Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Un editore non è solo qualcuno che sceglie un testo, per le ragioni più varie, e spesso fuori del suo controllo, gli dà la forma di un libro e ne fa stampare un gran numero di copie; quello è lo stampatore, che è un altro mestiere. Fare l’editore vuol dire scegliere un testo per delle ragioni coerenti con la visione che hai della tua casa editrice, dargli la forma che più gli si addice e che riesca a riflettere in graficamente il suo senso profondo, e infine farne stampare il numero di copie che in accordo con altre figure di cui vi parlerò tra poco pensi che possano essere vendute. Continua a leggere Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Destinato alla perpetua insoddisfazione

Ho sempre avuto paura dei terremoti. Quando ero ragazzino infilavo le cose più importanti nel mio berretto da baseball e di sera lo lasciavo accanto al letto, così ero pronto a portarlo via alla prima scossa. Questa ossessione di dover mettere tutto al sicuro, credo di averla trasferita nella mia scrittura, in quello che scelgo di scrivere, sempre per urgenza e necessarietà. Continua a leggere Destinato alla perpetua insoddisfazione

I malimorti di Ninù. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Nei vicoli che portavano al Cimitero delle Fontanelle c’era un posto in cui costringevano le ragazze a prostituirsi. Era in uno degli ultimi palazzi in cima alla salita, nelle stanze al piano terra. Tutti lo sapevano. La gente se ne fregava Continua a leggere I malimorti di Ninù. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Un bagno di fine giornata

Le case incolore si stagliano lungo il fiume / come piume nuotano i bambini. / La madre stanca si china con la gonna alle ginocchia / e picchia forte i panni col sapone, mattone su mattone / in cerchio ballano con l’acqua, strillano, si stringono / tengono in mano una mano a caso tra le mani del mondo / e in questo girotondo perfetto, sentono qualcosa nel petto Continua a leggere Un bagno di fine giornata

“Vi saluto! Maria, cazzo, Dio!” Colette Peignot, la pestifera, la scrittrice negativa

Morì a trentacinque anni, a causa della turbercolosi, come Simone Weil, Emily Brontë, John Keats e tanti altri. Colette Peignot ci ha lasciato una serie di opere tormentate, segnate da un peccato mortale, da un’infanzia che ruba bambini. Ciò che ha scritto va al di là di qualunque letteratura. Continua a leggere “Vi saluto! Maria, cazzo, Dio!” Colette Peignot, la pestifera, la scrittrice negativa

María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Un secolo fa circa moriva María Adela Bonavita, a Montevideo, una città-patria che nasconde bene, come tutte le metropoli sudamericane, che sa inghiottire, tagliare teste e braccia, che sa amare di un amore malato, ossessivo, visionario, da alcuni definito magico, ma che di magico non ha nulla Continua a leggere María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Donna seduta su una sedia con un papavero bianco

di Chad Norman Donna seduta su una sedia con un papavero biancoper la poeta siriana, Nour Nasra Sulla frontiera di ciò che non soero pronto, ero sempre pronto,a confessarlo, ciò che non so,dalla frontiera su cui attendevoguardavo come sedeva su una sedia,guardavo la sua pelle, i capelli, le mani,la sua postura, trasformavano i miei occhiin un pittore,un Picasso in un istante,i miei occhi erano lui,era … Continua a leggere Donna seduta su una sedia con un papavero bianco

Preghiera del veilleur de nuit

Io lavoro di notte in un hotel, vedo passare gente allegra e triste, clienti storditi dal fuso orario, sorridenti coi denti addosso, il cane insegue l’osso, loro inseguono un sogno molto caro, lo strano disegno ricamato sugli accappatoi, le nottate che passo qui dietro ad aspettare, mi offrono accappatoi, mi parlano: vuoi anche tu qualcosa di dolce da succhiare? Continua a leggere Preghiera del veilleur de nuit

Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

Nel Monastero del Corpus Domini di Ferrara, la casa delle Clarisse Francescane, nel mese di maggio del 1622, Camilla Faà Gonzaga decise di prendere i voti. La sua storia, però, non ebbe inizio nel 1622, ma qualche anno prima, quando il suo nome era Camilla Faà di Bruno, figlia del consigliere di corte Arduino Faà, ed era una damigella alla Corte di Mantova. “Ho sacrificato … Continua a leggere Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

Sull’altare dell’arte sono morti i più grandi farabutti della storia

Carta per il pesce I rimproveri cambiano voce, padri ai padri, becchini ai becchini.I primi ti hanno accolto, gli ultimi ti saluterannoschiacceranno il meno tre. Nel mare di ratti migliori di te, sulla stradaun’altra giornata puzza di alito biancolo stanco vecchio prova a spiegarti l’amoreil priore, dopo la messa, scuote il capoin un grappolo di dita appese al ramolontano, dietro ai campi, il lampo ti … Continua a leggere Sull’altare dell’arte sono morti i più grandi farabutti della storia

