Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Un editore non è solo qualcuno che sceglie un testo, per le ragioni più varie, e spesso fuori del suo controllo, gli dà la forma di un libro e ne fa stampare un gran numero di copie; quello è lo stampatore, che è un altro mestiere. Fare l’editore vuol dire scegliere un testo per delle ragioni coerenti con la visione che hai della tua casa editrice, dargli la forma che più gli si addice e che riesca a riflettere in graficamente il suo senso profondo, e infine farne stampare il numero di copie che in accordo con altre figure di cui vi parlerò tra poco pensi che possano essere vendute. Continua a leggere Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Quei cazzi di granito di Allen Ginsberg per distruggere questi manicomi invincibili

Essere comunisti dal 1950 al 1954 è reato, il capitalismo si avvia a diventare la nuova religione della società e la famiglia medio borghese, ottimista e consumatrice, è il modello sociale vincente. I costumi sessuali sono rigidi e bisogna arrivare al 1962 perché il primo stato americano abolisca la legge contro la sodomia. Continua a leggere Quei cazzi di granito di Allen Ginsberg per distruggere questi manicomi invincibili

Com’è mai possibile la bella vita, o la vita giusta, in un oceano di bruttezza e ingiustizia?

Com’è aleatoria la vita nel volo turbolento verso São Paulo in una notte di luna nera a tremila metri da madre terra, terra matrigna. Under the Skin nella selezione intrattenimento, la storia d’una alien allettante che s’aggira in un furgone per le strade piovose di Glasgow a caccia di uomini da scopare e divorare. Continua a leggere Com’è mai possibile la bella vita, o la vita giusta, in un oceano di bruttezza e ingiustizia?

La musica scandalosa e rivoluzionaria del cosmo

Seggo la notte è un frammento tratto da La ginestra di Leopardi. È il mio verso preferito in assoluto non solo del componimento, né di Leopardi, ma della letteratura in generale.Un verso stringato, di una potenza inaudita che trasporta in una dimensione di attesa e solitudine, di isolamento cosmico. Il poeta sta sulla mesta landa del flutto indurato del Vesuvio e descrive il fiammeggiare delle … Continua a leggere La musica scandalosa e rivoluzionaria del cosmo

Il tribunale della letteratura. Il luogo dell’utopia

Esiste un tribunale i cui atti sono noti e strutturati, ma poco frequentati; le cui deliberazioni talmente ghiotte da poter essere il pane quotidiano di cui ogni scrittore e tutti i lettori dovrebbero nutrirsi. Parlo del tribunale della letteratura. Non esiste nella società umana intesa nella sua accezione più ampia, transnazionale e transculturale, una esposizione e presa di coscienza più lucida e precisa dell’idea di … Continua a leggere Il tribunale della letteratura. Il luogo dell’utopia

Logocrazia. La fine di una lingua, la morte di un popolo

Nel settembre del 2005 mi trovavo in giro per Corte, nel cuore della Corsica. Notai una scritta su un muro fatta con spray nero che recitava più o meno così: Morta a lenga, mortu u populu. Sveglia!Una delle firme dell’ FNLC, il Fronte Nazionale di Liberazione Corso. Non è inconsueto trovare fori di proiettile sui cartelli stradali nel deserto delle Agriate o presso i siti … Continua a leggere Logocrazia. La fine di una lingua, la morte di un popolo

Elogio del tran tran

Poche figure del mito appaiono più benigne dei Re Magi. Guidati da un prodigio nel firmamento, portano doni al pargolo divino. Ma per quale specifico portento hanno intrapreso il lungo viaggio? La versione dominante, tutta sbalordimento e giubilo, presenta la nascita stessa come l’evento meraviglioso. In una poesia del 1914, I Magi, il poeta anglo-irlandese W.B. Yeats esprime il suo dissenso: Nei loro freddi abiti … Continua a leggere Elogio del tran tran

