José “Pepe” Mujica ci ha lasciati. I suoi occhietti piccoli e neri come quelli delle rondini si sono chiusi per l’ultima volta e hanno portato via immagini di utopia possibile, immensa libertà e tanta umanità.
Articoli Liberi non si occupa di attualità, non siamo soliti parlare di argomenti all’ordine del giorno. Considerate quest’eccezione come un mio ricordo personale, un omaggio a un uomo che ho avuto la fortuna di incontrare di persona in un periodo di passaggio molto delicato tra la mia prima vita, e la seconda.
Come tanti giovani della mia età, attirato dai suoi discorsi, dal coraggio delle parole che sceglieva, ero partito con due lire in tasca per l’Uruguay. Dopo mille peripezie, ero riuscito a incontrarlo e a parlare con lui. Gli avevo mostrato il testo che stavo scrivendo, il Breve dialogo sulla felicità, quel piccolo pamphlet che è all’origine di Articoli Liberi, e lui mi aveva dato la sua approvazione, anzi, la sua benedizione.
Quel dialogo tra un vecchio floricoltore e un giovane dei cantegriles è diventato il simbolo della nostra missione: diffondere la cultura tra i bambini e i ragazzi che non possono più permettersela, soprattutto in zone disagiate. Ma anche in Europa, dove ormai un libro nuovo costa 20 euro.
Negli anni successivi, il Breve dialogo sulla felicità, che all’inizio fu pubblicato in spagnolo per la Rivista della Biblioteca Nacional di Montevideo, è stato tradotto in italiano, in inglese e in portoghese. E tra le varie conferenze e le numerose visite nelle scuole di mezza Europa, ho distribuito personalmente più di 10.000 copie gratuite a giovani pensatori che un giorno diventeranno persone, o politici, migliori di noi.
Come ogni grande uomo, el Pepe è stato rivoluzionario ma anche vittima del suo tempo, era diventato meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, di fanatici che lo hanno perseguitato e lo hanno costretto a mettere un piantone con due guardie armate di fronte alla sua chacra, e infine protagonista delle tante pubblicazioni copia e incolla che hanno cavalcato la sua notorietà, quasi sempre per fare soldi; quegli stessi soldi che lui tanto disprezzava e di cui faceva volentieri a meno, se non per lo stretto necessario. Per viaggiare leggeri, diceva, senza cianfrusaglie.
Anche in quest’ultimo viaggio sei partito senza bagagli e ci hai lasciato il tuo ultimo insegnamento. Arrivederci Pepe, voglio salutarti con la stessa espressione che hai usato tu per me, in quel bar di Plaza Independencia: suerte viejo! buona fortuna vecchio mio, mi mancherai tantissimo.
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