L’enigma di Monique Lange e dei pesci gatto in cerca di libertà nella Nouvelle Vague parigina

a Sara Marinovic Pavan Spesso mi capita di pensare che in Francia la leggerezza sia caduta con la Bastiglia. Tralasciando il serioso Rousseau e i suoi fin troppo numerosi e intransigenti epigoni, per il lettore a caccia della profondità allusiva e laica che solo la leggerezza è in grado di dare si trovano un numero cospicuo di letture che dopo quel fatidico 14 luglio sembrano … Continua a leggere L’enigma di Monique Lange e dei pesci gatto in cerca di libertà nella Nouvelle Vague parigina

Rinnegare se stessi per essere veramente se stessi. Il caso Anatole Broyard

Questa storia potrebbe cominciare il giorno in cui ho sentito per la prima volta il nome di Anatole Broyard. Non che ci fossero le file fuori dalle librerie, eppure venti anni fa l’uscita di un nuovo libro di Philip Roth gettava sempre un certo senso di attesa e un briciolo di premura – Come sarà? Come non sarà? Migliore o peggiore del precedente? – anche … Continua a leggere Rinnegare se stessi per essere veramente se stessi. Il caso Anatole Broyard

Helga Novak, o della poesia che nasce nell’abbandono

Osservando a caso una delle fotografie nelle quali compare, Helga Maria Novak ci restituisce una duplice immagine. Gli occhi vigili, una fronte fiera e degli zigomi arcaici la mostrano come avversaria temeraria e indomabile. Con maggiore attenzione si scorgono nelle profondità di quello sguardo crepacci scivolosi, slavine imminenti pronte a travolgerti e una fragilità senza scampo. La vita di Helga Maria Novak, una delle più … Continua a leggere Helga Novak, o della poesia che nasce nell’abbandono

Sulle tracce di Alessandro Magno insieme a Chatwin nel libro dimenticato di Peter Levi

“La vita è un viaggio da fare a piedi”.Bruce Chatwin Da bambino, complice un capace maestro elementare, mi sono appassionato alla storia e per un breve periodo ho creduto che da grande avrei intrapreso la professione dell’archeologo. A dare sostanza a questo mio convincimento fu l’infatuazione per figure leggendarie comparse in pagine letterarie e trasposizioni cinematografiche che poco o nulla avevano a che fare con … Continua a leggere Sulle tracce di Alessandro Magno insieme a Chatwin nel libro dimenticato di Peter Levi

Janet Frame e la follia creativa nelle pagine coraggiose di chi scrive la verità

Un cespuglio selvatico di capelli rossastri e un prezioso miscuglio di timidezza e ribellione, è l’immagine di una giovanissima Kerry Fox che nel 1990 si diffuse di colpo nei cinema di tutto il mondo. Si trattava di An Angel at My Table, il film di Jane Campion che di lì a poco avrebbe conquistato pubblico e critica, e si ispirava alla trilogia autobiografica della massima … Continua a leggere Janet Frame e la follia creativa nelle pagine coraggiose di chi scrive la verità

Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Non molto tempo fa, in uno di quei rari ma cruciali momenti di passaggio che incontriamo sul nostro percorso, mi sono imbattuto in un testo teatrale che mi ha riportato in modo brusco alla giovinezza. Nel 2018 un cineasta talentuoso nonché magnifico scrittore come Christophe Honoré, nella sua commedia-tributo Les Idoles immaginava una sorta di purgatorio, nel quale si radunava un composito gruppo di artisti … Continua a leggere Le notti ferine di Cyril Collard, angelo selvaggio sotto il cielo di Parigi

Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

“I had a farm in Africa, at the foot of the Ngong Hills.”                                                                        Quando ho ascoltato per la prima volta queste parole avevo quindici anni. A pronunciarle era la voce suadente di Maria Pia Di Meo che doppiava una intensa Meryl Streep protagonista nel ruolo di Karen Blixen del film La mia Africa di Sidney Pollack. Nulla sapevo allora della Blixen e della sua … Continua a leggere Karen Blixen, nel nome del padre. Condannata alla letteratura divorante degli eteronimi

Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Devo al crocevia di spinte composite la rivelazione di alcuni dei libri più inattesi nel mio cammino di lettore. Soprattutto devo all’inusitato incrocio tra le mie predilezioni per la Commedia all’italiana e i saggi ancora troppo poco frequentati di una scrittrice senza precedenti l’apprezzamento di una autentica gemma del nostro ‘900 letterario. In definitiva è grazie al mio trasporto per il cinema di Mario Monicelli … Continua a leggere Le pulsioni e le incertezze del Gesuita perfetto per narrare la lancinante natura umana

Lillian Hellman, o del diritto di un artista di appropriarsi di qualunque storia per raccontarla

A Paolo Ricordo un volto fiero e una voce incisiva capaci di far vibrare le corde emotive degli appassionati di cinema di più generazioni. Ricordo un tempo in cui le seconde serate televisive cominciavano presto e sulle reti private la pubblicità non prendeva il sopravvento sulla durata di un film. Ricordo da ultimo che per accedere ai film di seconda serata escogitavo stratagemmi degni di … Continua a leggere Lillian Hellman, o del diritto di un artista di appropriarsi di qualunque storia per raccontarla

L’urgenza di essere Joe Orton

Chi è stato adolescente a cavallo degli ultimi due decenni del secolo scorso ricorderà di certo Enrico Ghezzi e Vieri Razzini. Chi poi da appassionato di cinema come me è nato e cresciuto in un piccolo centro di provincia nel quale l’unica sala esistente si trovava nelle salde mani di un parroco di non ampie vedute, sa benissimo che per assistere a film che avessero … Continua a leggere L’urgenza di essere Joe Orton

Janet Malcolm: oltre l’etica, il diluvio

Esistono voci ficcanti in grado di far vacillare le pareti del conformismo più celato, sguardi sottili capaci di valicare i veli più minuti dell’ipocrisia che le nostre convenienti narrazioni hanno messo in piedi per preservarci dal cambiamento e quando una di queste voci si incarna nella scrittura insofferente e nervosa di un talento fuori del comune, non si può fare altro che allacciare le cinture … Continua a leggere Janet Malcolm: oltre l’etica, il diluvio

La morte della bellezza, il romanzo dimenticato di Giuseppe Patroni Griffi

Esiste nella memoria della mia infanzia di spettatore dei classici del cinema una immagine di bellezza spavalda che devo a Luchino Visconti. In Ossessione, suo film d’esordio del 1943, un giovane Massimo Girotti quasi vestito di stracci si presenta preso dai morsi della fame nella locanda di proprietà del marito di Clara Calamai: la cinepresa gli va incontro, quasi lo assale come se desiderasse divorarlo … Continua a leggere La morte della bellezza, il romanzo dimenticato di Giuseppe Patroni Griffi

Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Ero da tempo un appassionato lettore dei romanzi di Muriel Spark quando dieci anni fa ebbi l’occasione di incontrare per lavoro un editor che l’aveva conosciuta. Saputo della mia infatuazione per i libri dell’autrice, una sera a cena in un ristorante di Bologna questo signore mi raccontò di come, prima della scomparsa di Muriel Spark, fosse solito passare i sabati pomeriggio nella casa toscana in … Continua a leggere Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark