Ho chiuso gli occhi per un momento e sono partita e sono tornata da te

L’autrice riflette sui ricordi affettivi dell’infanzia, evocando immagini di momenti trascorsi con una figura importante. La nostalgia per le esperienze passate e la difficoltà di affrontare la perdita si intrecciano con una ricerca di identità e appartenenza. La figura amata rimane una guida costante anche nella sua assenza. Continua a leggere Ho chiuso gli occhi per un momento e sono partita e sono tornata da te

Barbie, straordinariamente belle e colpevoli

“Barbie,” diretto da Greta Gerwig, è un film che esplora la vita di Barbie in Barbieland, contrapposta a una realtà complessa e imperfetta. Attraverso un viaggio nel mondo reale, Barbie affronta il patriarcato e le sue sfide. Rivolto principalmente a donne adulte, il film affronta temi di identità, generi e imperfezioni. Continua a leggere Barbie, straordinariamente belle e colpevoli

Gli occhi di Bernice Rubens per scovare il ridicolo del mondo

di Alex Marcolla Bernice era dotata di qualità singolari fin dalla nascita. Prima di tutto c’erano i suoi occhi. Quando la stanza in cui si trovava non era bene illuminata, nessuno dei presenti riusciva a farci caso. Al contrario, quando il sole di una giornata di bella stagione colpiva con la sua luce il viso di Bernice, chi non si lasciava distrarre dai suoi tratti … Continua a leggere Gli occhi di Bernice Rubens per scovare il ridicolo del mondo

La vergogna mi ha ridato una voce

Ho saputo essere acqua: acqua dagli occhi per non parlare, per non saper spiegare, acqua poggiata sul tavolo della cucina nella quale, dalle quindici alle diciotto del pomeriggio, stavo seduta a riassumere il capitolo di un romanzo con la penna blu cancellabile, a guardare indefessa la grafia sul foglio, piccolo confortante mondo in cui nuotare. Continua a leggere La vergogna mi ha ridato una voce

Gli itinerari sognanti di Elsa Morante. La scrittura onirica nel “territorio del Diavolo”

Nelle notti romane, che d’estate sanno di marciume e gelsomino, io penso a Elsa Morante. Elsa, io me la figuro che cammina per le strade del centro e i vicoli di Rione Monti, Trastevere e Testaccio, con gli occhi vigili e sospettosi. Continua a leggere Gli itinerari sognanti di Elsa Morante. La scrittura onirica nel “territorio del Diavolo”

Sylvia Plath: Un’esistenza concepita come corpo letterario

Non era insolito nel 1953 che gli psichiatri statunitensi consigliassero l’elettroshock per curare gravi episodi di depressione, né tantomeno sentire alla radio della condanna a morte di persone coinvolte in fatti di spionaggio. Sylvia Plath in quella calda estate del ’53 non è ammessa al corso di scrittura di Frank O’Connor. Continua a leggere Sylvia Plath: Un’esistenza concepita come corpo letterario

“Vi saluto! Maria, cazzo, Dio!” Colette Peignot, la pestifera, la scrittrice negativa

Morì a trentacinque anni, a causa della turbercolosi, come Simone Weil, Emily Brontë, John Keats e tanti altri. Colette Peignot ci ha lasciato una serie di opere tormentate, segnate da un peccato mortale, da un’infanzia che ruba bambini. Ciò che ha scritto va al di là di qualunque letteratura. Continua a leggere “Vi saluto! Maria, cazzo, Dio!” Colette Peignot, la pestifera, la scrittrice negativa

María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Un secolo fa circa moriva María Adela Bonavita, a Montevideo, una città-patria che nasconde bene, come tutte le metropoli sudamericane, che sa inghiottire, tagliare teste e braccia, che sa amare di un amore malato, ossessivo, visionario, da alcuni definito magico, ma che di magico non ha nulla Continua a leggere María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

Nel Monastero del Corpus Domini di Ferrara, la casa delle Clarisse Francescane, nel mese di maggio del 1622, Camilla Faà Gonzaga decise di prendere i voti. La sua storia, però, non ebbe inizio nel 1622, ma qualche anno prima, quando il suo nome era Camilla Faà di Bruno, figlia del consigliere di corte Arduino Faà, ed era una damigella alla Corte di Mantova. “Ho sacrificato … Continua a leggere Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