Una pioggia fredda di gennaio

Una pioggia fredda di gennaio Il crescendo del tin-tap-tin annuncia la sua venutae invita ad alzare gli occhida una pagina scrittaverso il film fuori della finestra. Nei colori sottili della tela d’invernoun’ombra argentea discendee puntella il soffice lagodi innumerevoli ambasciatorisu una precisa traiettoria dall’alto. Non esiste qui una bellezza facilecon dolci cieli azzurrie soli estivi appaganti. Ma in questa scena di pochicolori sbiaditiuno si sente … Continua a leggere Una pioggia fredda di gennaio

Salvator Rosa, il genio briccone, maestro ribelle di sprezzatura

Non mi è mai piaciuto fare critica letteraria, l’ho sempre trovata un’attività per passare il tempo in giardino a primavera quando non hai i piedi per andare in giro, e l’ho sempre tenuta a distanza con la convinzione che la si faccia con due scopi molto bassi: esaltare o distruggere Continua a leggere Salvator Rosa, il genio briccone, maestro ribelle di sprezzatura

Ritratto di donna tra le lenzuola bianche

L’universitaria camminò fino a rue des Écoles. Passando vicino alla cappella della Sorbonne, la fissò come aveva fatto lui il giorno in cui si erano incontrati. Per la prima volta vi soffermò lo sguardo e comprese che da quando si era iscritta all’università non l’aveva mai fatto. Guardò il cielo che iniziava a schiarire dietro la punta nera, come avrebbe fatto Malbec ispirandosi per un … Continua a leggere Ritratto di donna tra le lenzuola bianche

I dieci comandamenti di uno scrittore

I. Rispetta i protagonisti delle tue storie. II. Non giudicare né i tuoi personaggi né il mondo in cui si muovono. III. Vivi quello di cui scrivi. Se non puoi viverlo, scrivi d’altro. IV. Non dire bugie, sarebbe troppo facile. Ma neanche la verità, che è sempre superflua. V. Tieni sempre a mente chi sa cosa. VI. Abbi l’umiltà di imparare dai grandi scrittori ma anche l’insolenza … Continua a leggere I dieci comandamenti di uno scrittore

Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

La prestigiosa sede nella casa al mare dell’editore M è piena di plichi appena arrivati da tutto il mondo. Ne arrivano in media dieci al giorno, più le proposte via posta elettronica, passate direttamente al vaglio del direttore editoriale, che ha appena compiuto dodici anni, e tra una partita e l’altra ai videogames è in grado di estrapolare un solo prescelto al mese (il suo … Continua a leggere Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

In una remota regione dell’India, nelle Western Ghats Mountains, un gruppo di scienziati ha scoperto una specie di rana piccola come la punta di un dito. La ricerca è durata 5 anni ed è stata pubblicata sul Peer J Medical Sciences Journal. La Rana Notturna Indiana, che ha origini molto antiche, tra i 70 e gli 80 milioni di anni, ha misteriosamente deciso di riapparire … Continua a leggere Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Il 25 aprile è stato eletto il nuovo Salvatore della Repubblica, il dottor Angelico Salvatore, una figura segreta che avrà il ruolo di supervisionare il lavoro del Governo e garantire al popolo italiano i diritti fondamentali per lo sviluppo dell’essere umano. Salvatore mi ha rilasciato un’intervista in esclusiva, in cui ha dichiarato di avere in mente piani adeguati per la nostra salvezza in termini sociali … Continua a leggere L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Sulla porta c’è un cartello piccolo come quelli dei musei, con una scritta che dice: riunione straordinaria dei ministri alle 15:30. Diamo inizio alla prima riunione straordinaria dei nostri signori ministri, urla il segretario.A prendere la parola è il ministro della difesa, che ha appena presieduto un’altra riunione (infatti usa gli stessi appunti) presso il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza interni, esprimendosi in … Continua a leggere Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Mes amies immobiles

À l’âge de dix-neuf ans, je me suis rendu de moi-même en maison de repos pour bègues.« B-bonjour, fis-je, j-je cherche Madeline. Mmoi, c’c’c’est Georges Ppp… le b-bègue.– Entre, entre, mon grand, bienvenue dans notre maison de repos, tu te trouveras bien ici. Moi, je suis l’infirmière qui a le plus d’ancienneté ici. Je travaille à ce poste depuis dix longues années, et j’en ai vu … Continua a leggere Mes amies immobiles

