Non lasciare che la vita ti divori

Di fronte al mio ennesimo rifiuto papà sbatte il pugno sulla tavola, facendo tremare i bicchieri di cristallo finemente verniciati e il servizio di piatti in porcellana ricevuti da sua cognata quando si maritò mia madre. “Alice ci risiamo cù sta camurrìa del cibo?” mi ripete, seduta su una pungente e scomoda sedia barocca talìu, tra le nuvole di vapore esalate dal cibo che anche questa domenica a pranzo, a senso loro, dovrei inghiottire. Continua a leggere Non lasciare che la vita ti divori

I malimorti di Ninù. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Nei vicoli che portavano al Cimitero delle Fontanelle c’era un posto in cui costringevano le ragazze a prostituirsi. Era in uno degli ultimi palazzi in cima alla salita, nelle stanze al piano terra. Tutti lo sapevano. La gente se ne fregava Continua a leggere I malimorti di Ninù. Misericordia schiacciata dall’infamia, genio sopraffatto dall’umanità

Gli ultimi giorni di Pascal de Duve

di Alex Marcolla Pascal non doveva essere a bordo di quella nave. Solo un anno prima era intento a scrivere il suo secondo romanzo. Al mattino era a scuola e raccontava le vite e il pensiero dei grandi filosofi a una classe attenta di adolescenti. Una volta preparate le lezioni per i giorni successivi, Pascal dedicava il resto del pomeriggio alla stesura del libro. Spesso … Continua a leggere Gli ultimi giorni di Pascal de Duve

La notte in cui Benedetto Croce incontrò un “fanciullin cortese”

Era una notte di settembre del 1883. A Palazzo Petroni, a San Cipriano Picentino, tutti dormiva­no, tranne uno. Un ospite in pigiama si aggirava claudicante e circospetto per le stanze del palazzo addormen­tato. Era un diciassettenne grassoccio e bruno, il viso quadrato, i capelli a spazzola, gli occhi da miope. Continua a leggere La notte in cui Benedetto Croce incontrò un “fanciullin cortese”

Forse sarebbe cominciata una nuova vita, anche se James ne dubitava

Il bicchiere di whisky puntava James con insistenza. Lui vi aveva già sciolto i sonniferi e tergiversava nell’attesa di un diversivo. Una sorpresa qualunque che gli facesse guardare alla vita con stupore, lo stesso che gli si leggeva negli occhi al suo arrivo a Los Angeles parecchi anni prima. Continua a leggere Forse sarebbe cominciata una nuova vita, anche se James ne dubitava

Detlev Meyer, il bambino che volò troppo vicino al sole

Ora che era prossimo alla fine, Detlev si chiedeva spesso a che punto della sua vita si fosse allontanato dal Sole. Chiuso in casa aspettando un nuovo ricovero in ospedale rimuginava sul passato tentando di capire quando quello stato di grazia che nella fanciullezza lo aveva fatto sentire libero come mai più dopo, fosse svanito nel nulla. Continua a leggere Detlev Meyer, il bambino che volò troppo vicino al sole

Jane Bowles: whisky e libri per vincere l’amore e l’odio

Da quando Jane aveva avuto l’ictus, la sola vista di Paul la infastidiva più di prima. Ora mi tiene in pugno, rimuginava a fatica. Lo stregone dai begli occhi azzurri l’aveva avuta vinta, ripeteva a se stessa cercando disperata di afferrare i pensieri sparsi nella sua testa ridotta a una stanza investita da una tempesta di sabbia. Continua a leggere Jane Bowles: whisky e libri per vincere l’amore e l’odio

Necrologio funebre di Mimì, nevrotico poeta e marito

Il mondo, lo conosceva soprattutto per le sue disgrazie, le sue strane fobie nevrotiche e i suoi insoliti gusti poetici; per il suo essere un ometto piccolo, insignificante, con il petto concavo e il passo svelto, i capelli sempre al vento e gli occhi grandi quanto basta, tanto quanto gli era permesso averli. Continua a leggere Necrologio funebre di Mimì, nevrotico poeta e marito

Scrivere quando stai per morire. La visione di Bernard-Marie Koltès

Quel pomeriggio Bernard vagava per le stradine di Nanterre senza avere una meta precisa in testa. Ancora poche ore e lo spettacolo sarebbe andato in scena. Non era la prima volta per Bernard. Da circa un decennio era la stella più luminosa del teatro francese e i suoi testi facevano il tutto esaurito, malgrado le polemiche che continuavano a suscitare per la crudezza delle loro … Continua a leggere Scrivere quando stai per morire. La visione di Bernard-Marie Koltès

Cristi, Chiese, Cenere e Supereroi

C’è gente che attraversa vite intere senza curarsi troppo di polvere e macerie.Sguardi che non s’appoggiano più a niente di chi sorvola gli altri indifferente.Ci sono frasi dette a mezza voce che possono inchiodarti ad una croce, quella per cui vacilli sulle gambe per non pesare troppo su altre spalle. Scrivere non sempre viene facile, essere solidi o schematici, metodici. Stare sul pezzo, quando i … Continua a leggere Cristi, Chiese, Cenere e Supereroi

L’isola di Grace Frick

Quando gli abitanti dell’isola si riferivano a loro due, Grace e Marguerite erano semplicemente le amiche di Petite Plaisance. Forte del suo retaggio europeo e della cultura classica che lo nutriva, a Marguerite non facevano alcun effetto i commenti malevoli che potevano celarsi tra le righe dei discorsi della gente del posto. Grace invece era americana e per quanto la sua cultura fosse al pari … Continua a leggere L’isola di Grace Frick

Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Prima massacrarono gli angeli legandogli con corde le esili gambe bianche e aprendogli la gola di seta con gelidi coltelli. Morirono battendo le ali come polli e il loro sangue immortale bagnò la terra in fiamme, noi guardavamo dal sottosuolo dalle lapidi, le cripte mordendoci le dita ossute e rabbrividendo nei nostri sudari macchiati di piscio. Continua a leggere Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Correva voce che Tom avesse un amante