Francesca Serio, donna siciliana, ribelle per amore

A volte la vita oppone personaggi e, con loro, visioni del mondo. Raccontare Francesca Serio significa parlare non solo e non tanto di mafia e lotte contadine nella Sicilia del secondo dopoguerra, quanto di un modo di intendere la giustizia e la società: come privilegio e sfruttamento o come diritto di civiltà. A rappresentare tali opposti, due figure che occuperanno la più alta carica istituzionale … Continua a leggere Francesca Serio, donna siciliana, ribelle per amore

Marguerite Yourcenar, la creatura insuperabile, la donna libera che ha attraversato la vita a occhi aperti

Sono i primi mesi del 1980, la scrittrice Marguerite Yourcenar si prepara per una crociera nei Caraibi in compagnia del giornalista Jerry Wilson, conosciuto durante una trasmissione televisiva a lei dedicata. Mentre fervono i preparativi, dalla Francia arriva una notizia dirompente, l’Académie Francaise ha eletto la scrittrice franco-belga come suo membro. Si tratta della prima donna in assoluto, in quanto fin dall’epoca della sua fondazione … Continua a leggere Marguerite Yourcenar, la creatura insuperabile, la donna libera che ha attraversato la vita a occhi aperti

Margherita, la ragazza fragile, la ribelle, la pugile che non si piega

Mia madre mi ha chiamata Margherita perché le margherite sono fiori diffusi, invasivi, resistenti anche quando ti fanno a pezzi, quando pensano che i petali abbiano una risposta ad una domanda. Mia madre scriveva sceneggiature e io mi divertivo a leggerle, interpretarle, mi truccavo, mi vestivo e mi immaginavo un giorno su un palcoscenico. Le ero sempre accanto, anche quando parlavano tra grandi.Cosa vuoi che ne … Continua a leggere Margherita, la ragazza fragile, la ribelle, la pugile che non si piega

Caroline Blackwood, “Non sono una sirena che mangia sulle ossa dei suoi amanti”

Quell’anno l’inverno sembrava più rigido del solito a New York. Non che a Caroline importasse granché. Quasi sempre a letto spossata osservava il panorama di vetro e acciaio che le arrivava dal finestrone del suo appartamento di Park Avenue e stupita si ritrovava a pensare alla sua giovinezza. Non lo aveva mai fatto prima. Ora però era diverso. Le restava poco tempo e lo sapeva … Continua a leggere Caroline Blackwood, “Non sono una sirena che mangia sulle ossa dei suoi amanti”

Forse non saremmo una famiglia come tante, ma siamo una famiglia

Dammi una possibilità, lasciami entrare. Scivolo spalle al muro finché sento il pavimento sotto di me. A terra, più giù di così non posso. Resto lì immobile, aspetto che si schiuda la porta, sono mesi che resto fuori, fuori dalla sua vita. “Non puoi, non ci pensare, niente in questo momento mi potrebbe sollevare. Nemmeno tu”. Mia figlia è cresciuta di colpo, passata dal sorriso … Continua a leggere Forse non saremmo una famiglia come tante, ma siamo una famiglia

Le persone sole muoiono in fretta. Sulla fame d’amore di Carson McCullers

Da un mese Carson giaceva in un letto di ospedale. Si era sentita male in casa e ora pareva addormentata come uno dei personaggi di quelle fiabe cupe che tanto amava da bambina. I rari fedeli amici si alternavano affranti al suo capezzale, nessuno di loro però poteva vedere la presenza esile che se ne stava seduta in raccoglimento accanto a Carson. Lula puntava gli … Continua a leggere Le persone sole muoiono in fretta. Sulla fame d’amore di Carson McCullers

Agatha che voleva sparire

Sono Agatha. La terza figlia, ultima figlia. Eccomi, sono felice, sono piccola in mezzo alle donne che mi circondano, immense inarrestabili, tenaci. Donne determinate dal capo mai chino anche quando la vita le ha messe alla prova. Nella campagna scaldata dal sole e poi incendiata dalla guerra ho visto scorrere la vita, l’ho vista oltrepassare il corpo degli uomini. Io invece ho attraversato la mia … Continua a leggere Agatha che voleva sparire