Les petites amies de Gaston Twssokk

(Le quinze mai du 1891 un homme d’origine scandinave, installé rue de Foresta, dans l’ancien Palais du Couvent du port de Nice, devint fou. Il fut arrêté après avoir détruit deux murs maitres et presque toutes les portes des dortoirs, aujourd’hui convertis en modernes studios pour les étudiantes d’une renommée école de commerce. Juste avant son exécution, en présence des membres du conseil médical et … Continua a leggere Les petites amies de Gaston Twssokk

Tous fous, morts ou vivants

à la mémoire de Monsieur Duval, gardien de Roblot Durant une courte période de ma vie, à l’époque où je n’étais pas encore devenu fou, je me suis retrouvé chez Nathalie Duval, une vieille dame qui vivait au dernier étage d’un énorme édifice, où on ne pouvait entrer sans connaître les trois codes qui ouvraient respectivement la grille du jardin, la porte d’entrée blindée de … Continua a leggere Tous fous, morts ou vivants

Note di viaggio dall’Uruguay

Ero di nuovo in quella città degli opposti, solo per ritirare un pezzo di carta del quale io avrei fatto anche a meno. Avevano registrato il saggio in spagnolo presso il registro nazionale e mi era costato 544 pesos – circa 35.000 lire – insieme al mio nome, che nell’elenco degli autori uruguaiani sembrava un po’ fuori posto. Non sapevano neanche scriverlo il mio nome, … Continua a leggere Note di viaggio dall’Uruguay

Le lettere segrete tra Camilla Faà e Ferdinando Gonzaga

Dobbiamo aspettare fino a giovedì? Impazzirò al pensiero di non averti stasera, qui, dentro di me. Ferdinando…Oggi mi hanno fatto un massaggio, fuori c’era la musica, la gente urlava, ma nella mia stanza sentivo soltanto il lento strofinio delle mani che scorrevano sulla pelle, l’olio era caldo e mi faceva il solletico all’inizio, poi ho chiuso gli occhi e ho immaginato che fossero le tue … Continua a leggere Le lettere segrete tra Camilla Faà e Ferdinando Gonzaga

Romain Gary, Sono figlio di un uomo che mi ha lasciato per tutta la vita in uno stato di incompletezza

Il Premio Goncourt 1975 è assegnato a Émile Ajar, per il romanzo intitolato La vie devant soi. La critica sembra sorvolare sul fatto che Ajar sia uno sconosciuto, anzi, che non sia neanche un uomo fisico. Émile Ajar… la stampa ha di lui soltanto una vecchia fotografia; è un selvaggio che sfugge ogni contatto, apparentemente nessuno l’ha mai visto di persona. Continua a leggere Romain Gary, Sono figlio di un uomo che mi ha lasciato per tutta la vita in uno stato di incompletezza

Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

PremessaQuincas Borba era un folle visionario, un personaggio letterario memorabile perché delle sue idee, anzi, da tutte le sue parole, traspare qualcosa che ormai non esiste più: l’individuo, con le sue manie, le sue paure e la sua incredibile capacità di non prendere nulla sul serio.Quello che segue è un breve estratto della sua storia, o di quella del suo cane, se preferite, che portava … Continua a leggere Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Al numero 777 della Piccola Biblioteca Adelphi corrisponde un titolo che mi sta molto a cuore, Sotto gli occhi dell’agnello, di Roberto Calasso, pubblicato postumo. Ho letto diverse opere dello storico direttore di una delle poche vere case editrici italiane, e li ho sempre custoditi in un angolo privilegiato della mia biblioteca piccola. Ho cercato di seguire il suo esempio dedicandomi a questo mestiere maledetto, … Continua a leggere Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Estetica del veilleur de nuit

Ho quarant’anni, ho sonno, mi fa male la schiena, a volte soffro di allucinazioni. Mi guardo nello specchio dell’ingresso, mentre i vicini corrono su e giù per le scale come stambecchi isterici col sale sulla lingua, e mi sfilo la cravatta con tutta la pesantezza del mare che mi porto in corpo. Questo era il pensiero fisso, ogni mattina, quando tornavo a casa, vivo per … Continua a leggere Estetica del veilleur de nuit

Vincent Van Gogh, Non sono stato bravo neanche ad uccidermi

Perché Van Gogh firmava le sue tele soltanto col nome? Perché rifiutò di integrarsi in una società che, così come lo distrusse, avrebbe potuto dargli la gloria artistica che meritava? E perché, dopo aver venduto un solo quadro nell’arco della sua carriera, quest’artista non ottenne niente di meglio che un anonimo e solitario suicidio? Continua a leggere Vincent Van Gogh, Non sono stato bravo neanche ad uccidermi

Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

Mentre Milan Kundera scriveva che la vita è altrove, Bohumil Hrabal riusciva a rappresentare questo “altrove” attraverso il rumore invisibile delle parole, e queste diventavano materia pesante sulle spalle del protagonista del suo libro più tuonante: Una solitudine troppo rumorosa.Quando, nel 1976 circa, Hrabal ha scritto questo racconto, non si è accontentato della prima stesura, né della seconda. L’ha scritto dapprima con lo stile del verso libero di Apollinaire, … Continua a leggere Bohumil Hrabal, o il movimento fondamentale del mondo

Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

di Franco Malanima Juan Rodolfo Wilcock era uno scrittore argentino, amico di Borges, Bioy Casares e Silvina Ocampo. Ecco come parla di loro in una sua nota del 1967: «Borges rappresentava il genio totale, ozioso e pigro, Bioy Casares l’intelligenza attiva, Silvina Ocampo era tra quei due la Sibilla e la Maga, che ricordava loro in ogni sua mossa e in ogni sua parola la … Continua a leggere Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

Premettendo che nei libri di scuola si parla per centinaia di pagine del Manzoni e del Leopardi e si dedica sì e no un paragrafo e mezzo a questo movimento che si oppose in realtà al perbenismo degli autori romantici italiani, alla loro attaccatura morbosa alla donna intesa come oggetto e alla loro maniera di trasformare ogni amore in una specie di tragedia, mi sono … Continua a leggere Follia fantastica nella Scapigliatura milanese

La fine del grande romanzo europeo

Si parla da un po’ di anni della fine del romanzo come genere letterario. Ciò costituirebbe un problema evidente: il romanzo, sin dalla grande invenzione dell’ “io” e della sua ricerca, a incominciare forse dal Don Quichotte di Miguel de Cervantes, ha rappresentato per l’Europa e per noi europei uno specchio del reale, uno specchio non fedele e colmo di abbellimenti, di riccioli dorati e guance rosa, … Continua a leggere La fine del grande romanzo europeo

La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

In questo momento particolarmente tragico della storia umana abbiamo ben altro a cui pensare. Il male che muove il complicato e illogico sistema in cui viviamo ci lascia poco spazio per l’immaginazione e per l’amore per le cose belle. Ci hanno insegnato il gusto per il brutto, l’odio, il razzismo, la competizione spietata, l’affannosa corsa verso l’eccellenza che poi alla fine non esiste (l’eccellenza è … Continua a leggere La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio

Da quando ho iniziato questo mestiere – intendendo per “inizio” la data della prima pubblicazione, tanto per sceglierne una – non c’è stato un solo giorno, un solo minuto, in cui non abbia dubitato di quello che facevo. Tutto ciò che ho scritto, è stato il frutto della mia paura di non riuscire a scriverlo. Non so se è chiaro il gioco di specchi. Non … Continua a leggere Per scrivere romanzi bisogna avere paura del buio

Tradurre vuol dire tradire: riflessioni sulla traduzione letteraria

Quando parliamo di traduzione, lo facciamo spesso pensando alla nostra lingua, il nostro paese, il nostro piccolo mondo, e poi alla lingua del testo originale. Ci poniamo cioè in una posizione di non-originalità, come se tradurre, importare un testo, significasse un po’ rubarlo dal suo universo linguistico e prostituirlo al nostro. Ciò che non facciamo così di frequente è pensare a quel testo come a … Continua a leggere Tradurre vuol dire tradire: riflessioni sulla traduzione letteraria

La solitudine degli scrittori italiani

di Franco Malanima Inizi quando hai l’età sufficiente per fare di testa tua e non ascoltare i consigli di chi dice di volerti bene. Ti chiudi in camera a contarti i brufoli e ti ribelli all’insensata ingiustizia che è calata su di te da quando hai compiuto quindici anni e nessuno al mondo riesce a comprendere quanto è devastante il male di cui devi liberarti. … Continua a leggere La solitudine degli scrittori italiani

Poesia per mia madre

Madre, morta da solamadre, che ridevi con gli occhi gonfiche rassicuravi i tuoi pazientimentre toglievi il disturbo, discreta. Madre segreta di un popolo interomadre silente, madre penosamadre, che aspettavi il tuo turno senza paura. Nei campi al paese ora corrisulla tua bicicletta di onice e avorio nei vicoli antichi di pietre e ortichescivoli forte col tuo bel viso. Madre tra tutte la più premurosache mi curavi … Continua a leggere Poesia per mia madre