N.6 Liberalia
Fascia di prezzo: da €0 a €9
Dal 1° giugno 2024, Articoli Liberi Numero
Da oggi è possibile ordinare una copia direttamente dal sito per contribuire alle spese di stampa della prima rivista letteraria in lingua italiana sostenuta interamente dai lettori, e distribuita senza intermediari.
pp. 110 – copertina morbida
ISSN: 2999-9634
Descrizione
Cari lettori,
Il numero di Liberalia è nato da una sorta di insoddisfazione che prudeva dentro, dal desiderio di giocare con un tema così generale e così astratto direzionandolo verso più sentieri, guardandolo esplodere in mille frammenti di pensiero e rappresentazione. Gravitare intorno al tema della libertà sapevamo benissimo quanto potesse essere frastornante e stimolante al tempo stesso. Se vi abbiamo un po’ lasciati perplessi, indecisi su come plasmare la materia tematica, forse siamo riusciti nel nostro intento: scombinare gli ordini e gettare una luce di spaesamento che in fondo è necessaria a ricordarci che perdere l’equilibrio, nella quotidianità di sempre, serve a rileggere il sentiero e offrirgli uno scossone: scegliere di compiere una deviazione che ci ricordi che essere liberi non coincide solo con la libertà di azione e di parola, ma con un atto di dis-equilibrio: cifra distintiva di una umanità che traballa, è precaria, e ride e gioca, capricciosa, di questo disordine interiore. È questo quello che è emerso dai vari contributi ricevuti. In questo numero, sono stati tanti gli spunti e le riflessioni intorno al tema. Tra queste pagine emergono, vive, forme di libertà che appartengono a fondali subacquatici, che assumono la forma di incontri passionali e travolgenti, formule di disubbidienza umana, che siano esse rumorose o più silenziose. La libertà intesa come canto ostinato di un insetto che porta follia e incantesimo di insonnia; come atto di scrittura associato a un gesto di rottura, di uscita da sé e di riappropriazione di una propria sofferta identità. La libertà come pratica del fare luce e del superare argini, reali o anche solo immaginari. Tra i versi dei poeti chicani, spagnoli, argentini e messicani della sezione Tradimenti si eleva un canto libero e perduto: c’è chi canta la sconfitta e la lotta, la solitudine di chi combatte e fronteggia, di chi squarcia la realtà con grida di protesta, riconoscendo che ogni atto di rifiuto, di opposizione, di reazione è sì un atto di rivendicazione ma anche di profonda solitudine. Qual è quindi il prezzo della libertà? La libertà pare dormire, seguendo il fil rouge di questi testi qui raccolti, in quel nido, siderale e utopico, che è la partecipazione collettiva a una certa condizione umana. Più volte, in questo numero, tornerà, infatti, come un leitmotiv sotterraneo, eppure obbligato, un concetto di libertà come archetipo di non conformità e di sguardo verso l’altro, come assunzione di una certa diseguaglianza intrinseca nei gesti e negli sguardi: un rovesciamento di prospettive che riconosce alla donna un certo grado di obbligata esasperazione, di tumultuoso desiderio di dissenso. È una libertà, quella che qui troverete, che offre alla donna una voce e che della donna racconta una certa condizione spesso ancora troppo lontana dall’affrancarsi da schemi e imposizioni sociali. È una libertà politica, sguaiata, strafottente, biliosa, cagnesca, oltraggiata, rivendicata, sputata e fertile. Qualcosa che porta con sé l’odore del letame, perché troppe volte violata e seppellita nel fango, ma di cui è giusto sporcarsi, che vale la pena fiutare, ovunque essa sia stata nascosta. Sono racconti, poesie, versi e suggestioni, quelle che qui scoprirete, di una impurità umana e splendente, di ricerca assettata e forsennata: atti demonici di chi non si accontenta, come noi. Di chi ha fame di capire e cercare e seminare nuove radici, che non ha timore di sporcarsi le mani. Che se ne fotte, tenendo fede alla propria voce e al proprio pensiero. Questo è l’unico dono di libertà che ci sentiamo di farci e di farvi: un dono di trasformazione. Perché, come scrive la poetessa e femminista statunitense, Adrienne Rich, “una pazienza selvaggia” ci ha portato fin qui, ovunque noi siamo. E “una selvaggia pazienza” è necessaria per arrivare dove si vuole, per diventare, in fondo, ciò che si desidera.
Edoardo Maresca
Articoli Liberi Rivista di culture e letterature
Direttore: Franco Malanima
In questo numero: Kelly Wilder, Olivier Cardin, Vittorio Donati, Rosita Ferrato, Sara Salviani, Cristi Marcì, Andrea Cabassi, Andrea Ferazzoli, Lucio Dell’Accio, Lorenzo Giurdanella, Elia B. Bruni, Enrico Maria Pirola, Ana Castillo, Alessia Sparaco, Felix Luis Viera, Gordiano Lupi, Guy de Maupassant, Franco Malanima, Debora Vitulano, Chiara Pappaianni, Guadalupe Eichelbaum, Vicenta Castro Cambón, Cristalda, Dario Gallazzi, Eleonora Tarabella, Alessandro Montagna, Margherita Torretta, Stefania Castella, Martina Faedda, Valentina Falsetta, Luisa Campedelli
Interviste: Margherita Torretta
Illustrazioni: Kelly Wilder
Scopri di più da Articoli Liberi
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.