Tutti vogliono essere manager

Per te che vai, non esistono strade, solo scie di vento sul mareAntonio Machado Ogni uomo che si innamora cade, scivola, affonda, subisce il masochismo affermativo di un innamoramento avulso dalla morsa del narcisismo. Diventa femminizzato perché innamorato. Non più speculatore accorto, hipster reazionario affamato di credenziali ecologiche che gioca con il veganismo e la diversità rimanendo tuttavia truffatore in tutto e per tutto, confondendo … Continua a leggere Tutti vogliono essere manager

Massimo Bontempelli, “L’ideale supremo di tutti gli artisti dovrebbe essere: diventare anonimi”

Quando si parla di letteratura, e di giornalismo, capita spesso di porsi domande basilari, di metodo. Un po’ come accade ai filosofi che, fin dai tempi antichi, si sono chiesti: “Da dove veniamo?” “Qual è la ragione dell’esistenza dell’uomo?”, anche chi ambisce a scrivere si chiede spesso cosa significhi essere uno scrittore. Si impara a scrivere semplicemente con l’esercizio o si possono frequentare scuole di … Continua a leggere Massimo Bontempelli, “L’ideale supremo di tutti gli artisti dovrebbe essere: diventare anonimi”

I dieci comandamenti di uno scrittore

I. Rispetta i protagonisti delle tue storie. II. Non giudicare né i tuoi personaggi né il mondo in cui si muovono. III. Vivi quello di cui scrivi. Se non puoi viverlo, scrivi d’altro. IV. Non dire bugie, sarebbe troppo facile. Ma neanche la verità, che è sempre superflua. V. Tieni sempre a mente chi sa cosa. VI. Abbi l’umiltà di imparare dai grandi scrittori ma anche l’insolenza … Continua a leggere I dieci comandamenti di uno scrittore

La libertà è scomoda. Leonardo Sciascia e i professionisti dell’antimafia

Era il 1987 quando uscì il celebre articolo di Leonardo Sciascia sui professionisti dell’antimafia, innescando una polemica talmente violenta che alcuni arrivarono a insinuare – e lo insinuano ancora – una qualche connivenza dell’autore siciliano con l’ambiente mafioso. Sciascia era un uomo libero. Era un uomo che conosceva bene la materia da lui trattata. Era un siciliano giusto.Scrivo nella speranza che molti non si accontentino … Continua a leggere La libertà è scomoda. Leonardo Sciascia e i professionisti dell’antimafia

Frank Iodice è morto. Da oggi in poi sarà fatto di carta

Questo è un articolo che ho iniziato a scrivere qualche anno fa e che ho cancellato più volte, nel tentativo – un po’ disperato – di rimandare un momento inevitabile, inevitabile come la morte, ma più doloroso, perché se fossi morto sul serio, non sentirei nulla, o almeno, così sappiamo. Continua a leggere Frank Iodice è morto. Da oggi in poi sarà fatto di carta

Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

La prestigiosa sede nella casa al mare dell’editore M è piena di plichi appena arrivati da tutto il mondo. Ne arrivano in media dieci al giorno, più le proposte via posta elettronica, passate direttamente al vaglio del direttore editoriale, che ha appena compiuto dodici anni, e tra una partita e l’altra ai videogames è in grado di estrapolare un solo prescelto al mese (il suo … Continua a leggere Il complicato processo di selezione e valutazione dei manoscritti

Il disincanto del sapere liquido

Devo ammettere di provare un certo imbarazzo nello scrivere questo testo, perché per farlo sto utilizzando uno strumento elettronico dal momento che sono in una sala d’attesa. Intendiamoci, non userei una Olivetti nemmeno se fossi a casa seduto alla mia scrivania, ma per lo meno digiterei sui tasti di plastica del mio portatile e non su una lastrina di vetro pigiando su flussi virtuali di … Continua a leggere Il disincanto del sapere liquido