Di quando Lizzie Siddal posò per la propria morte

Tra il 1851 e il 1852 John E. Millais, uno dei fondatori della Confraternita dei Preraffaelliti, portò a compimento il celebre dipinto dedicato alla morte di Ofelia, narrata nell’atto IV dell’Amleto. La scena ritratta è una delle più toccanti nella produzione drammaturgica shakespeariana: la fanciulla, impazzita per il dolore causato dal folle e inspiegabile comportamento di Amleto, giace morta nel ruscello, con in mano i … Continua a leggere Di quando Lizzie Siddal posò per la propria morte

Frida Kahlo: Ho amato donne e uomini con la stessa forza

Guardami negli occhi e vieni più vicino, non lasciarti intimorire dalla forza che immagini che io abbia, però credimi, è tutta vera, quella forza è la corazza che ho costruito un pezzo sopra l’altro e in ogni tratto dei colori che vedrai e che mi appartiene, mi vedrai. Ti parlerà di me.Lascerò che mi conoscano bene, come io conoscevo bene me, in ogni spazio di … Continua a leggere Frida Kahlo: Ho amato donne e uomini con la stessa forza

Billie Holiday, che cantava la rabbia e il dolore dei neri impiccati dai razzisti bianchi

Non tutti gli amori sono uguali. Ci sono quelli improvvisi, viscerali, passionali e quelli che si sedimentano lentamente, che crescono dentro di noi con leggerezza, quasi senza far rumore. L’amore che ho maturato per Billie Holiday fa parte della seconda specie.Il suo modo di cantare, così personale, unico, tipico di un’artista che ha introiettato stili e sentimenti, esperienze di vita e musicali, fino a raggiungere … Continua a leggere Billie Holiday, che cantava la rabbia e il dolore dei neri impiccati dai razzisti bianchi

Grazia Deledda, scrittrice dell’utopia, ritrova una casa accogliente e universale

Utopia è una giovane casa editrice, fondata a Milano nel gennaio del 2020, che si presenta con un biglietto da visita decisamente sfidante: “non propone libri che si vendono, ma vende i libri che si devono proporre”. La scelta editoriale di garantire nella stampa il valore letterario e la qualità della scrittura proposta, che può esserci tanto nel nome di un grande autore dimenticato che … Continua a leggere Grazia Deledda, scrittrice dell’utopia, ritrova una casa accogliente e universale

Lenòr, poetessa e scrittrice, una delle prime giornaliste europee

“Forsan haec olim meminisse juvabit” (“E forse un giorno gioverà ricordare tutto questo”) furono le parole di Virgilio usate da Eleonora Pimentel Fonseca mentre si recava al patibolo in piazza Mercato, era il 20 agosto del 1799.È con molto rispetto che scrivo di lei. Antonella Orefice, ricercatrice da oltre un ventennio di quel periodo storico, sintetizzando la vita e le scelte di Eleonora ci dice che è … Continua a leggere Lenòr, poetessa e scrittrice, una delle prime giornaliste europee

Nina Simone: Nella voce la libertà di chi vince ogni maledizione

Vorranno segnare la tua carne con catene che spezzerai, che continuerai a sentire sotto la pelle perché la libertà dovrà passare prima sotto la pelle per poi esplodere fuori prepotente e invadere ogni cosa. Più nessuna catena terrà fermo il pensiero, la voce, l’anima destinata a volare. And we’ll feeling good. La senti l’eco della mia voce che ti scuote? Canta di una nuova alba, … Continua a leggere Nina Simone: Nella voce la libertà di chi vince ogni maledizione

Rita Atria, o di come ama una vera siciliana

“Forse un mondo onesto non esisterà maiMa chi ci impedisce di sognareForse se ognuno di noi prova a cambiareForse ce la faremo” Ci sono storie di mafia che straziano il cuore, storie di ribelli per amore. Penso a Felicia Impastato, a Rosa Schifani, a Francesca Serio, madre di Salvatore Carnevale, sindacalista ucciso dalla mafia. Penso, soprattutto a Rita Atria. Nata e cresciuta a Partanna, nel … Continua a leggere Rita Atria, o di come ama una vera siciliana

You say power girls, I hear feminist!

La bellissima scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie autrice del piccolo fascicolo Dovremmo essere tutti femministi, ci regala una pausa di riflessione frutto della versione rivista di un suo intervento tenuto nel 2012 alla TEDxEuston Confererence. L’autrice durante l’incontro si focalizza sull’analisi degli stereotipi nella cultura africana riportando un’attenziona particolare e meticolosa sul concetto di femminismo: Avevo il sospetto che non fosse un tema molto popolare, … Continua a leggere You say power girls, I hear feminist!

