Poesie di Emanuela Botti (BoEm)
La chiave
L’odore dei tigli racchiude la chiave le foglie il ritmo dell’aria
una griglia di sole
attaccata alla nuvola
I piedi pesanti, la terra fresca
nel giorno che nasce
e la sete, affilata
una spiga di grano
nel campo l’odore dei tigli, la chiave
L’armadio del tempo non ha serrature per questo sono ancora viva
Bianco e nero
Nel bianco e nero
di un attimo sfiorente
sento il privilegio
di saper sorridere
l’ozio è una pagnotta che puoi condire
Mi baci pure la luna
io resto sempre innamorata
del sole
Mantra
Ama della parola
lo scricchiolio del guscio
ridi all’ora della stanchezza
coltiva della rosa
la ciocca
Allenati alla gioia
perchè l’inverno ha mani grandi
baffi di brina
e un cappotto che punge
Di cadute e prospettive
Sono caduta, sbilanciata tra
equilibri forzati
la prospettiva muta l’accento pensato
ripara lesioni del cielo
Sono di carne
muscoli e vene
e linfa nel cuore
A terra, sul fianco
l’orizzonte storto ha il fascino
dell’occhio di Venere
Corrimani
E ti guardo
nel buio forzato dal velo
un fiato di rabbia, sottile
un grido stanco mi sputa l’anima
Mi appoggio alle parole
corrimani di speranza
Per camminarti a fianco
ho fatto del cuore, il mio pugnale
Estratti da: FemmeoB, Scrivere Poesia Edizioni 2022
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