Le anime sperse di Pina Ligas. L’abbandono e la salvezza per chi sa tendere la mano


di Monica Pasero

Siamo tutti Anime Sperse,
desiderose di ritrovarci

“Anime Sperse” è un viaggio negli animi umani.
Sabauda, la Torino del 1862. Le beghe familiari della nobile famiglia de Blanchard si mescolano al periodo politico complicato, post-unitario. Tutto il Paese coinvolto in sommosse e conflitti sociopolitici. Siamo di fronte a uno testo potente, che posa l’accento su quanto la diversità possa fare paura, soprattutto in contesti sociali in cui l’apparire è prioritario.  
Nella famiglia de Blanchard, in un giorno di tempesta, viene alla luce Costanza.
Subito si comprende che la piccola ha qualcosa che non va: quella gambetta di 4 cm in meno è l’artefice di tutto… Negli anni si cerca di sanare la bambina con erbe curative e rimodellando in modo grossolano e doloroso la gambetta offesa, ma nulla cambia: la situazione della piccola degenera e oltre alla sua andatura claudicante, inizia a soffrire di attacchi epilettici.
Tutto ciò viene interpretato dalla Contessa Madre, Maria Sole, come una maledizione che ritorna di generazione in generazione, e non può fare a meno che ricordarle la sventurata sorella, affetta ai tempi dalla stessa “pazzia”, costretta a letto per il resto dei suoi giorni.
Il conte Filippo de Blanchard, non sapendo come gestire la situazione e celare all’opinione pubblica la disgrazia che vive tra le sue mura, decide l’allontanamento della figlia da casa. La piccola Costanza si ritrova separata dalla famiglia in un ambiente lontano e sconosciuto, circondato da suore e altre giovani con problematiche varie…
Costanza ci ricorda tutte quelle persone non comprese, trattate come pazze, ai tempi in cui la medicina non era ancora giunta a fare una diagnosi certa, e avere una cura. Una bambina bisognosa di essere aiutata, ma vista da chi avrebbe dovuto amarla sopra ogni cosa come un impedimento per la serenità della famiglia.
Costanza personifica l’abbandono. Una giovane lasciata al suo infausto destino senza il calore di una famiglia. E così, tra le fredde mura del convento, cresce avvolta dai demoni del passato, e da altri in carne ossa. La storia di Costanza testimonia quanto la vita possa togliere ed essere ingiusta, ma simboleggia anche quanto la vita possa mutare nel corso del tempo e donarci tutto il maltolto.


Pina Ligas, Anime Sperse, Iacobelli Editore 2023


Scopri di più da Articoli Liberi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta