Preghiera del veilleur de nuit

Io lavoro di notte in un hotel, vedo passare gente allegra e triste, clienti storditi dal fuso orario, sorridenti coi denti addosso, il cane insegue l’osso, loro inseguono un sogno molto caro, lo strano disegno ricamato sugli accappatoi, le nottate che passo qui dietro ad aspettare, mi offrono accappatoi, mi parlano: vuoi anche tu qualcosa di dolce da succhiare? Continua a leggere Preghiera del veilleur de nuit

Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Prima massacrarono gli angeli legandogli con corde le esili gambe bianche e aprendogli la gola di seta con gelidi coltelli. Morirono battendo le ali come polli e il loro sangue immortale bagnò la terra in fiamme, noi guardavamo dal sottosuolo dalle lapidi, le cripte mordendoci le dita ossute e rabbrividendo nei nostri sudari macchiati di piscio. Continua a leggere Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Estetica del veilleur de nuit

Ho quarant’anni, ho sonno, mi fa male la schiena, a volte soffro di allucinazioni. Mi guardo nello specchio dell’ingresso, mentre i vicini corrono su e giù per le scale come stambecchi isterici col sale sulla lingua, e mi sfilo la cravatta con tutta la pesantezza del mare che mi porto in corpo. Questo era il pensiero fisso, ogni mattina, quando tornavo a casa, vivo per … Continua a leggere Estetica del veilleur de nuit