La notte in cui Benedetto Croce incontrò un “fanciullin cortese”

Era una notte di settembre del 1883. A Palazzo Petroni, a San Cipriano Picentino, tutti dormiva­no, tranne uno. Un ospite in pigiama si aggirava claudicante e circospetto per le stanze del palazzo addormen­tato. Era un diciassettenne grassoccio e bruno, il viso quadrato, i capelli a spazzola, gli occhi da miope. Continua a leggere La notte in cui Benedetto Croce incontrò un “fanciullin cortese”

Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”

Misterioso, sfuggente, inclassificabile il protagonista della Meccanica dei sentimenti, Giò Marealto.Flâneur disincantato (“Un ricercatore di nulla” che gira per le strade della città in piena notte in attesa di una folgorante ispirazione); straniero a se stesso (come “l’Uomo di latta nella Città di Smeraldo” non ha un cuore e non sa costruirselo da solo); libertino incorreggibile (“[Marealto] mette il viva-voce. ‘Ti aspetterò già bagnata’, risponde … Continua a leggere Giò Marealto: “Un uomo solo e una città vuota sono gli amanti più onesti che si possano immaginare”