


Ogni volta che una donna indossa un abito rosso, un bacio viene dato nel mondo.
IN LIBRERIA DAL 4 SETTEMBRE
Autrice: Valeria Santoro
Collana: Narrativa
In copertina: Giada Negri
pp. 104 – copertina morbida
ISBN: 978-24-91229-56-6
Tutte le morti di Emily Winter
IN LIBRERIA DAL 18 SETTEMBRE
Autrice: Guadalupe Eichelbaum
Traduzione: Franco Malanima
Collana: Dear Words
In copertina: On the Heights, Charles Courtney Curran
pp. 184 – copertina morbida
ISBN: 978-24-91229-57-3
Parte del caos
Siamo parte del caos, è vero, ma non una parte qualsiasi. Siamo la parte che lo ha scoperto e gli ha dato un nome.
IN LIBRERIA DAL 25 SETTEMBRE
Autore: Ariel Urquiza
Traduzione: Franco Malanima
Collana: Dear Words
In copertina: Sabrina Casapieri
pp. 248 – copertina morbida
ISBN: 978-24-91229-53-5
Distribuzione: Messaggerie Libri
Rete promozionale: Bibliomanie
Ufficio stampa: contact@articoliliberi.com
Enea conosce soltanto due movimenti: avvicinarsi e scappare. Giovane studente di cinematografia, insegue la gloria con la ferocia cieca di chi confonde il desiderio con il destino. Ma Gloria è anche una donna — e in lei si concentrano, in una vertigine di forme sempre mutevoli, il peccato e la rivelazione, la caduta e la redenzione, il volto umano del divino e quello più oscuro, forse più vero. Valeria Santoro costruisce il suo romanzo d’esordio in una lingua onirica e precisa, nutrita di miti greci e di visioni, dove la realtà cede continuamente il passo a qualcosa di più antico e di più urgente. In questo spazio sospeso — tra sogno e veglia, tra sacro e carnale — si muove Enea nella sua fuga quasi surreale, verso una consapevolezza di sé ancora vaga, ancora da guadagnare. Il rosso percorre il romanzo come un filo di sangue: è il rosso della rabbia e della passione, del divino che brucia e del diabolico che seduce. È il colore che tinge gli amanti, li insegue, li trasforma. La gloria degli amanti è un libro sognato e bruciante, una storia d’iniziazione in cui la gloria non è mai soltanto una conquista — ma sempre anche una perdita, una ferita, un nome di donna pronunciato nel buio.
Valeria Santoro è nata a Crotone nel 2005, ha ricevuto una formazione classica che traspare in tutti i suoi scritti. Vive a Roma, dove studia Mediazione Linguistica e Interculturale all’Università La Sapienza. La gloria degli amanti è il suo primo romanzo.
Tutte le morti di Emily Winter
Emily Winter muore sedici volte. Muore prima di nascere, con il cordone intorno al collo. Muore a nove mesi, infilando un dito nella presa elettrica. A tre anni, cadendo dallo scivolo. A quattro, annegando in un mare che la spaventa. A cinque, perdendosi in un bosco durante il nascondino. A otto, di cancro. A dieci, investita da un camion. E poi ancora — scivolando sui pattini, precipitando da una scogliera, accoltellata per strada, in un incidente aereo, di ictus, nel sonno a novant’anni. Ma Emily non muore mai davvero — o non sempre. Accanto a ogni morte c’è una non-morte: il momento in cui qualcosa si sposta di poco, una mano che arriva in tempo, uno sguardo distolto, una decisione diversa, e la vita continua. Emily è figlia, poi è madre. L’amore materno è anche questo — una veglia perpetua sull’orlo del precipizio, un catalogo mentale di tutti i modi in cui il mondo potrebbe portarti via chi ami di più. Guadalupe Eichelbaum costruisce un romanzo inclassificabile — parte favola, parte anatomia del lutto — in cui la stessa esistenza si ramifica all’infinito mentre intorno a Emily si raccolgono le voci di chi l’ha amata: genitori, fratelli, mariti, figli, nipoti, amici, vicini, persino la badante che non conosceva la vera Emily. Ciascuno porta il peso di una perdita che non si lascia archiviare, e ciascuno rivela quanto sia sottile il confine tra una vita e la sua assenza. Eichelbaum porta in questo romanzo lo stesso sguardo onirico e la stessa precisione lirica che caratterizzano i suoi versi. Tutte le morti di Emily Winter è un libro sulla caducità e sulla fortuna — quella silenziosa, quotidiana — di essere ancora qui.
Guadalupe Eichelbaum scrive poesia e narrativa. È autrice di più di una decina di romanzi.
Tutte le morti di Emily Winter è il suo primo romanzo tradotto in italiano.
Tra Pesth, Vienna, Kiev e Bucarest, in un’Europa che porta ancora addosso la febbre della storia – aristocrazie in declino, rivolte soffocate nel sangue, brigantaggio, legge marziale – Donne crudeli costruisce una geografia del desiderio dove l’intimità non è mai privata ed è sempre un campo di forza. Le protagoniste di questi racconti, spietate e lucidissime, non incarnano la seduzione come promessa, ma come potere esercitato: sono donne che decidono, governano, puniscono e trasformano la passione in dominio. Nell’universo narrativo di René Charvin, la perversione è una grammatica e la violenza una forma di controllo implacabile: un femminismo ante litteram che non chiede di essere compreso, né giustificato. Un libro estremo, senza consolazioni, e proprio per questo affascinante. Donne crudeli non addomestica: mette in scena il desiderio come gerarchia e il corpo come territorio politico, perché la libertà – per chi la prende – può avere la forma del comando.
Ariel Urquiza è nato a Tres Arroyos, nella provincia di Buenos Aires (Argentina), nel 1972. È scrittore, giornalista e traduttore dall’inglese. Il suo romanzo Ya pueden encender las luces è stato finalista al III Premio Eugenio Cambaceres, organizzato dalla Biblioteca Nazionale. La raccolta di racconti No hay risas en el cielo ha vinto il Premio Casa de las Américas nel 2016 ed è stata finalista al Premio Iberoamericano di Racconto Gabriel García Márquez nel 2017.
Parte del caos, per la prima volta tradotto in italiano, conferma il suo grande talento narrativo.
Prossimi incontri…


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