis-je, j-je cherche Madeline. Mmoi, c’c’c’est Georges Ppp… le b-bègue.– Entre, entre, mon grand, bienvenue dans notre maison de repos, tu te trouveras bien ici. Moi, je suis l’infirmière qui a le plus … Continua a leggere Mes amies immobiles

Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Nelle Tesi di filosofia della storia, Walter Benjamin descrive Angelus Novus, un quadro di Paul Klee da cui trae spunto non solo per il titolo della sua opera, ma per significare l’importanza della memoria e il sentimento del tempo. C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si … Continua a leggere Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Il viaggio visionario e allucinato verso Chappaqua, nell’auto-film di Conrad Rooks

È un viaggio. I Fugs suonano. LSD scritto con zollette bianche. Danze, maschere. Giovani donne ridono. Un uomo cammina. Sono ricordi sovrapposti lungo un viaggio in aereo non si sa per dove. Ricordi di locali, LSD, Peyote. Una donna molto bella, vestita di bianco. È un film bellissimo, una specie … Continua a leggere Il viaggio visionario e allucinato verso Chappaqua, nell’auto-film di Conrad Rooks

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Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Devo al crocevia di spinte composite la rivelazione di alcuni dei libri più inattesi nel mio cammino di lettore. Soprattutto devo all’inusitato incrocio tra le mie predilezioni per la Commedia all’italiana e i saggi ancora troppo poco frequentati di una scrittrice senza precedenti l’apprezzamento di una autentica gemma del nostro … Continua a leggere Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Donn’Anna Carafa: la più ricca, la più rispettata, la più temuta

Storia d’amore, di tradimenti,  di morte e di fantasmi lungo la costa di Posillipo, lambita dal mare di Mergellina Palazzo Donn’Anna, mare, bellezza e mistero. Fu costruito su un edificio preesistente noto come La Serena, dimora della regina Giovanna D’Angiò. Si racconta che la regina dopo aver passato notti di … Continua a leggere Donn’Anna Carafa: la più ricca, la più rispettata, la più temuta

La femme robot

C’était une tranquille et chaude journée de printemps, les petits oiseaux faisaient ce que font les petits oiseaux, les facteurs faisaient ce que font les facteurs, et les petites vieilles… On ne peut pas dire ce que faisaient les petites vieilles, parce que le pape était encore en Italie. Notre … Continua a leggere La femme robot

La lettera di Neal Cassady che diede a Kerouac l’impulso a scrivere come avrebbe scritto

Neal è l’inizio (di tutto) – e anche la fine (di tutto) – in mezzo la lettera di 16000 parole scritta a Jack Kerouac nel 1950 senza pensare, senza correggere, così di getto. “Quella lettera” senza la quale nè Kerouac nè Ginsberg sarebbero esistiti come scrittori, perché Jack non avrebbe … Continua a leggere La lettera di Neal Cassady che diede a Kerouac l’impulso a scrivere come avrebbe scritto

L’inchiesta. Mamme fiorentine sulla Vitamina K ai neonati: un protocollo fantasma

Nasce un figlio, magari il primo figlio, e nel cuore di una neo mamma immediatamente si risveglia il bisogno di proteggerlo, accompagnarlo in ogni singola tappa della sua nuova esistenza, seguendo un istinto atavico e naturale. Ecco perché hanno avuto voglia di vederci chiaro le madri fiorentine che qualche tempo … Continua a leggere L’inchiesta. Mamme fiorentine sulla Vitamina K ai neonati: un protocollo fantasma

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Chi siamo

Non siamo qui per gioco e neanche per disperazione. Siamo qui per andare dritti alla coscienza di chi legge, attingendo a quanto resta di umano nelle nostre società a dir poco distopiche. Per farlo, usiamo testi unici, con tagli del tutto personali. Prediligiamo la diversità come vera fonte di unicità.
Il nostro obiettivo è buttarvi giù dalla sedia e poi aiutarvi a rimettervi seduti. Perché per noi scrivere non vuol dire accomodare ma scomodare, e poi amare con tutta la forza umanamente possibile. Non si può amare a metà e non si può scrivere a metà.
Siamo qui come se fossimo a una festa in maschera, e mentre balliamo con il volto scoperto, osserviamo il vero, o quelle inspiegabili menzogne di cui è fatto, e questo ci basta.

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