Correva voce che Tom avesse un amante. Benché nemmeno i suoi amici più intimi lo avessero ancora incontrato, Tom non faceva altro che parlare di Patrick. Quando le giornate trascorse sul set lo rendevano più cupo del solito, i particolari con cui Tom raccontava Patrick erano così precisi che a chi gli stava intorno in quel momento pareva di vederlo o addirittura di conoscerlo da … Continua a leggere Correva voce che Tom avesse un amante

Susan Taubes piangeva

Quando Susan mise piede su quella spiaggia, ancora non le era chiaro cosa l’avesse condotta fino a quel luogo desolato. Vi era arrivata camminando immersa nei suoi pensieri come era solita fare. Camminava e camminava tentando di stancarsi tutte le volte che le risultava difficile mettere a fuoco quel che le faceva male. Era arrivata a East Hampton ai primi di novembre per trascorrere qualche … Continua a leggere Susan Taubes piangeva

L’inestinguibile foga di vita di John Horne Burns

Quando John entrò in quella scuola per la prima volta, tale era la sua curiosità per il mondo fuori dai ristretti confini della sua casa che non aveva granché badato al cipiglio severo delle suore che lo stavano accogliendo. Era il primogenito di una numerosa famiglia cattolica di origini irlandesi e come tale gli toccava sperimentare per primo sulla propria pelle la rigorosa educazione che … Continua a leggere L’inestinguibile foga di vita di John Horne Burns

Le prigioni di carta di Barbara Molinard

Senza che se ne fosse resa conto, Barbara lasciava sempre più raramente il suo appartamento. Suo marito aveva tentato in tutti i modi di aiutarla, la stanchezza però aveva avuto il sopravvento su di lui. Ora, ogni volta che usciva di casa perché aveva un servizio fotografico da consegnare, non si chiedeva più se l’avrebbe trovata o meno al suo ritorno. Si vergognava a pensare … Continua a leggere Le prigioni di carta di Barbara Molinard

Joe Brainard era stufo di dipingere, era stufo di apparire, e iniziò a scrivere…

Quella sera Joe avrebbe dovuto presenziare a una ennesima inaugurazione. Una mostra dei suoi nuovi lavori era attesa da tempo e Joe immaginava già che tutto si sarebbe svolto come sempre. Le stesse facce, per cominciare. Quelle che da un decennio gli ronzavano intorno meravigliate per l’originalità delle opere sparse nella galleria di New York che lo rappresentava. Gli stessi commenti, quelli di chi non … Continua a leggere Joe Brainard era stufo di dipingere, era stufo di apparire, e iniziò a scrivere…

Ricordi come il primo giorno

“Gli occhiali, dove sono gli occhiali? Come faccio senza i miei occhiali”.“Per favore torniamo, il mare si è ingrossato, pioverà, rientriamo dai”.“Ho bisogno dei miei occhiali, io devo sistemare i miei appunti, non vado da nessuna parte senza i miei occhiali”.Da nessuna parte. Ecco dove andiamo da nessuna parte.Mi rassegno, siedo sulla sabbia che mi accoglie dura mentre sbuffo, mi tuffo nel ristoro di una … Continua a leggere Ricordi come il primo giorno

Vita e morte di Mademoiselle Sagan

Negli ultimi tempi, Eléonore sostava sempre più spesso davanti allo specchio. Con un occhio ispezionava il suo viso, l’altro lo puntava sull’immagine riflessa di Sébastien che immancabile poltriva sul divanetto alle sue spalle. Sono vecchia, rimuginava tra sé. Anche Sébastien ormai ha perso la sua freschezza, continuava a ripetersi a fil di voce, certa che il fratello non la stesse ascoltando. E adesso, come faremo? … Continua a leggere Vita e morte di Mademoiselle Sagan

Ronald M. Schernikau, lo scrittore morto troppo presto al di là del muro

La sera del debutto, Ronald tremava all’idea di salire su quel palco. Tremare, io? Ronald se lo ripeteva come una cantilena alla quale aveva dato il ritmo di un pezzo di Bowie. Non poteva avere paura, Ronald. Non aveva mai temuto niente e nessuno, lui. Sarebbe salito sul palco e si sarebbe esibito, un po’ Sally Bowles e un po’ Ziggy Stardust! Quello era il … Continua a leggere Ronald M. Schernikau, lo scrittore morto troppo presto al di là del muro

Elizabeth Taylor, la scrittrice che visse e morì al secondo posto

Quando Elizabeth aveva incontrato John per la prima volta, non aveva realizzato che sposandolo e acquisendo il suo cognome avrebbe dato origine a un bizzarro incidente del destino. Da giorni giaceva spossata nel letto della camera che divideva con John da quattro lunghi decenni e osservando la campagna inglese dalla sua finestra, ancora non le pareva possibile che di lì a breve avrebbe dovuto dire … Continua a leggere Elizabeth Taylor, la scrittrice che visse e morì al secondo posto

Il demone e la musa. Vita breve e infelice di George Dyer e della sua ombra

Un istante prima di crepare, accasciato sulla tazza del cesso della lussuosa stanza di un albergo di Parigi, George la rivide davanti ai suoi occhi appannati, quell’ombra dal ghigno insolente che lo accompagnava da che era un bambino. Sentiva freddo, George. Le sue membra nude scosse dai tremori della febbre, i suoi vestiti gettati chissà dove in quel posto estraneo. George sorrideva senza accorgersene al … Continua a leggere Il demone e la musa. Vita breve e infelice di George Dyer e della sua ombra

La visione allegra e funerea della vita di Augustin Gomez Arcos

Quando Augustin poggiò il piede sul suolo spagnolo per la prima volta dopo più di due decenni, si accorse che era a corto di parole. Strano, pensò quasi sorridendo tra sé, dopotutto sono uno scrittore. Tuttavia, la lingua nella quale aveva ottenuto i massimi riconoscimenti non era quella che aveva acquisito alla nascita. E quando la dittatura che lo aveva obbligato a recidere i legami … Continua a leggere La visione allegra e funerea della vita di Augustin Gomez Arcos

La disperata strafottenza di Maurice Sachs

La marcia forzata durava ormai da tre giorni. Da quando i soldati tedeschi avevano sgomberato il carcere in cui era rinchiuso, Maurice non aveva fatto altro che marciare senza sosta e tacere. Questa volta non la scampo, questa volta crepo qui in mezzo a questo dannato nulla. Non faceva che ripetere questa litania, Maurice. Il frullo dei suoi pensieri tornava come un ossesso sopra a … Continua a leggere La disperata strafottenza di Maurice Sachs

La ribellione silenziosa di Sarah Kirsch

Da giorni Ingrid osservava le foto di Sarah. Non si era sentita bene di recente e aveva avvertito, come mai prima, il bisogno di tornare al suo passato. E a quello della voce che aveva creato per comprendere il tempo in cui le era toccato vivere. Rivedeva la canonica di Limlingerode in Turingia e respirava a fondo il ricordo dei profumi della campagna carica di … Continua a leggere La ribellione silenziosa di Sarah Kirsch

Manuela che era sempre stata un po’ fuori posto

“La sua cifra stilistica si muove attorno al bisogno di un’arte esperienziale e performativa; la ricerca dell’artista viene espressa attraverso un’indagine multisensoriale dello spazio, con l’intervento attivo dello spettatore, che diviene spettatore per un coinvolgimento totale sul territorio. L’investigazione su corpo e corpo-luogo, l’abito-corpo, l’abito-ambiente…Mi ascolti? Ti sta piacendo? Va bene quello che ho scritto?”“Sì, ma non credo di voler partecipare a questa mostra…”“La ricerca … Continua a leggere Manuela che era sempre stata un po’ fuori posto

L’amore sconfinato di Frank O’Hara

La botta giunse fulminea alle prime luci del mattino e lo scaraventò così lontano che non ebbe modo di capire cosa fosse accaduto. Ora Frank si trovava in un posto a lui ignoto. Non era sveglio, questo lo comprendeva. Udiva voci concitate muoversi attorno a lui, gli odori si fermavano a un passo dalle sue narici e un immobile fulgore ceruleo pareva aver preso il … Continua a leggere L’amore sconfinato di Frank O’Hara

Violette Leduc, la donna brutta, la bastarda, il deserto che monologa

Prigioniera in quel letto di ospedale, Violette provava nostalgia per la campagna che circondava Faucon. Curioso, pensava Violette. Non era Parigi a mancarle, non era Madame ora a invadere i suoi pensieri tenendola desta notte dopo notte. Stava morendo e avvertiva i morsi della paura. Stava morendo come era vissuta, in modo straziante. Eppure, un piccolo lucido frammento di sé ancora fremeva all’idea che Madame … Continua a leggere Violette Leduc, la donna brutta, la bastarda, il deserto che monologa

Jaime Gil de Biedma, che aveva desiderato essere un poema

Jaime aveva desiderato essere un poema. Se ne ricordò all’improvviso quel mattino mentre il medico gli stava spiegando la natura del suo male. Sorrideva, Jaime. Sapeva con esattezza ciò che ormai da mesi fiaccava il suo corpo, conosceva il nome di quella malattia che tutti temevano. La morte sarebbe arrivata in fretta e non la temeva. In fondo, l’aveva corteggiata spesso senza successo. La morte … Continua a leggere Jaime Gil de Biedma, che aveva desiderato essere un poema

Su Josephine Hart. Nella ricerca del buio ritrovare la luce

Malgrado cercasse di non dare nell’occhio, Bethesda sentiva gli sguardi dei suoi compaesani sfiorarla con insistenza. Non si chiedeva mai perché la tenessero d’occhio, lo sapeva e basta. Si alzava molto presto al mattino. C’era la casa da governare, poi sua madre a cui prestare attenzione. Da tempo la madre di Bethesda non era più in grado di badare a se stessa, così la figlia … Continua a leggere Su Josephine Hart. Nella ricerca del buio ritrovare la luce

Tennessee Williams, l’obbrobrio, lo scherzo della natura, il lato amaro del declino

Dal momento in cui Frank era morto, Thomas non aveva più aperto bocca. Che l’uomo con cui aveva condiviso gli ultimi sedici anni fosse condannato, Thomas lo sapeva dal giorno in cui il medico al quale si erano rivolti aveva detto loro i risultati degli esami. La diagnosi era inappellabile. Battevano ancora incessanti quelle frasi smozzicate sulle tempie di Thomas: forma aggressiva, pochi mesi, forse … Continua a leggere Tennessee Williams, l’obbrobrio, lo scherzo della natura, il lato amaro del declino

Londra, la mia antica sposa e amante, vestita a festa, ma la festa è finita

Blu abbacinante e le stelle sbiadite in quest’alba d’autunno. Poche persone per strada. Rispettare vuol dire guardare di nuovo. La bellezza degli altri – pendolari all’uscita della stazione, fruttivendoli che scaricano il camion all’angolo; l’uomo barbuto che porta a spasso il cane all’angolo di Park Hill Road; la ciclista che anticipa il traffico a Fleet Road. Potrei disporre l’orologio alla regolarità di tali apparizioni. L’albero … Continua a leggere Londra, la mia antica sposa e amante, vestita a festa, ma la festa è finita

Juan Goytisolo, o del libro che non ha fatto sconti a nessuno

La notte in cui sua madre sarebbe morta, Juan non se la sentiva di leggere. Da mesi la sua famiglia aveva lasciato Barcellona per un paesino di montagna poco distante dalla città in cui Juan e i suoi fratelli erano nati. Eppure, per quanto lontani fossero era impossibile non udire gli aerei che sorvolavano quei luoghi desolati per recarsi a sganciare bombe su persone inermi. … Continua a leggere Juan Goytisolo, o del libro che non ha fatto sconti a nessuno

Ritratto di donna tra le lenzuola bianche

L’universitaria camminò fino a rue des Écoles. Passando vicino alla cappella della Sorbonne, la fissò come aveva fatto lui il giorno in cui si erano incontrati. Per la prima volta vi soffermò lo sguardo e comprese che da quando si era iscritta all’università non l’aveva mai fatto. Guardò il cielo che iniziava a schiarire dietro la punta nera, come avrebbe fatto Malbec ispirandosi per un … Continua a leggere Ritratto di donna tra le lenzuola bianche

