Accade di accadere, ed è bellissimo

di Selene Pascasi

Delle ricorrenze preferisco parlarne a battiti freddi, a distanza di settimane, quando l’atmosfera si è già tinta di colori nuovi ed inebrianti. Febbraio, il mese dell’amore per eccellenza, è ormai passato, ma non per tutti. C’è chi continua a sentirne addosso gli strascichi, nel bene e nel male. Gli occhi a cuoricino sono ancora tatuati negli sguardi zuccherini delle coppie e chi, ahimè, non ha trovato l’anima gemella respira questi giorni come fossero supplizi. Del resto, gli scaffali dei supermercati fanno la loro parte e da buoni complici pullulano di liquorosi cioccolatini rossi in saldo. E come si potrebbe restare indifferenti a un tale tripudio di romantiche prelibatezze? A dire la verità, stamani la mia mente era altrove e annusava l’essenza della primavera quando ho sentito squillare il telefono. Neanche il tempo di sollevare la cornetta e vengo pugnalata da un «ora basta, avvocato, voglio separarmi il prima possibile!». È Luisa, una fedele cliente. Vorrei chiederle cosa è successo ma a velocità supersonica mi scaraventa contro un «questa volta, mio marito ha superato ogni limite. Lo sa che cosa mi ha combinato a San Valentino? Lo sa? Lo sa? È stato fuori casa tutto il giorno e al rientro, la sera, mi ha rivolto un ciao distratto e caldo come un ghiacciolo. Capisce?». Mi siedo e, nel fissarle un incontro nel mio studio legale per poter discutere della separazione, le dico francamente la mia. Da donna a donna.

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San Valentino o San Faustino che sia, festa degli innamorati o dei single, in fondo cosa cambia? Riflettiamoci. Sono occasioni in cui si celebra l’amore. Ma l’amore per chi? Nel primo caso, verso l’altro, direte. Certo. E nel secondo? Anche. Sì, perché ciascuno di noi è composto da diverse anime e diverse essenze. La parte sentimentale convive con quella più concreta. La parte malinconica convive con quella più ironica. E così via. Sfaccettature del nostro io che a volte vanno a braccetto e a volte, come in tutti i legami che si rispettino, bisticciano. Così, se San Valentino, martire di Terni, è l’occasione per accendere i riflettori sulla relazione con l’altro che è accanto a noi, a San Faustino, sacerdote del II secolo d.C., possiamo puntarli sul legame con l’altro che è dentro di noi. Le leggende e le coincidenze ci confortano. Si narra, infatti, che egli fosse incline ad aiutare le giovani fanciulle, specie se povere e prive di una dote, a trovare marito. Una sorta di protettore del desiderio e della passione che tanto ci ricorda l’angioletto paffutello e riccioluto che, con il suo arco, si diverte a colpirci alle spalle facendoci innamorare proprio quando meno ce lo aspettiamo.

Non solo. Faustus deriva dal termine fausto, propizio, foriero di fortuna e di sentimento. Ecco che, se lo vogliamo, il giorno dei non innamorati può diventare l’occasione per celebrare l’amore verso noi stesse. Deciso, donne? Il 15 febbraio sarà il giorno in cui ci dedicheremo coccole speciali. Sarà il nostro giorno. Il tuo giorno, cara Luisa. Perciò preparati perché quel giorno prenderai il tuo cuore in spalla e salirai sulla folle giostra dell’esistenza, sorriderai e girerai in tondo, sempre più veloce. Lancerai pezzi d’anima al cielo, respirerai il buio, bacerai la notte, scriverai una poesia, suonerai un blues e amerai. Finalmente amerai. Ma amerai te stessa e allora sì che rileggerai gli anni trascorsi con tuo marito con altri occhi, più consapevoli, più fieri, più coraggiosi e comprenderai se vuoi veramente separarti o prenderti una pausa per riflettere. I matrimoni, le convivenze, le relazioni, non seguono mai dei meccanismi semplici. L’importante è non cadere nella trappola di sentirci sempre colpevoli per le mancanze o disattenzioni del partner. Non è escluso che un suo comportamento dipenda da noi, nessuno è perfetto, ma non necessariamente è così. Manteniamo un vitale distacco dagli accadimenti e meditiamo sui veri motivi di alcune reazioni ma senza mai dimenticare di amarci perché solo se ci amiamo accade di accadere. Ed è bellissimo, sai?

2 pensieri riguardo “Accade di accadere, ed è bellissimo

  1. Ciao Selene. Volevo rispondere alla signora Luisa ma lo hai fatto tu stessa nelle ultime 6 righe del tuo articolo. Ognuno di noi, in situazione di confusione mentale – sentimentale, dovrebbe avere la capacità di un serio e approfondito esame di coscienza. Non è facile, lo so, ma spesso funziona (nel bene o nel male). Un saluto.

    1. Caro Maurizio, io credo che funzioni sempre. Guardarci dentro non è facile, dici bene, però è l’unico modo che abbiamo per essere fedeli con noi stessi. Peraltro, solo se ammettiamo le nostre cadute possiamo rialzarci e stare alla larga da nuovi inciampi. Grazie per l’attenzione dedicata alle mie parole.
      Selene

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