Overture per principianti


Janice Galloway

Per catturare un polpo bisogna stare immobili. E avere un paio di occhi attenti. Niente di più, niente di meno. I migliori mesi sono agosto e settembre poiché i piccoli sono soli, le loro madri sono tornate nelle profondità e li hanno lasciati nell’acqua più bassa. Scegli un’insenatura nascosta dall’ombra, tra due pareti lisce, ogni lato sufficientemente inclinato per poterti arrampicare. Se lo specchio d’acqua che c’è sotto è profondo ma non più largo di un pozzo, è molto meglio: sarà calmo anche quando intorno c’è tempesta. Controlla quanto ci mette la marea a risalire; nota se il livello dell’acqua si sta alzando o sta calando. Non vuoi annegare. Ricordati degli appigli nello scoglio, la loro forma e la loro posizione in modo che, quando scendi, hai appoggi per le mani e per i piedi a sufficienza per essere al sicuro. Un gran numero di appigli è una buona cosa: sotto la superficie, diventano nascondigli per i pesci e per i molluschi e piccoli corpi senza ossa. Poi, una volta studiato il percorso, inizia. Tenendo la faccia vicino allo scoglio, le dita tese, scivola oltre il bordo. Affonda la punta dei piedi in ogni buco per controllare che non ci siano alghe o altri abitanti prima di affidargli il tuo peso: controlla gli appigli per le mani nello stesso modo. Qualcosa con le chele ti spingerà fuori. In questo modo, scendi fino a quando i talloni toccano l’acqua e la luce dall’alto è diventata più debole. Ascolta la corrente. Un suono felino vuol dire gentilezza. Appoggia la guancia allo scoglio e guarda giù. Controlla fino a che profondità riesci a vedere. Spera che sotto ci sia sabbia, non cocci o conchiglie taglienti. E quando sei sicura, tira forte il fiato e lasciati andare.
Lasciati andare. Lo shock è passeggero.
Apri gli occhi.

Osserva le forme create dalla luce quando le onde si sollevano, tutto quello che potrebbe essere movimento. Loro sanno che tu sei qui. Ignora le stelle marine. Ignora i granchi. Ciò che non è languido non ti interessa. Fa’ sì che le tue braccia non abbiano peso, che le spalle si abbassino, e attendi. Attendi. E loro verranno. Come fantasmi da luoghi segreti, per loro volontà, verranno malgrado sé stessi, poiché sono curiosi, incapaci di resistere. Prima una, piccola come un pugno, le sue braccine srotolate per incontrare il tuo polso, avvolgerlo con la sua pelle vellutata. Forse ti accarezzerà il palmo aperto. È nella sua natura, esplorare. Adesso è presa dalla curiosità, la tua prova è questa: non fare nulla. Lascia che il suo abbraccio la rassicuri. Lentamente, accarezzala anche tu. Si arriccerà per il piacere, spingerà contro la tua mano come un cucciolo, chiederà di più. Quando sarà adulta, il suo becco ti arriverà all’osso perché allora saprà la tua slealtà, ma per adesso, è solo una bambina. Non conosce l’inganno. Lascia che San Francesco sia la tua guida. Qualcosa di selvaggio ti ha trovata. Per questo, sei benedetta. Lascia che resti lì finché i tuoi polmoni reclameranno la superficie, il tuo elemento. Un giorno, lei popolerà interi mari. Tu lasciala qui. Non farle del male. Apri le dita. Guardala flettersi. Voltati verso la luce mentre lei se ne va
se ne va
se ne va

Titolo originale: Overture and Beginners, © Janice Galloway, first published by Granta Magazine 2022
Traduzione di Franco Malanima


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