I turbamenti della giovane Beryl Bainbridge, sfiorata da derive atroci

Chissà cosa avrebbe detto Beryl se avesse saputo di quella canzone. Ne avrebbe sorriso compiaciuta, sicuro. Quando però Mark Knopfler gliela dedicò nel 2015, Beryl non c’era già più da cinque anni. Una vita laboriosa, la sua. Emozionata e laboriosa. Negli ultimi anni Beryl era tornata a occuparsi di teatro. Di romanzi ne aveva scritti molti, così come numerosi erano stati i premi vinti. E … Continua a leggere I turbamenti della giovane Beryl Bainbridge, sfiorata da derive atroci

Adam Mars-Jones, o di quando il creatore dona e toglie parti di sé alla sua creatura

di Alex Marcolla Cromer non poteva ricordare i pochi anni in cui i suoi arti si muovevano ancora. Lo ricordava sua madre perché non lo aveva abbandonato un solo istante da quando era nato. Lei se lo ricordava, eccome. Ma evitava di parlarne, soprattutto con suo figlio. Fu solo dopo il compimento dei tre anni che Cromer cominciò a manifestare i primi segnali che qualcosa … Continua a leggere Adam Mars-Jones, o di quando il creatore dona e toglie parti di sé alla sua creatura

Le lacrime amare della signorina Pym, dimenticata dalla critica e riscoperta da un poeta

Nei giorni in cui non era impegnata nel volontariato per conto della parrocchia, la signorina Pym amava occuparsi del suo giardino. Più o meno da un decennio lei e la sorella più piccola avevano scelto di abbandonare la metropoli per ritirarsi in un piccolo cottage a Finstock, nell’Oxfordshire. Hilary, la sorella della signorina Pym, era contenta per quel trasferimento. Pensava che avrebbe giovato a entrambe … Continua a leggere Le lacrime amare della signorina Pym, dimenticata dalla critica e riscoperta da un poeta

Le tre esistenze di Colm Tóibín e quelle interminabili notti alla ricerca della verità

C’era una dittatura che da tempo opprimeva l’intero paese. Questo Richard lo sapeva bene, in fondo era nato in Argentina. Tuttavia, se anche avesse abbandonato l’attitudine a osservare come quasi tutti quelli che lo circondavano, compresa sua madre, Richard avrebbe notato che quello in cui viveva non era un paese libero per via di quei rumorosi silenzi notturni che rendevano Buenos Aires una città spettrale. … Continua a leggere Le tre esistenze di Colm Tóibín e quelle interminabili notti alla ricerca della verità

Jorge Luis Borges, che cercava di svelare il mistero del mondo reale

Jorge Luis Borges nel 1977 tenne una conferenza a Buenos Aires dal titolo La cecità. Lo scrittore fin da giovane sapeva che prima o poi il buio lo avrebbe raggiunto, la stessa malattia rara che aveva colpito il padre, la nonna e un bisnonno, per cui la retina di entrambi gli occhi subiva progressivamente una degenerazione e nel tempo portava alla cecità. Neanche lui sarebbe … Continua a leggere Jorge Luis Borges, che cercava di svelare il mistero del mondo reale

Vita breve di Denton Welch, abbandonato sulla soglia della casa del Padre

Non credo in Dio, non sono ateo. Nutro per fondamentalisti e atei una autentica allergia, li considero privi di immaginazione. Ho fede nel Mistero, quel sentimento sfuggente e quotidiano che mi spinge a gioire per la bellezza della vita altrui e a percorrere la mia alla ricerca cocciuta di domande, evitando con accortezza le risposte. Non è stato sempre così. È esistito un tempo nel … Continua a leggere Vita breve di Denton Welch, abbandonato sulla soglia della casa del Padre

Hai prenotato l’albergo? Perché, lo vuoi fare subito, così?

“Hai prenotato l’albergo?”“Perché, lo vuoi fare subito, così?”“E come dovremmo farlo? Ci siamo presentati, no?”“Sì, ma non ho neanche finito il caffè…”“Sei tu che l’hai chiesto lungo.”Una domenica pomeriggio di cielo coperto, la maggioranza dei bar chiusi, Mirna in visita a sua madre. Avrebbe dovuto starci tutto il giorno, non ha resistito due ore. La vecchia, che ha lasciato le Canarie dopo la morte del … Continua a leggere Hai prenotato l’albergo? Perché, lo vuoi fare subito, così?

La discesa agli inferi di Alan Hollinghurst

Uno dei più ostinati ritornelli degli ultimi anni è quello che vorrebbe venderci la salvezza per mezzo dell’assunzione di massicce dosi di bellezza. Credo sia tipico delle epoche caratterizzate da profondi rivolgimenti e persistente instabilità rivolgersi a concetti usurati per infondere sicurezze laddove queste latitano. Sulla buonafede di questo atteggiamento volto a tener salda la fiducia si possono nutrire dubbi. Non sappiamo mai quali siano … Continua a leggere La discesa agli inferi di Alan Hollinghurst

Corpo vivente. Intervista a Narciso Cafòn, famoso saggista, critico d’arte e scultore

Innanzitutto, posso darti del tu, vero?  Diamoci del tu, certo, ci conosciamo da cinquantadue anni. Sebbene io sia molto attento alle forme, alla forma, anche alle forme…Come vivi il tuo rapporto con l’universo femminile?Le donne… che meravigliosa invenzione… (Si osserva allo specchio tirando dentro la pancia). Io voglio molto bene alle donne. Ma, soprattutto, loro vogliono molto bene a me. In questo le facilito molto. … Continua a leggere Corpo vivente. Intervista a Narciso Cafòn, famoso saggista, critico d’arte e scultore

Geek Love: Nella vendetta vertiginosa di Arty Binewsky il preludio delle creature di Tim Burton

Esistono personaggi ai quali guardiamo con affetto spontaneo, al punto che l’immediata naturalezza con cui ci affezioniamo a loro ci coglie di sorpresa. Per quel che riguarda i miei colpi di fulmine più inaspettati, penso alle creature malinconiche che popolano il cinema di Tim Burton o a quelle sofferenti e senza pace che escono dalle pagine di Anne Rice e mi domando quali motivazioni spingono … Continua a leggere Geek Love: Nella vendetta vertiginosa di Arty Binewsky il preludio delle creature di Tim Burton

