Forse non saremmo una famiglia come tante, ma siamo una famiglia

Dammi una possibilità, lasciami entrare. Scivolo spalle al muro finché sento il pavimento sotto di me. A terra, più giù di così non posso. Resto lì immobile, aspetto che si schiuda la porta, sono mesi che resto fuori, fuori dalla sua vita. “Non puoi, non ci pensare, niente in questo momento mi potrebbe sollevare. Nemmeno tu”. Mia figlia è cresciuta di colpo, passata dal sorriso … Continua a leggere Forse non saremmo una famiglia come tante, ma siamo una famiglia

Le persone sole muoiono in fretta. Sulla fame d’amore di Carson McCullers

Da un mese Carson giaceva in un letto di ospedale. Si era sentita male in casa e ora pareva addormentata come uno dei personaggi di quelle fiabe cupe che tanto amava da bambina. I rari fedeli amici si alternavano affranti al suo capezzale, nessuno di loro però poteva vedere la presenza esile che se ne stava seduta in raccoglimento accanto a Carson. Lula puntava gli … Continua a leggere Le persone sole muoiono in fretta. Sulla fame d’amore di Carson McCullers

Agatha che voleva sparire

Sono Agatha. La terza figlia, ultima figlia. Eccomi, sono felice, sono piccola in mezzo alle donne che mi circondano, immense inarrestabili, tenaci. Donne determinate dal capo mai chino anche quando la vita le ha messe alla prova. Nella campagna scaldata dal sole e poi incendiata dalla guerra ho visto scorrere la vita, l’ho vista oltrepassare il corpo degli uomini. Io invece ho attraversato la mia … Continua a leggere Agatha che voleva sparire

Di quando Lizzie Siddal posò per la propria morte

Tra il 1851 e il 1852 John E. Millais, uno dei fondatori della Confraternita dei Preraffaelliti, portò a compimento il celebre dipinto dedicato alla morte di Ofelia, narrata nell’atto IV dell’Amleto. La scena ritratta è una delle più toccanti nella produzione drammaturgica shakespeariana: la fanciulla, impazzita per il dolore causato dal folle e inspiegabile comportamento di Amleto, giace morta nel ruscello, con in mano i … Continua a leggere Di quando Lizzie Siddal posò per la propria morte

Frida Kahlo: Ho amato donne e uomini con la stessa forza

Guardami negli occhi e vieni più vicino, non lasciarti intimorire dalla forza che immagini che io abbia, però credimi, è tutta vera, quella forza è la corazza che ho costruito un pezzo sopra l’altro e in ogni tratto dei colori che vedrai e che mi appartiene, mi vedrai. Ti parlerà di me.Lascerò che mi conoscano bene, come io conoscevo bene me, in ogni spazio di … Continua a leggere Frida Kahlo: Ho amato donne e uomini con la stessa forza

Billie Holiday, che cantava la rabbia e il dolore dei neri impiccati dai razzisti bianchi

Non tutti gli amori sono uguali. Ci sono quelli improvvisi, viscerali, passionali e quelli che si sedimentano lentamente, che crescono dentro di noi con leggerezza, quasi senza far rumore. L’amore che ho maturato per Billie Holiday fa parte della seconda specie.Il suo modo di cantare, così personale, unico, tipico di un’artista che ha introiettato stili e sentimenti, esperienze di vita e musicali, fino a raggiungere … Continua a leggere Billie Holiday, che cantava la rabbia e il dolore dei neri impiccati dai razzisti bianchi

Grazia Deledda, scrittrice dell’utopia, ritrova una casa accogliente e universale

Utopia è una giovane casa editrice, fondata a Milano nel gennaio del 2020, che si presenta con un biglietto da visita decisamente sfidante: “non propone libri che si vendono, ma vende i libri che si devono proporre”. La scelta editoriale di garantire nella stampa il valore letterario e la qualità della scrittura proposta, che può esserci tanto nel nome di un grande autore dimenticato che … Continua a leggere Grazia Deledda, scrittrice dell’utopia, ritrova una casa accogliente e universale

Diana, principessa triste

Grigio trasparente, quasi bianco, il cielo è lattiginoso e irreale immerso nel silenzio. Lontano, echi di versi di uccelli sfidano le gelate notturne rumoreggiano tra scarni rami d’alberi affaticati dalla nebbia. La campagna intorno, amore e odio. Quel calore, l’Australia, il viaggio. L’ultimo viaggio a pensarci, che malinconia. Prende lo stomaco, inchioda, ci metterò sopra una mano, mi servirà ad alleviare il dolore e ovattare … Continua a leggere Diana, principessa triste

Lenòr, poetessa e scrittrice, una delle prime giornaliste europee

“Forsan haec olim meminisse juvabit” (“E forse un giorno gioverà ricordare tutto questo”) furono le parole di Virgilio usate da Eleonora Pimentel Fonseca mentre si recava al patibolo in piazza Mercato, era il 20 agosto del 1799.È con molto rispetto che scrivo di lei. Antonella Orefice, ricercatrice da oltre un ventennio di quel periodo storico, sintetizzando la vita e le scelte di Eleonora ci dice che è … Continua a leggere Lenòr, poetessa e scrittrice, una delle prime giornaliste europee