Ti fermi ed esci lentamente, mentre la neve ti copre le spalle. Una visione dedicata a Elsa Morante

Se ti fermi per un momento ti racconto cosa eravamo e cosa siamo diventati. Solo lunghe impercorribili scie, due, legati dal comune senso dell’ardore. Il tuo per me, il mio non so, non potevo saperlo finché non ti avrei perso. Adesso posso sapere cosa siamo stati.Tu ben messo, io figlia di una maestrina e di un istitutore. Campavo per fortuna e spesso non avevo da … Continua a leggere Ti fermi ed esci lentamente, mentre la neve ti copre le spalle. Una visione dedicata a Elsa Morante

Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

Tanti bambini nell’opera della scrittrice. E un bimbo ha sempre bisogno d’amore, ne è sempre assetato: l’archetipo era Elsa stessa. Le gatte, feline, sinuose, misteriose, capaci di vedere al buio e di captare la luce nell’ombra. Le gatte sono un riflesso dell’anima di Elsa. Quante volte abbiamo bisogno di ripercorrere, attraversare,  i nostri ricordi per poter comprendere e accettare il nostro vissuto? Con un percorso … Continua a leggere Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua

“Guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.” Parole al vento parole che pesano come sassolini che infili nelle tasche, ti spingono affondandoti in un gorgo a metà strada tra realtà e costruzione. Tra ciò che resta e ciò che si perde, lasciamo … Continua a leggere Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua

Il fuoco liberatore nella vita coraggiosa di Tina Modotti

Turni di lavoro pesanti e senza tutele, una paga misera che garantisce solo la sopravvivenza, la filanda nei primi anni del ‘900 sostituisce troppe volte la scuola e anche Tina Modotti per lo stato di bisogno della famiglia è costretta ad abbandonare lo studio per la fabbrica. Ha solo dodici anni, il padre è emigrato a San Francisco con la figlia maggiore, in cerca di … Continua a leggere Il fuoco liberatore nella vita coraggiosa di Tina Modotti

Norma per sempre

Gli occhi di nero disciolto nel trucco impastato all’umore, i capelli arruffati dal vento che parla e non smette, una mano tiene invano le ciocche che s’infilano tra le ciglia. Norma per sempre. Il bianco e nero di un artista ferma un attimo nel tempo tenendolo intatto per sempre. Marilyn è un nome che risuona nel vuoto mentre resistono tenaci sorrisi, niente abiti da diva … Continua a leggere Norma per sempre

Matilde Serao: un miracolo artistico ed esistenziale

Figura poliedrica, tracotante, esplosiva, lontana dai canoni di bellezza, investe su cosa sa fare Grassottella, dalla risata fragorosa, charmant, amava presentarsi, con i suoi immancabili cappellini, su una carrozza trainata da un cavallo bianco, a Napoli la conoscevano tutti. Fin da bambina dichiarava che non amava giocare con le bambole, preferiva di gran lunga le trottole perché rimangono in equilibrio tra sogno e passione, proprio … Continua a leggere Matilde Serao: un miracolo artistico ed esistenziale

Virginia Oldoini Contessa di Castiglione: la donna più bella del reame

La cosa che amo di più al mondo è la mia libertà(Virginia Oldoini Contessa di Castiglione) C’era una volta una bambina graziosa che si affacciava al mondo consapevole di quanto uno sguardo dosato bene avrebbe potuto essere potente quanto un’arma, e quell’arma imparò ad usare fino al percorso in cui come parabola discendente non cedette a sé stessa nascondendosi per dimenticare lo scorrere del tempo… … Continua a leggere Virginia Oldoini Contessa di Castiglione: la donna più bella del reame

La donna e il suo corpo nella cultura patriarcale

Le donne di Tiziano: una riflessione sul potere e il suo canone estetico.Il canone che definisce l’idea di bellezza si è continuamente modificato nel corso della storia. Quello rinascimentale è probabilmente il punto più alto che sia stato raggiunto, tanto che l’armonia delle forme, il colore vivido dei tratti, il porre la figura umana al centro, ha costituito un punto saldo non solo della storia … Continua a leggere La donna e il suo corpo nella cultura patriarcale