Il poeta di Perdido Street e la sua relazione con Simone De Beauvoir

Simone de Beauvoir era intimidita dalle emozioni. Mentre nei suoi numerosi saggi e romanzi queste appaiono stentate, le lettere al suo amante di Chicago Nelson Algren rivelano ben altro. Parigi m’annoia, è buia e monotona – scrive il 18 maggio del 1947, dopo la loro prima separazione – forse è il mio cuore ad essersi bloccato. Il mio cuore è ancora a New York, all’angolo … Continua a leggere Il poeta di Perdido Street e la sua relazione con Simone De Beauvoir

I miei passi nel lato oscuro della vita. Un omaggio a Robert Dessaix e alla sua divina vocazione di affabulatore

A Marco, mio padre Un giorno molto lontano da ora i miei occhi si posarono su queste parole: Illness is the night-side of life. Fu prima che la notte piombasse su mio padre, vale a dire prima che una malattia rarissima per la quale ancora oggi non esiste cura troncasse una vita fatta di dedizione, impegno, amore e curiosità. Strano, ma nei quattro anni difficili … Continua a leggere I miei passi nel lato oscuro della vita. Un omaggio a Robert Dessaix e alla sua divina vocazione di affabulatore

La tentazione di abbandonarsi al vuoto nella vita romanzesca di Janice Galloway

Non possiedo neppure un briciolo di memoria visiva. Al contrario, fin dalla più tenera età, la mente mi si è presentata come un registratore con annesso e capiente archivio. Che si tratti di brandelli di una qualsiasi conversazione o delle pagine di un testo letto a voce alta per studio o per semplice diletto, tutto viene registrato e poi conservato in quella che ho immaginato … Continua a leggere La tentazione di abbandonarsi al vuoto nella vita romanzesca di Janice Galloway

I due ragazzi di Jamie O’Neill sulla cima dello strapiombo

Sono venuto al mondo in una terra di confine. Per secoli il Tirolo storico, questo il nome del luogo in cui hanno vissuto intere generazioni della mia famiglia, è stato parte di un complesso e articolato territorio statale sul quale ha inciso in profondità l’opera della potente famiglia degli Asburgo. E in piccola parte, questo lembo del loro impero ha risentito della mitologia culturale che … Continua a leggere I due ragazzi di Jamie O’Neill sulla cima dello strapiombo

Una forsennata fame amorosa per il romanzo postumo di Brigitte Reimann

Esistono libri che giungono fino a noi per vie che solo in apparenza ci possono sembrare impervie. Sono cresciuto con l’amore per il cinema, soprattutto da quando ho ricordi mi hanno affascinato tutte quelle storie capaci di cucire insieme un vivido ritratto dei tempi e una complessa figura femminile. Gli sguardi frastagliati che si posavano intensi su complessi passaggi epocali mi si imprimevano nella testa … Continua a leggere Una forsennata fame amorosa per il romanzo postumo di Brigitte Reimann

Non te l’ho detto, ma sono sposata, e non è la prima volta che mi innamoro di una donna

Dunque, da dove cominciare? Il mare è infinito. E questa nostra storia, si chiede Jackie, come è iniziata? Forse quel venerdì mattina nella galleria d’arte, a guardare i dipinti di quel tizio belga i cui genitori avevano una profumeria. Amava Fritz, questo pittore, ma non raggiunse mai le vette estatiche della gioia, dice Jackie; dipinse invece raffiche di vento su coste desolate. Sylviane invece pensa … Continua a leggere Non te l’ho detto, ma sono sposata, e non è la prima volta che mi innamoro di una donna

Penelope Gilliat e John Schlesinger: quelle maledette domeniche in cerca d’amore

Sono trascorsi ormai dieci anni da quando ho incontrato Peter Cameron. L’umido caldo estivo che di solito ghermiva Bologna era arrivato con un mese di anticipo. Era maggio, da inizio anno ero nuovamente solo e la mia mente si concentrava sulla presentazione di un libro che mi apprestavo per la prima volta a condurre per conto della libreria in cui allora lavoravo. Si trattava di … Continua a leggere Penelope Gilliat e John Schlesinger: quelle maledette domeniche in cerca d’amore

Anna Maria Ortese, o del coraggio di dire che il mare non bagna Napoli

La Ortese appare nella sua opera letteraria così come lei stessa si descrive: Sono una persona antipatica … diversa… Sono esigente col mondo, non vorrei che le cose fossero come sono… I soli che possono amarmi sono coloro che soffrono. Se uno davvero soffre sa che nei miei libri può trovarsi. Solo persone così possono amarmi. Il mondo? Il mondo è una forza ignota, tremenda, … Continua a leggere Anna Maria Ortese, o del coraggio di dire che il mare non bagna Napoli

Caulfield Holden: la cosa che più detesto è guardare le cose degli altri

Io sono proprio pazzo. La cosa che più detesto è guardare le cose degli altri. Ma lo faccio lo stesso perché sono vigliacco. Non avrei mai il coraggio di dire che non mi interessano, anzi, che mi fanno proprio vomitare.Tutti hanno la loro vetrina sul mondo e via dicendo. Si tratta sempre di quei social che riempi con le foto e le frasi felici per … Continua a leggere Caulfield Holden: la cosa che più detesto è guardare le cose degli altri

Piero Santi, o del sapore amaro e dimenticato della menta

Per molto tempo sono stato un libraio. Benché io sia un assiduo lettore fin da ragazzino, imparare la professione del libraio non era nei miei programmi, è capitato per caso e ben presto mi sono innamorato di questo mestiere antico, assai faticoso ma – come tutto ciò che è fatto con passione – carico di soddisfazioni in grado di donare a se stessi e agli … Continua a leggere Piero Santi, o del sapore amaro e dimenticato della menta