Tiziana Grassi: restauratrice dell’impalpabile

Proprio di fronte al vicolo dei Panettieri, si apre il paradiso dell’oggetto articolato: l’Ospedale delle bambole, da quelle d’epoca a quelle moderne, parlanti e camminanti, un ospedale dove la stratificata e densa polvere non rischia l’asetticità. Alto, magro, con mani eleganti da chirurgo, con volto affusolato ove domina un aristocratico naso ben degno della migliore ritrattistica settecentesca, con voce calma, suadente, come un arabesco, con … Continua a leggere Tiziana Grassi: restauratrice dell’impalpabile

Patrizia Fanelli, o di come la cultura millenaria di Napoli diventa musica per orchestra

Quando si comprende il proprio “senso” della vita? Mentre vivi non sempre lo vedi, eppure c’è. In molti casi si manifesta sin da piccoli, nel caso della Fanelli sin da piccolissima. Aveva soli tre anni quando rimaneva incantata dalle suggestioni che riceveva al mercato, quando accompagnava la sua mamma. Napoli è una città che ha un suo andamento musicale, e sono musica anche le colorate … Continua a leggere Patrizia Fanelli, o di come la cultura millenaria di Napoli diventa musica per orchestra

Nina Simone: Nella voce la libertà di chi vince ogni maledizione

Vorranno segnare la tua carne con catene che spezzerai, che continuerai a sentire sotto la pelle perché la libertà dovrà passare prima sotto la pelle per poi esplodere fuori prepotente e invadere ogni cosa. Più nessuna catena terrà fermo il pensiero, la voce, l’anima destinata a volare. And we’ll feeling good. La senti l’eco della mia voce che ti scuote? Canta di una nuova alba, … Continua a leggere Nina Simone: Nella voce la libertà di chi vince ogni maledizione

Rita Atria, o di come ama una vera siciliana

“Forse un mondo onesto non esisterà maiMa chi ci impedisce di sognareForse se ognuno di noi prova a cambiareForse ce la faremo” Ci sono storie di mafia che straziano il cuore, storie di ribelli per amore. Penso a Felicia Impastato, a Rosa Schifani, a Francesca Serio, madre di Salvatore Carnevale, sindacalista ucciso dalla mafia. Penso, soprattutto a Rita Atria. Nata e cresciuta a Partanna, nel … Continua a leggere Rita Atria, o di come ama una vera siciliana

You say power girls, I hear feminist!

La bellissima scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie autrice del piccolo fascicolo Dovremmo essere tutti femministi, ci regala una pausa di riflessione frutto della versione rivista di un suo intervento tenuto nel 2012 alla TEDxEuston Confererence. L’autrice durante l’incontro si focalizza sull’analisi degli stereotipi nella cultura africana riportando un’attenziona particolare e meticolosa sul concetto di femminismo: Avevo il sospetto che non fosse un tema molto popolare, … Continua a leggere You say power girls, I hear feminist!

Ti fermi ed esci lentamente, mentre la neve ti copre le spalle. Una visione dedicata a Elsa Morante

Se ti fermi per un momento ti racconto cosa eravamo e cosa siamo diventati. Solo lunghe impercorribili scie, due, legati dal comune senso dell’ardore. Il tuo per me, il mio non so, non potevo saperlo finché non ti avrei perso. Adesso posso sapere cosa siamo stati.Tu ben messo, io figlia di una maestrina e di un istitutore. Campavo per fortuna e spesso non avevo da … Continua a leggere Ti fermi ed esci lentamente, mentre la neve ti copre le spalle. Una visione dedicata a Elsa Morante

Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

Tanti bambini nell’opera della scrittrice. E un bimbo ha sempre bisogno d’amore, ne è sempre assetato: l’archetipo era Elsa stessa. Le gatte, feline, sinuose, misteriose, capaci di vedere al buio e di captare la luce nell’ombra. Le gatte sono un riflesso dell’anima di Elsa. Quante volte abbiamo bisogno di ripercorrere, attraversare,  i nostri ricordi per poter comprendere e accettare il nostro vissuto? Con un percorso … Continua a leggere Elsa Morante: “Ed io continuavo a vivere come se fossi viva”

Donn’Anna Carafa: la più ricca, la più rispettata, la più temuta

Storia d’amore, di tradimenti,  di morte e di fantasmi lungo la costa di Posillipo, lambita dal mare di Mergellina Palazzo Donn’Anna, mare, bellezza e mistero. Fu costruito su un edificio preesistente noto come La Serena, dimora della regina Giovanna D’Angiò. Si racconta che la regina dopo aver passato notti di passione con i pescatori più vigorosi di Santa Lucia se ne liberava buttandoli a mare … Continua a leggere Donn’Anna Carafa: la più ricca, la più rispettata, la più temuta

Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua

“Guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.” Parole al vento parole che pesano come sassolini che infili nelle tasche, ti spingono affondandoti in un gorgo a metà strada tra realtà e costruzione. Tra ciò che resta e ciò che si perde, lasciamo … Continua a leggere Virginia Woolf, o di come il dolore si diluisce nell’acqua