Donare vuol dire donarsi ed è la massima espressione di fiducia nell’altro

Come tutti, possiedo piccoli tesori. Beni materiali intrisi di un valore che io, o la vita, gli abbiamo attribuito. Tra questi, una copia di Nuovo Sud, maggio 1969. Contiene una breve storia di migrazione costruita da fotografie di Ferdinando Scianna accompagnate da un racconto strutturato in didascalie a firma di Vincenzo Consolo.Negli anni Sessanta i due siciliani si incrociarono, certamente in virtù della mediazione di … Continua a leggere Donare vuol dire donarsi ed è la massima espressione di fiducia nell’altro

Di come il flâneur ottocentesco si è trasformato in livreur uber eats

Camminare in un’affollata grande città. Un labirinto di strade sconosciute nelle quali confondersi tra la gente ed i passanti, muovendosi a caso e senza una meta. Alzare lo sguardo lungo le facciate dei palazzi storici e sentirne il racconto, mentre un tram scivola lentamente sui binari di un affollato centro cittadino, non un semplice tour turistico ma una fuga dalle banalità comuni, mentre l’occhio scorge … Continua a leggere Di come il flâneur ottocentesco si è trasformato in livreur uber eats

Tzvetan Todorov: “Riconoscere l’umanità dell’altro è un atto di civiltà”

Tzvetan Todorov fu uno dei fondatori del formalismo russo, un movimento di analisi del testo letterario che nacque negli anni Venti del secolo scorso come reazione alla pervasività dell’approccio storico e dell’ideologia marxista-leninista.Nato e cresciuto in Bulgaria, allora parte del blocco comunista, Todorov, da letterato, dovette porsi la seguente domanda: “Come parlare di letteratura senza doversi piegare alle esigenze dell’ideologia dominante?” Trovò la risposta, come … Continua a leggere Tzvetan Todorov: “Riconoscere l’umanità dell’altro è un atto di civiltà”

La vita e la scrittura in un tuffo. Omaggio a Raffaele La Capria

Un canarino che si poggia sulla spalla, era un ragazzino e nella Villa Comunale di Napoli questo fatto gli fece battere forte il cuore. Raffaele La Capria corse a casa, voleva raccontare lo straordinario evento alla madre, ma non seppe dire altro che “Un canarino si è posato sulla mia spalla”. Queste semplici parole però non esprimevano le emozioni provate, fu l’occasione, invece, per il … Continua a leggere La vita e la scrittura in un tuffo. Omaggio a Raffaele La Capria

Il viaggio come fuga e approdo. Uomini sotto il sole di Ghassan Kanafani

Il viaggio è un topos letterario di origini antichissime. Da Omero in poi, passando per il viaggio dantesco e le peripezie del Don Chisciotte, da Robinson Crusoe a Cuore di tenebra, dai trovatori a Marco Polo, il viaggio, diversamente declinato, includendo il viaggio interiore di tanti personaggi dei romanzi ottocenteschi e non solo, ha sempre caratterizzato non soltanto la letteratura, ma la stessa natura umana, … Continua a leggere Il viaggio come fuga e approdo. Uomini sotto il sole di Ghassan Kanafani

Il tempo della lettura o la lettura del tempo

Il noto scrittore e umorista Ennio Flaiano, mente brillante ed ironica del nostro secondo ‘900, sosteneva che si potesse leggere un libro in tre modi. Con disattenzione per ingannare il tempo di un viaggio o per colmare un vuoto temporale che ci rende ansiosi, noia, abitudine oppure orrore del vuoto, fate voi. Se si tratta di un libro di successo che avremmo voluto scrivere, la … Continua a leggere Il tempo della lettura o la lettura del tempo

La bellezza della natura e dell’essere umano come vera arma di transizione

Un bruco che si trasforma in farfalla, Ovidio e le sue Metamorfosi storia del mondo che racconta l’infinita successione di forme nella realtà, dal Caos primordiale fino ai suoi giorni, un Gregor Samsa che si risveglia al mattino trasformato in scarafaggio in un celebre racconto di Franz Kafka, l’acqua che diventa ghiaccio o le sostanze chimiche che variano nella loro composizione con la formazione di … Continua a leggere La bellezza della natura e dell’essere umano come vera arma di transizione