La pietra dell’oblio su Les petits enfants di Christiane Rochefort

Il più grande successo di un autore non equivale sempre al suo risultato più compiuto. Se poi questo successo cresce all’improvviso in modo abnorme grazie a un film di cassetta che contribuisce a far scordare il libro di partenza, ciò coincide spesso con una condanna senza appello all’oblio inflitta all’autore quando ancora respira e corrisponde in seguito a una vera e propria pietra tombale critica … Continua a leggere La pietra dell’oblio su Les petits enfants di Christiane Rochefort

La mia generazione perduta. Un omaggio a Douglas Coupland e a un libro cult oggi dimenticato

Fino a qualche anno fa era raro che mi voltassi a riconsiderare il passato. Come per tanti mi capitava di ricordare nel silenzio della mia stanza le persone che avevo amato e che non erano più con me, ma non sentivo l’impulso di tornare con la memoria ai miei vent’anni. Credo che il motivo per questa ostinata resistenza a lasciarmi attraversare dai ricordi sia in … Continua a leggere La mia generazione perduta. Un omaggio a Douglas Coupland e a un libro cult oggi dimenticato

Raymond Carver: ritrovare noi stessi nel racconto della vita degli altri

Uno spazio espositivo scomponibile, un letto, un televisore, un giradischi, una cassettiera, una scala, una porta, due comodini e due lampade di lettura, di lui, di lei. Una casa in cui si varca una soglia che porta in luoghi intimi e personali pur rimanendo all’esterno. Il personaggio del racconto Perché non ballate? di Raymond Carver, dispone tutti i mobili del salotto, della cucina, della camera … Continua a leggere Raymond Carver: ritrovare noi stessi nel racconto della vita degli altri

L’enigma di Monique Lange e dei pesci gatto in cerca di libertà nella Nouvelle Vague parigina

a Sara Spesso mi capita di pensare che in Francia la leggerezza sia caduta con la Bastiglia. Tralasciando il serioso Rousseau e i suoi fin troppo numerosi e intransigenti epigoni, per il lettore a caccia della profondità allusiva e laica che solo la leggerezza è in grado di dare si trovano un numero cospicuo di letture che dopo quel fatidico 14 luglio sembrano essersi ridotte … Continua a leggere L’enigma di Monique Lange e dei pesci gatto in cerca di libertà nella Nouvelle Vague parigina

Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

In una remota regione dell’India, nelle Western Ghats Mountains, un gruppo di scienziati ha scoperto una specie di rana piccola come la punta di un dito. La ricerca è durata 5 anni ed è stata pubblicata sul Peer J Medical Sciences Journal. La Rana Notturna Indiana, che ha origini molto antiche, tra i 70 e gli 80 milioni di anni, ha misteriosamente deciso di riapparire … Continua a leggere Intervista esclusiva alla rana più piccola al mondo per parlare della nostra autoestinzione

Ciccio Imbroglio, “Le interviste che aiutano a capire la politica”

La fine della XVIII legislatura proietta l’Italia verso inattese elezioni autunnali. La bagarre suscitata da chi accusa e addossa responsabilità a destra e a manca per la fine del Governo non coinvolge il noto esponente del PPCRCUL, l’onorevole Ciccio Imbroglio, determinato a non perdere tempo in ciance, e già al lavoro per la campagna elettorale. Vediamo quali sono le proposte, le aspirazioni e gli interventi … Continua a leggere Ciccio Imbroglio, “Le interviste che aiutano a capire la politica”

Rinnegare se stessi per essere veramente se stessi. Il caso Anatole Broyard

Questa storia potrebbe cominciare il giorno in cui ho sentito per la prima volta il nome di Anatole Broyard. Non che ci fossero le file fuori dalle librerie, eppure venti anni fa l’uscita di un nuovo libro di Philip Roth gettava sempre un certo senso di attesa e un briciolo di premura – Come sarà? Come non sarà? Migliore o peggiore del precedente? – anche … Continua a leggere Rinnegare se stessi per essere veramente se stessi. Il caso Anatole Broyard

“Non ero più il capitano della mia anima e non lo sapevo”. Rileggere Oscar Wilde per capire cos’è l’indecenza

Una vita modellata come un’opera d’arte, fu circondato da una fama crescente e ricordato soprattutto per l’uso frequente nelle sue opere di paradossi e aforismi geniali.  Oscar Wilde, esteta raffinato e brillante conversatore, nella seconda metà dell’‘800 è conteso dai salotti aristocratici londinesi, è un dandy elegante e ricercato che conosce gli altari del successo ma negli ultimi anni di vita anche la polvere del … Continua a leggere “Non ero più il capitano della mia anima e non lo sapevo”. Rileggere Oscar Wilde per capire cos’è l’indecenza

Sulle tracce di Alessandro Magno insieme a Chatwin nel libro dimenticato di Peter Levi

“La vita è un viaggio da fare a piedi”.Bruce Chatwin Da bambino, complice un capace maestro elementare, mi sono appassionato alla storia e per un breve periodo ho creduto che da grande avrei intrapreso la professione dell’archeologo. A dare sostanza a questo mio convincimento fu l’infatuazione per figure leggendarie comparse in pagine letterarie e trasposizioni cinematografiche che poco o nulla avevano a che fare con … Continua a leggere Sulle tracce di Alessandro Magno insieme a Chatwin nel libro dimenticato di Peter Levi

Intervista senza veli a Eva Curvona, ispiratrice, provocatrice, senatrice

L’abbiamo vista sui manifesti di tutto il Paese, posare nuda a favore del referendum per l’espulsione del ministro della Felicità. Durante l’intervista al Salvatore della Repubblica, è stato fatto il suo nome ed è successo un pandemonio. Il mondo vuole sapere tutto di lei, cosa mangia, cosa ama, con chi divide le notti più fredde e a cosa si dedica nel suo tempo libero. La … Continua a leggere Intervista senza veli a Eva Curvona, ispiratrice, provocatrice, senatrice

Janet Frame e la follia creativa nelle pagine coraggiose di chi scrive la verità

Un cespuglio selvatico di capelli rossastri e un prezioso miscuglio di timidezza e ribellione, è l’immagine di una giovanissima Kerry Fox che nel 1990 si diffuse di colpo nei cinema di tutto il mondo. Si trattava di An Angel at My Table, il film di Jane Campion che di lì a poco avrebbe conquistato pubblico e critica, e si ispirava alla trilogia autobiografica della massima … Continua a leggere Janet Frame e la follia creativa nelle pagine coraggiose di chi scrive la verità

