Lettera ai librai

​ Cara libraia, Caro libraio,Questo messaggio è nato in maniera estemporanea, stamattina, per parlarti di Articoli Liberi, una rivista letteraria di prossima pubblicazione. Il numero zero è previsto per il primo gennaio 2023. Distribuiremo direttamente alle librerie, in Italia e all’estero, con uno sconto del 50%. In allegato troverai una copia omaggio in versione Pdf. Articoli Liberi è nata da un’esigenza particolare: uscire dai soliti meccanismi … Continua a leggere Lettera ai librai

Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

La prestigiosa sede nella casa al mare dell’editore M è piena di plichi appena arrivati da tutto il mondo. Ne arrivano in media dieci al giorno, più le proposte via posta elettronica, passate direttamente al vaglio del direttore editoriale, che ha appena compiuto dodici anni, e tra una partita e l’altra ai videogames è in grado di estrapolare un solo prescelto al mese (il suo … Continua a leggere Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

Tutti impazziti per l’autopromozione

Pesce, pesce fresco, venite, accattate, pesce bello che sembra vivo, signora, lo volete il mio pesce fresco? Guardate che occhi, sembra che parlano! Siamo diventati la caricatura di Raz Degan che diceva: se non venite a vedere il mio film, sono fatti vostri! E ogni giorno ne inventiamo una nuova per colpire il nostro target, per far crescere i follower, perché i follower vanno coltivati, … Continua a leggere Tutti impazziti per l’autopromozione

Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

In una remota regione dell’India, nelle Western Ghats Mountains, un gruppo di scienziati ha scoperto una specie di rana piccola come la punta di un dito. La ricerca è durata 5 anni ed è stata pubblicata sul Peer J Medical Sciences Journal. La Rana Notturna Indiana, che ha origini molto antiche, tra i 70 e gli 80 milioni di anni, ha misteriosamente deciso di riapparire … Continua a leggere Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Sulla porta c’è un cartello piccolo come quelli dei musei, con una scritta che dice: riunione straordinaria dei ministri alle 15:30. Diamo inizio alla prima riunione straordinaria dei nostri signori ministri, urla il segretario.A prendere la parola è il ministro della difesa, che ha appena presieduto un’altra riunione (infatti usa gli stessi appunti) presso il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza interni, esprimendosi in … Continua a leggere Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Mes amies immobiles

À l’âge de dix-neuf ans, je me suis rendu de moi-même en maison de repos pour bègues.« B-bonjour, fis-je, j-je cherche Madeline. Mmoi, c’c’c’est Georges Ppp… le b-bègue.– Entre, entre, mon grand, bienvenue dans notre maison de repos, tu te trouveras bien ici. Moi, je suis l’infirmière qui a le plus d’ancienneté ici. Je travaille à ce poste depuis dix longues années, et j’en ai vu … Continua a leggere Mes amies immobiles

Les petites amies de Gaston Twssokk

(Le quinze mai du 1891 un homme d’origine scandinave, installé rue de Foresta, dans l’ancien Palais du Couvent du port de Nice, devint fou. Il fut arrêté après avoir détruit deux murs maitres et presque toutes les portes des dortoirs, aujourd’hui convertis en modernes studios pour les étudiantes d’une renommée école de commerce. Juste avant son exécution, en présence des membres du conseil médical et … Continua a leggere Les petites amies de Gaston Twssokk

La femme robot

C’était une tranquille et chaude journée de printemps, les petits oiseaux faisaient ce que font les petits oiseaux, les facteurs faisaient ce que font les facteurs, et les petites vieilles… On ne peut pas dire ce que faisaient les petites vieilles, parce que le pape était encore en Italie. Notre femme robot s’en allait sur la route en grinçant des hanches, tout en se dévissant … Continua a leggere La femme robot

Tous fous, morts ou vivants

à la mémoire de Monsieur Duval, gardien de Roblot Durant une courte période de ma vie, à l’époque où je n’étais pas encore devenu fou, je me suis retrouvé chez Nathalie Duval, une vieille dame qui vivait au dernier étage d’un énorme édifice, où on ne pouvait entrer sans connaître les trois codes qui ouvraient respectivement la grille du jardin, la porte d’entrée blindée de … Continua a leggere Tous fous, morts ou vivants