Postmodernismo, ovvero la logica omologante del tardo capitalismo

Viviamo in epoca postmoderna. Trovo che una teorizzazione e definizione completa di postmodernismo si debba a Frederic Jameson, autore del libro Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo, in cui l’autore non solo definisce storicamente il tempo in cui viviamo, ma ne traccia un quadro culturale completo. A caratterizzare l’epoca del libero mercato è la frammentazione dell’individuo: “la società dei capitali e il trust … Continua a leggere Postmodernismo, ovvero la logica omologante del tardo capitalismo

Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Al numero 777 della Piccola Biblioteca Adelphi corrisponde un titolo che mi sta molto a cuore, Sotto gli occhi dell’agnello, di Roberto Calasso, pubblicato postumo. Ho letto diverse opere dello storico direttore di una delle poche vere case editrici italiane, e li ho sempre custoditi in un angolo privilegiato della mia biblioteca piccola. Ho cercato di seguire il suo esempio dedicandomi a questo mestiere maledetto, … Continua a leggere Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Antonio Tabucchi, “Mi piacerebbe avere diverse possibilità di esistere in questo mondo”

Occorre amare i viaggi e coltivare il desiderio dell’Altrove, non sarà allora difficile trovarsi a Parigi, in un viaggio che soltanto dopo apparirà nella sua luce effettiva. Accade a un giovane Tabucchi che studente di Filosofia alla Sorbona di Parigi decide di rientrare in Italia per seguire studi letterari a lui più congeniali. Per questo viaggio acquista su una bancarella un libro da leggere in … Continua a leggere Antonio Tabucchi, “Mi piacerebbe avere diverse possibilità di esistere in questo mondo”

Sanzioni culturali alla Russia. Dalla cultura che abbatte i conflitti alla cultura del conformismo intellettuale

Nel cuore dell’Europa, oltre due secoli fa, la Grande Armata di Napoleone e l’esercito russo dello zar Alessandro I di Russia si fronteggiarono in quelle che vengono ricordate come le guerre napoleoniche, lunghe ed estenuanti. Ad Austerlitz nel 1805 vinse il primo, nel 1812 la vittoria di resistenza dell’esercito russo guidato dal generale Michail Kutuzov a Borodino, oggi in Repubblica Ceca. Eppure, oltre al dato … Continua a leggere Sanzioni culturali alla Russia. Dalla cultura che abbatte i conflitti alla cultura del conformismo intellettuale

La fine del grande romanzo europeo

Si parla da un po’ di anni della fine del romanzo come genere letterario. Ciò costituirebbe un problema evidente: il romanzo, sin dalla grande invenzione dell’ “io” e della sua ricerca, a incominciare forse dal Don Quichotte di Miguel de Cervantes, ha rappresentato per l’Europa e per noi europei uno specchio del reale, uno specchio non fedele e colmo di abbellimenti, di riccioli dorati e guance rosa, … Continua a leggere La fine del grande romanzo europeo

La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

In questo momento particolarmente tragico della storia umana abbiamo ben altro a cui pensare. Il male che muove il complicato e illogico sistema in cui viviamo ci lascia poco spazio per l’immaginazione e per l’amore per le cose belle. Ci hanno insegnato il gusto per il brutto, l’odio, il razzismo, la competizione spietata, l’affannosa corsa verso l’eccellenza che poi alla fine non esiste (l’eccellenza è … Continua a leggere La letteratura è ribellione per stare bene, non costruzione per far stare bene

La solitudine degli scrittori italiani

di Franco Malanima Inizi quando hai l’età sufficiente per fare di testa tua e non ascoltare i consigli di chi dice di volerti bene. Ti chiudi in camera a contarti i brufoli e ti ribelli all’insensata ingiustizia che è calata su di te da quando hai compiuto quindici anni e nessuno al mondo riesce a comprendere quanto è devastante il male di cui devi liberarti. … Continua a leggere La solitudine degli scrittori italiani