L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Il 25 aprile è stato eletto il nuovo Salvatore della Repubblica, il dottor Angelico Salvatore, una figura segreta che avrà il ruolo di supervisionare il lavoro del Governo e garantire al popolo italiano i diritti fondamentali per lo sviluppo dell’essere umano. Salvatore mi ha rilasciato un’intervista in esclusiva, in cui ha dichiarato di avere in mente piani adeguati per la nostra salvezza in termini sociali … Continua a leggere L’intervista al dottor Angelico Salvatore getta dei dubbi sulla nostra morale

Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Sulla porta c’è un cartello piccolo come quelli dei musei, con una scritta che dice: riunione straordinaria dei ministri alle 15:30. Diamo inizio alla prima riunione straordinaria dei nostri signori ministri, urla il segretario.A prendere la parola è il ministro della difesa, che ha appena presieduto un’altra riunione (infatti usa gli stessi appunti) presso il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza interni, esprimendosi in … Continua a leggere Indetta una riunione straordinaria per espellere il ministro della felicità

Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Non molto tempo fa, in uno di quei rari ma cruciali momenti di passaggio che incontriamo sul nostro percorso, mi sono imbattuto in un testo teatrale che mi ha riportato in modo brusco alla giovinezza. Nel 2018 un cineasta talentuoso nonché magnifico scrittore come Christophe Honoré, nella sua commedia-tributo Les Idoles immaginava una sorta di purgatorio, nel quale si radunava un composito gruppo di artisti … Continua a leggere Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

“I had a farm in Africa, at the foot of the Ngong Hills.”                                                                        Quando ho ascoltato per la prima volta queste parole avevo quindici anni. A pronunciarle era la voce suadente di Maria Pia Di Meo che doppiava una intensa Meryl Streep protagonista nel ruolo di Karen Blixen del film La mia Africa di Sidney Pollack. Nulla sapevo allora della Blixen e della sua … Continua a leggere Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Nelle Tesi di filosofia della storia, Walter Benjamin descrive Angelus Novus, un quadro di Paul Klee da cui trae spunto non solo per il titolo della sua opera, ma per significare l’importanza della memoria e il sentimento del tempo. C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo … Continua a leggere Il narratore e la memoria. La sfida di somigliare a se stessi nella trilogia di Tahar Ben Jelloun

Les petites amies de Gaston Twssokk

(Le quinze mai du 1891 un homme d’origine scandinave, installé rue de Foresta, dans l’ancien Palais du Couvent du port de Nice, devint fou. Il fut arrêté après avoir détruit deux murs maitres et presque toutes les portes des dortoirs, aujourd’hui convertis en modernes studios pour les étudiantes d’une renommée école de commerce. Juste avant son exécution, en présence des membres du conseil médical et … Continua a leggere Les petites amies de Gaston Twssokk

Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Devo al crocevia di spinte composite la rivelazione di alcuni dei libri più inattesi nel mio cammino di lettore. Soprattutto devo all’inusitato incrocio tra le mie predilezioni per la Commedia all’italiana e i saggi ancora troppo poco frequentati di una scrittrice senza precedenti l’apprezzamento di una autentica gemma del nostro ‘900 letterario. In definitiva è grazie al mio trasporto per il cinema di Mario Monicelli … Continua a leggere Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Note di viaggio dall’Uruguay

Ero di nuovo in quella città degli opposti, solo per ritirare un pezzo di carta del quale io avrei fatto anche a meno. Avevano registrato il saggio in spagnolo presso il registro nazionale e mi era costato 544 pesos – circa 35.000 lire – insieme al mio nome, che nell’elenco degli autori uruguaiani sembrava un po’ fuori posto. Non sapevano neanche scriverlo il mio nome, … Continua a leggere Note di viaggio dall’Uruguay

Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”

Misterioso, sfuggente, inclassificabile il protagonista della Meccanica dei sentimenti, Giò Marealto.Flâneur disincantato (“Un ricercatore di nulla” che gira per le strade della città in piena notte in attesa di una folgorante ispirazione); straniero a se stesso (come “l’Uomo di latta nella Città di Smeraldo” non ha un cuore e non sa costruirselo da solo); libertino incorreggibile (“[Marealto] mette il viva-voce. ‘Ti aspetterò già bagnata’, risponde … Continua a leggere Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”

L’urgenza di essere Joe Orton

Chi è stato adolescente a cavallo degli ultimi due decenni del secolo scorso ricorderà di certo Enrico Ghezzi e Vieri Razzini. Chi poi da appassionato di cinema come me è nato e cresciuto in un piccolo centro di provincia nel quale l’unica sala esistente si trovava nelle salde mani di un parroco di non ampie vedute, sa benissimo che per assistere a film che avessero … Continua a leggere L’urgenza di essere Joe Orton

Janet Malcolm: oltre l’etica, il diluvio

Esistono voci ficcanti in grado di far vacillare le pareti del conformismo più celato, sguardi sottili capaci di valicare i veli più minuti dell’ipocrisia che le nostre convenienti narrazioni hanno messo in piedi per preservarci dal cambiamento e quando una di queste voci si incarna nella scrittura insofferente e nervosa di un talento fuori del comune, non si può fare altro che allacciare le cinture … Continua a leggere Janet Malcolm: oltre l’etica, il diluvio

La morte della bellezza, il romanzo dimenticato di Giuseppe Patroni Griffi

Esiste nella memoria della mia infanzia di spettatore dei classici del cinema una immagine di bellezza spavalda che devo a Luchino Visconti. In Ossessione, suo film d’esordio del 1943, un giovane Massimo Girotti quasi vestito di stracci si presenta preso dai morsi della fame nella locanda di proprietà del marito di Clara Calamai: la cinepresa gli va incontro, quasi lo assale come se desiderasse divorarlo … Continua a leggere La morte della bellezza, il romanzo dimenticato di Giuseppe Patroni Griffi