Note di viaggio dall’Uruguay

Ero di nuovo in quella città degli opposti, solo per ritirare un pezzo di carta del quale io avrei fatto anche a meno. Avevano registrato il saggio in spagnolo presso il registro nazionale e mi era costato 544 pesos – circa 35.000 lire – insieme al mio nome, che nell’elenco degli autori uruguaiani sembrava un po’ fuori posto. Non sapevano neanche scriverlo il mio nome, … Continua a leggere Note di viaggio dall’Uruguay

La parola è territorio femminile

Elisabetta Salati parla dell’800 come del “secolo in cui le donne erano considerate zitellone a 29 anni”. Tema trattato anche da Ermenegilda Pierobon, che ne descrive le dinamiche e il modo in cui donne come Marchesa Colombi diventano massime esponenti della lora epoca. Annamaria Mozzoni e Marchesa Colombi: due giovani intellettuali protagoniste della prima tournee di conferenze al femminile in Italia, dimostrano che “la parola, prima … Continua a leggere La parola è territorio femminile

Romain Gary: “Sono figlio di un uomo che mi ha lasciato per tutta la vita in uno stato di incompletezza”

Libera traduzione e trascrizione del documentario Le roman du double, di Philippe Kohly Il Premio Goncourt 1975 è assegnato a Émile Ajar, per il romanzo intitolato La vie devant soi. La critica sembra sorvolare sul fatto che Ajar sia uno sconosciuto, anzi, che non sia neanche un uomo fisico. Émile Ajar… la stampa ha di lui soltanto una vecchia fotografia; è un selvaggio che sfugge ogni contatto, apparentemente … Continua a leggere Romain Gary: “Sono figlio di un uomo che mi ha lasciato per tutta la vita in uno stato di incompletezza”

Breve storia dell’antica arte di fare marchette

Oggi ti devi far notare. Devi saperti vendere per stare sul mercato perché il bancone del pesce puzza assai se non ci spargi di continuo il ghiaccio e qualche spruzzatina d’acqua di mare. Per prima cosa devi smetterla di scrivere libri, perché è un’attività troppo faticosa, fa male alla salute, fa venire il mal di schiena, provoca giramenti di testa, ti impedisce di avere una … Continua a leggere Breve storia dell’antica arte di fare marchette

Infanzia a Napoli: l’odio per chi si ribella alla rassegnazione

Riguardo a Napoli e alla mia infanzia ci sarebbero molti dettagli da rivelare. Ricordo tutto con una certa nitidezza, eppure, allo stesso tempo, mi rendo conto di aver passato tutto questo tempo a cercare di dimenticarmene. Ricordo le strade rumorose, rumori di gente e di cose, una vita in tumulto tra i banchi dei mercati, una musica fatta di note trascinate nelle ultime sillabe delle … Continua a leggere Infanzia a Napoli: l’odio per chi si ribella alla rassegnazione

Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

PremessaQuincas Borba era un folle visionario, un personaggio letterario memorabile perché delle sue idee (condivisibili da nessun individuo sano di mente), anzi, da tutte le sue parole, traspare qualcosa che ormai non esiste più: l’individuo, con le sue manie, le sue paure e la sua incredibile capacità di non prendere nulla sul serio.Quello che segue è un breve estratto della sua storia, o di quella … Continua a leggere Quincas Borba: “Ai vinti odio o compassione; ai vincitori, le patate”

Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Al numero 777 della Piccola Biblioteca Adelphi corrisponde un titolo che mi sta molto a cuore, Sotto gli occhi dell’agnello, di Roberto Calasso, pubblicato postumo. Ho letto diverse opere dello storico direttore di una delle poche vere case editrici italiane, e li ho sempre custoditi in un angolo privilegiato della mia biblioteca piccola. Ho cercato di seguire il suo esempio dedicandomi a questo mestiere maledetto, … Continua a leggere Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Estetica del veilleur de nuit

Ho quarant’anni, ho sonno, mi fa male la schiena, a volte soffro di allucinazioni. Mi guardo nello specchio dell’ingresso, mentre i vicini corrono su e giù per le scale come stambecchi isterici col sale sulla lingua, e mi sfilo la cravatta con tutta la pesantezza del mare che mi porto in corpo. Questo era il pensiero fisso, ogni mattina, quando tornavo a casa, vivo per … Continua a leggere Estetica del veilleur de nuit