Faltas

Faltas

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In libreria dal 10 ottobre 2025

Autrice: Cecilia Gentili
Traduzione: Franco Malanima
Collana: Dear Words
In copertina: Porechenskaya| Getty Images
pp. 230 – copertina morbida
ISBN: 978-2-491229-34-4

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COD: N/A Categoria:

Descrizione

«Crudo, incandescente… rivoluzionario… potente e necessario…»
—Chicago Review of Books

«Un umorismo e una narrazione vivida per parlare non solo di abusi e traumi,
ma anche di gioia e sopravvivenza.»
—NPR

«Un equilibrio raro: al tempo stesso straziante ed esilarante, arrabbiato e indulgente, bello e insopportabile. In altre parole, è un riflesso quasi perfetto della pienezza di una vita segnata dal trionfo… Troppo spesso, le memorie di autrici come Gentili vengono liquidate con disprezzo come una sorta di “sfogo di traumi”, in cui l’attenzione (talvolta strumentalizzata) è rivolta unicamente agli eventi terribili della vita della narratrice, e l’aspetto letterario del memoir viene considerato secondario. L’opera di Gentili rappresenta una risposta importante a questo pregiudizio. Faltas è una narrazione costruita con maestria su esperienze difficili, non un elenco grezzo di violenze né pornografia del dolore… Mi ha ricordato non tanto altri memoir queer che ho letto, quanto Michel de Montaigne, il nobiluomo e filosofo del XVI secolo, nel cuore del Rinascimento francese.»
—Hugh Ryan, Los Angeles Review of Books

Una donna trans matura, artista e attivista per i diritti delle minoranze migranti, decide di fare i conti con il proprio passato. Da decenni vive a New York, ma porta ancora sul corpo le cicatrici lasciate dagli abusi subiti durante l’infanzia, a Gálvez, un piccolo paese del litorale argentino. La forma scelta è quella di una serie di lettere che forse non arriveranno mai a destinazione, testi che fanno tutto allo stesso tempo: accusano, redimono, deridono, insegnano, seducono. I destinatari sono coloro che, volontariamente o meno, sono stati complici della violenza subita. Persone comuni che, con il loro silenzio, hanno contribuito a rendere la sua vita molto più ostile e precaria rispetto a quella di altri bambini.
Cecilia Gentili scrive con un’intensità unica ed espande le possibilità delle narrazioni queer con questo testo tanto esilarante quanto commovente. Cerca vendetta o vuole perdonare? Forse entrambe le cose. Per questo si rivolge alla figlia del suo stupratore, all’amante di suo padre, al suo migliore amico, a sua nonna e a sua madre, per trasmutare il dolore atavico del passato in una vita piena, senza crudeltà né commiserazione. Con la potenza della sua lingua travesti, Faltas è un esercizio di esorcismo, una splendida meditazione sul potere della scrittura di guarire le ferite più profonde, distruggere il patriarcato e costruire comunità.


Cecilia Gentili (Gálvez, Argentina, 1972 – New York, 2024) è arrivata negli Stati Uniti alla ricerca di una vita più sicura come donna transgender. Ha vissuto per dieci anni senza documenti, arrangiandosi, prostituendosi, facendo spesso uso di droghe. Dopo aver affrontato vari arresti e un centro di detenzione per immigrati, ha avuto accesso a servizi di recupero e ha ottenuto l’asilo. In seguito, ha ricoperto il ruolo di Direttrice presso il Gay Men’s Health Crisis e ha fondato Transgender Equity Consulting, un’organizzazione che si impegna a garantire dignità e rispetto a tutte le persone ai margini della società. Narratrice e attrice, Cecilia è apparsa in serie TV e in spettacoli teatrali.
Faltas è stato pubblicato negli Stati Uniti e in Argentina, poco prima che lei morisse tragicamente. In Italia uscirà il 10 ottobre per Articoli Liberi.


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