La nave dei folli

«Ciao Franco.»«Che fai?»«Ho appena finito di cenare. E tu?»«Sto passeggiando. Ho incrociato Ludovico.»«Ah.»«Devi deciderti a lavorare come burocrate. Giusto qualche mese. Sarà meglio per te, ti faranno attraversare il muro. Hai capito, Gesualdo? Diventa burocrate, solo per pochi mesi.»«Grazie dell’interessamento, ma preferisco di no. Hai saputo della costruzione dei nuovi muri e della reclusione su tutte le isole?»«Boh… Non so.» La telefonata aveva guastato la … Continua a leggere La nave dei folli

I capelli crescono anche di notte

Altri muri in costruzione, sparsi ovunque. Tra pochi giorni un nuovo muro avrebbe diviso il barbiere di Gesualdo dal suo quartiere. Doveva sbrigarsi, se voleva tagliare i capelli. Considerò l’ipotesi di lasciarli crescere a dismisura e diventare, come un ribelle dei tempi andati, un hippy, un capellone. Ma poi decise per una chioma più corta, almeno per il momento, e dunque doveva affrettarsi. Da lì … Continua a leggere I capelli crescono anche di notte

Vincenzo Consolo, “La letteratura è sempre politica”

Incontrai per la prima volta Vincenzo Consolo a Sant’Agata di Militello nel 2004. Avevo appena compiuto 24 anni. Gli avevo scritto una lettera piena di passione dopo averlo scoperto, grazie a Giulio Ferroni, studiando il terzo corso di letteratura italiana all’università. Mi rispose, certo grazie all’aiuto di sua moglie Caterina, con un’email commovente; email che ancora conservo. Mi infatuai immediatamente della sua scrittura, che mi … Continua a leggere Vincenzo Consolo, “La letteratura è sempre politica”

Colui che sceglie

“Una possibilità alternativa è quella di incontrarci nel parco oltre la vallata, quello con in basso dei pini e il torrente.”“D’accordo, ti chiamo tra poco, così ci mettiamo d’accordo meglio.”Gesualdo, dopo aver letto l’email di risposta, guardò il telefonino accanto al computer in attesa che Margherita lo chiamasse. L’aria chiusa non era più sicura e così le aveva proposto un luogo all’aperto, un boschetto isolato … Continua a leggere Colui che sceglie

Il Mondo della Luna

«Gesualdo!»Gesualdo, seduto su una panchina del lungomare, tolse le cuffie dalle orecchie. Il suo vecchio amico Giovanni era di fronte a lui.«Ciao Giovanni.»«Cosa ascolti?»«Il Mondo della Luna di Haydn. Sto leggendo questo libro di Paul Auster, il brano è citato lì.»«Hai pranzato?»«Sì. Ristorante La panchina… Ho comprato, in un locale oltre la strada, del dentice in umido con cipolla dolce. L’ho mangiato in una vaschetta, … Continua a leggere Il Mondo della Luna

Flann O’Brien: La sostenibilità della leggerezza

Oggi spero di essere leggera ed esilarante come lo scrittore di cui vorrei parlare, mirando dritto al cuore della cultura irlandese. Flann O’Brien è ahimè poco noto in Italia, benché sia stato pubblicato varie volte da alcuni colossi della nostra editoria. Lo scoprii meno che ventenne, e lo trovai gustoso e pericoloso, per la dipendenza che può creare, esattamente come una pinta di Guinness. Autore … Continua a leggere Flann O’Brien: La sostenibilità della leggerezza

Torna Ulisse, alle tue radici

La primavera non l’ho trovata tanto nei campi o, diciamo, in un Botticelli quanto in una piccola icona rossa della Domenica delle Palme.Così pure un giorno, l’ho sentito il mare guardando una testa di Giove. Quando scopriamo le segrete relazioni dei concetti e li penetriamo sin nel profondo arriviamo a un’altra forma di chiarezza che è la Poesia.E la Poesia è sempre una, come uno … Continua a leggere Torna Ulisse, alle tue radici

Estetica del veilleur de nuit

Ho quarant’anni, ho sonno, mi fa male la schiena, a volte soffro di allucinazioni. Mi guardo nello specchio dell’ingresso, mentre i vicini corrono su e giù per le scale come stambecchi isterici col sale sulla lingua, e mi sfilo la cravatta con tutta la pesantezza del mare che mi porto in corpo. Questo era il pensiero fisso, ogni mattina, quando tornavo a casa, vivo per … Continua a leggere Estetica del veilleur de nuit

La strega e il capro

«Sai come sta andando?»«Dicono che costruiranno altri muri.»«Dove?»«Un po’ ovunque. Ma le notizie certe si sapranno stasera.»«Eh, il regalo per la notte dell’Epifania.»«Già. Povera Befana, la cara vecchia strega.»«Epifania… Ciò che si manifesta… La divinità che appare.»«Qui invece appaiono i mostri. E di nuovo, a proposito della Befana, è caccia alle streghe.»«Aggiungici pure il sacrificio del capro mandato fuori dalla comunità, nel deserto, per espiare … Continua a leggere La strega e il capro

Com’è donna, l’avventura

Correva il 2020, quando Carmelita Moroni, carneade umbra della letteratura di genere avventuroso, nata intorno al 1667, si prendeva la sua inaspettata ribalta guadagnandosi la prima pagina ligure de La Stampa, oltre a un bello spazio nelle pagine interne. Carmelita, chi era costei? L’ennesima figlia di un corsaro. La seconda di quattro eroine letterarie tutte riconvertite dalla comoda vita di corte ai mari infestati dai … Continua a leggere Com’è donna, l’avventura

Inspirazione espirazione: Il flusso della vita

Il 29 marzo 2020, al tramonto, ho cominciato a scrivere queste righe, seduto al tavolo di casa, in Toscana. Di fronte a me vedo la costa tirrenica, il golfo e un piccolo molo, e il mare un po’ increspato, di un azzurro metallico. Qualche gabbiano in cielo. La vicina strada e la spiaggia sono deserte. Silenzio e vuoto vissuti nelle trascorse settimane in una sorta … Continua a leggere Inspirazione espirazione: Il flusso della vita