
Cari lettori, care lettrici,
Abbiamo il piacere di invitarvi alla prima presentazione di Ninù di Franco Malanima, che si terrà giovedì 18 giugno alle ore 18:00 presso la libreria Ubik Luce, in Piazzetta Durante n.1, nel quartiere del Vomero, a Napoli. (Metro Linea 1 fermata Vanvitelli)
Dialogherà con l’autore la giornalista Elvira Sessa.
Per l’occasione, saranno proiettate le fotografie di Mimmo Jodice dall’esposizione Ancora qui. L’Albergo dei Poveri e la Memoria delle cose, che si è svolta proprio nel Real Albergo dei Poveri (luogo in cui è ambientato il romanzo).
Ringraziamo di cuore la curatrice della mostra, Laura Valenti, per aver accolto la nostra richiesta.
Ninù è stato recensito dallo scrittore Sandro Bonvissuto che lo ha definito «Una di quelle storie che forse non sarebbe mai accaduta se qualcuno non l’avesse raccontata.»

Napoli è la metropoli degli incontrollabili e dei disperati, dei ribelli e degli afflitti. È la città dell’orgoglio di chi resta e della codardia di chi parte. Ma anche chi parte, chi sembra abbandonarla, lo fa perché la ama troppo. Ninù è nato e cresciuto nel Real Albergo dei Poveri, detto anche il Serraglio. Dietro quelle mura, quando era poco più di un bambino, ha subito abusi e maltrattamenti che lo hanno segnato per il resto della sua vita. Oggi, lungo i vicoli del centro antico, Ninù passa da un alloggio all’altro senza sapere dove andare, perseguitato da un senso di smarrimento e ossessionato dall’ereditarietà della colpa. Nel suo vagabondare, si circonda di esclusi, di emarginati, si lascia coinvolgere in attività ai limiti dell’illegalità, fino a quando gli viene offerta una salvezza. Sullo sfondo, una Napoli inedita, notturna, sfarinata, testimone di un perdono che arriva all’improvviso, come un’epifania, una presa di coscienza dei propri sbagli. Dietro la storia di un uomo e della sua disgraziata esistenza, si cela quella più antica di un popolo di oppressi, di dimenticati, tutti privati simbolicamente di qualcosa, i denti, una gamba, la voce… devoti ai santi e ai numeri, alla provvidenza e alla speranza. Personaggi mostruosi, forse perché troppo umani. In un continuo scambio tra l’infanzia e l’età adulta, tra memoria e presente, Ninù si fa interprete del nostro bisogno disperato di amare e di essere amati.
Franco Malanima (Napoli, 8 febbraio 1982) è il direttore e fondatore di «Articoli Liberi – Rivista di culture e letterature». Traduttore letterario da una ventina d’anni e autore di una ventina di romanzi, ha tradotto diverse opere (narrativa, poesia, saggi), tra cui Jellyfish di Janice Galloway, Le jardin d’acclimatation di Yves Navarre, e le opere di Lucinda Clark per PRA Publishing negli Stati Uniti. Ha collaborato con università americane, tra cui Augusta University, per la realizzazione di opere multilingue come Cow Brains e El misterio de Santa Caterina, adottate in corsi universitari di lingua e traduzione. Ha tenuto conferenze e seminari in Italia, negli Stati Uniti e in Francia, e in numerosi festival letterari, come Salerno Letteratura e il Festival della letteratura italiana di Bordeaux. Il suo Breve dialogo sulla felicità, racconto/intervista con José “Pepe” Mujica, è stato distribuito gratuitamente in scuole europee e americane in oltre 10.000 copie ed è stato tradotto in quattro lingue. Vive sul lago di Annecy, con la sua famiglia. francomalanima.com


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Complimenti. Una penna autentica e straordinaria, che merita attenzione e riconoscimento.
Grazie!