Anaïs Nin: Resteremo così tra fogli e lenzuola

“Non vediamo le cose per come sono. Le vediamo per come siamo” Amabile Parigi ha un’aria ovattata e un suono ancestrale che culla, che sale dal ventre della terra e che avvolge. Il vento carezza, la sua compagnia non mi lascia mai, non mi fa mai sentire da sola. Alzo la testa ed il cielo è più basso e più scuro, il lungosenna grigio rimane … Continua a leggere Anaïs Nin: Resteremo così tra fogli e lenzuola

Bernardina Pisa: virtuosa, rivoluzionaria, peccatrice

Una zona di Napoli, un groviglio di case costruite ai limiti delle paludi, con le vie sporche e buie, i vicoli che formavano un intrico di incroci, anditi, portici scuri che si incastravano torcendosi come un budello: era questo il “Buvero”, il Borgo di Sant’Antonio. Poco lontano Piazza Mercato, un enorme slargo di forma semicircolare sovrastata da una cupola, circondata da edifici che ospitavano a … Continua a leggere Bernardina Pisa: virtuosa, rivoluzionaria, peccatrice

Anna Magnani, una donna invasa dalla furia di dare, di amare e di essere amata

Il volto di Anna Magnani, sguardo profondo e attento, borse e occhiaie perenni, un sorriso raro, che quasi sempre sfocia nella sua nota risata, specchio di umanissima unicità, non può che essere amato.Anna Magnani era una diva sui generis in primo luogo per la sua fisicità. Fianchi larghi, seno abbondante, capelli corvini, risata ruggente, naso pronunciato, occhi nerissimi. Poi per il suo carattere guerrigliero che … Continua a leggere Anna Magnani, una donna invasa dalla furia di dare, di amare e di essere amata

Da Meridiana a Bella ‘Mbriana per l’ora più luminosa del giorno

Noi napoletani, si sa, siamo uno dei popoli più superstiziosi in Italia. La nostra cultura trasuda di proverbi, di credenze, di scongiuri e anche di figure mistiche che vanno al di là del pensiero logico. La Napoli di sotto, la Napoli di sopra, i tanti vicoli, accolgono leggende e racconti fatti di tenebre, esoterismo e misticismo che vengono tramandati di generazione in generazione. Una leggenda … Continua a leggere Da Meridiana a Bella ‘Mbriana per l’ora più luminosa del giorno

Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Ero da tempo un appassionato lettore dei romanzi di Muriel Spark quando dieci anni fa ebbi l’occasione di incontrare per lavoro un editor che l’aveva conosciuta. Saputo della mia infatuazione per i libri dell’autrice, una sera a cena in un ristorante di Bologna questo signore mi raccontò di come, prima della scomparsa di Muriel Spark, fosse solito passare i sabati pomeriggio nella casa toscana in … Continua a leggere Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Sylvia Plath, “Parlo a Dio ma il cielo è vuoto”

Ci sono urla che non trovano spazio, restano incollate dentro, tra le pareti della propria anima, rimbalzano da una parte all’altra. Molte come onde sugli scogli, sbattono così forte da creare piccole fratture e allora può succedere che si riversino fuori, che inondino un altrove, che riescano a trovare una forma umana diventando sinuosa musica, qualche volta pasta densa su una tela, altre volte ritmo … Continua a leggere Sylvia Plath, “Parlo a Dio ma il cielo è vuoto”

Alda Merini: Non sapevo cosa fosse un manicomio prima di varcare quella soglia

di Stefania Castella Sono qui, al buio, nel momento mi sento più felice. È molto tempo che il buio mi rende felice ed è strano perché per tanti anni avvolgersi nel buio, cercare la quiete, magari il dormiveglia m’è sempre sembrato uno spreco di tempo. Oggi il tempo ha un altro valore, un altro suono, altri odori, altre dimensioni, oggi nel buio che non è … Continua a leggere Alda Merini: Non sapevo cosa fosse un manicomio prima di varcare quella soglia

Palermo la rossa, la bambina. L’arte di Letizia Battaglia

Letizia Battaglia non si definiva fotoreporter, né tantomeno fotografa di mafia. A dire il vero, lei non si definiva nemmeno fotografa, ma, semplicemente, una persona che scatta fotografie. La sua umanità traspare in ogni fotogramma. Scattava senza teleobiettivo avvicinandosi il più possibile al soggetto, usando, magari, il grandangolo. E per fare questo, stabiliva un legame empatico con i protagonisti dei suoi scatti, che sono soprattutto … Continua a leggere Palermo la rossa, la bambina. L’arte di Letizia Battaglia