Giorgio Caproni: Tutto è relativo, la realtà è la più grande delle utopie

di Annamaria Pazienza Quando si parla di reale ci si deve soffermare in prima linea sul triplice significato che questa parola ha al suo interno. Il reale, infatti, è costituito, come magistralmente afferma Agnés Varda (regista e fotografa belga) durante un’intervista con Cecilia Mangini (prima documentarista italiana) da: reale stesso, realtà e rappresentazione del reale. Giorgio Caproni, poeta novecentesco troppo spesso dimenticato dalle antologie scolastiche, … Continua a leggere Giorgio Caproni: Tutto è relativo, la realtà è la più grande delle utopie

Nedzad Maksumic, ovvero la poesia è una roba serissima, quella di guerra è quasi sacra

di Davide Barella Nedzad Maksumic è un poeta sopraffino.Il disincanto e l’ironia che contraddistinguono i suoi versi sulla guerra lo rendono unico, a tratti spietato, a momenti lucidamente, beffardamente e consapevolmente cinico.Nel proliferare pubblico di versi sulla o contro la guerra, in questo momento storico in cui ci preoccupiamo, e giustamente, per le vicende russo-ucraine, il fenomeno della tautologia da tastiera imperversa nelle raffiche di … Continua a leggere Nedzad Maksumic, ovvero la poesia è una roba serissima, quella di guerra è quasi sacra

Il mio cuore di lunedì. Rileggendo la poesia di Wislawa Szymborska

di Monica Bernacchia Oggi mi sono conquistata la mattina, un pezzo della giornata di cui sono stata a lungo deprivata fra scuola prima, e lavoro poi, rimangiata nella consuetudine di gesti ripetitivi.La tendenza ad arrivare tardi la mattina l’ho coltivata per anni come minimo atto di rivolta alla schiavitù di un sistema che ci incatena alla fissità. Da quando devo accompagnare mio figlio a scuola … Continua a leggere Il mio cuore di lunedì. Rileggendo la poesia di Wislawa Szymborska

Stiamo qui per cantare l’infinita bellezza del mondo, ma anche la desolante nullità dell’uomo

di Frank Iodice Quando sei immerso nel tuo mondo letterario non è tanto per dire, ci sei davvero dentro fino al collo, anzi, con tutta la testa. Perché noialtri non respiriamo col naso e la bocca. Dell’aria, non ce ne facciamo quasi nulla. Il poeta è vivo solo quando nuota nella sua birra, nel suo assenzio, nel suo vino, quei dolci nettari di cui i … Continua a leggere Stiamo qui per cantare l’infinita bellezza del mondo, ma anche la desolante nullità dell’uomo

Wisława Szymborska: La poesia del silenzio stupefatto

di Michela Chessa Sguardo dolce e acuto, capelli bianchi, eleganza semplice, una piccola signora d’altri tempi, abbiamo imparato a conoscerla così, schiva alle domande dei giornalisti, decisa a rimanere in silenzio, un’assenza di suono che ritroviamo nelle sue poesie, come parte fondante della loro creazione poetica: «Per me la poesia nasce dal silenzio», quello del foglio bianco. Dieci anni fa moriva Wisława Szymborska, nata a … Continua a leggere Wisława Szymborska: La poesia del silenzio stupefatto

Paul Éluard: L’amore è scandaloso, è un azzardo, un salto nel buio

di Glenda Dollo Paul Éluard è un surrealista atipico, che non si lascia sedurre dalle lusinghe del sogno, dell’inconscio, né dai giochi di parole. Marxista utopista può essere definito dal punto di vista politico, ma senza perpetuare l’errore di critici e intellettuali novecenteschi che, intruppati in un’ideologia irrigiditasi nel suo percorso storico, non riuscirono a leggere fino in fondo la carica rivoluzionaria della poesia eluardiana. … Continua a leggere Paul Éluard: L’amore è scandaloso, è un azzardo, un salto nel buio

Poesia per mia madre

Madre, morta da solamadre, che ridevi con gli occhi gonfiche rassicuravi i tuoi pazientimentre toglievi il disturbo, discreta. Madre segreta di un popolo interomadre silente, madre penosamadre, che aspettavi il tuo turno senza paura. Nei campi al paese ora corrisulla tua bicicletta di onice e avorio nei vicoli antichi di pietre e ortichescivoli forte col tuo bel viso. Madre tra tutte la più premurosache mi curavi … Continua a leggere Poesia per mia madre