A tutte le librerie davvero indipendenti
Siamo felici di annunciare che il nostro rapporto con la distribuzione e promozione editoriale italiana sta volgendo al termine. Continua a leggere A tutte le librerie davvero indipendenti
Siamo felici di annunciare che il nostro rapporto con la distribuzione e promozione editoriale italiana sta volgendo al termine. Continua a leggere A tutte le librerie davvero indipendenti
Noi siamo i figli delle ovaiole, incubati nello sterco / ecco la luce che meritiamo, quando usciamo dalla gabbia / la rabbia che ci ha generati non finisce coi nostri padri / i quadri in cui siamo dipinti non si vendono alle aste / sono queste le nostre storie, sono storie tutte uguali Continua a leggere I lupi verranno a mangiare i cani
Se volessimo parafrasare Lev Tolstoj, potremmo dire che tutte le epoche felici sono uguali, mentre ogni epoca infelice è infelice a modo suo. Quale epoca è stata mai felice, vi chiederete. Continua a leggere Soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio
Uno dei miei mali psicofisici è l’ulcera, ho iniziato a soffrirne quando prendevo quintali di antiffiammatori per curare un altro male, quello alla spalla, dovuto al baseball. Continua a leggere L’intuizione geniale e letale di John Kennedy Toole, il suicidato dalla società
Ogni mattina Maeve sedeva davanti alla porta della sua camera da letto aspettando che qualcuno arrivasse per riportarla a casa in Irlanda. Continua a leggere Maeve Brennan: Se Holly, prima di diventare la protagonista di “Colazione da Tiffany”
Il bicchiere di whisky puntava James con insistenza. Lui vi aveva già sciolto i sonniferi e tergiversava nell’attesa di un diversivo. Una sorpresa qualunque che gli facesse guardare alla vita con stupore, lo stesso che gli si leggeva negli occhi al suo arrivo a Los Angeles parecchi anni prima. Continua a leggere Forse sarebbe cominciata una nuova vita, anche se James ne dubitava
Un secolo fa circa moriva María Adela Bonavita, a Montevideo, una città-patria che nasconde bene, come tutte le metropoli sudamericane, che sa inghiottire, tagliare teste e braccia, che sa amare di un amore malato, ossessivo, visionario, da alcuni definito magico, ma che di magico non ha nulla Continua a leggere María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male
Solitamente la fine di una serie tv, di un film o di un romanzo produce in me una strana apatia che segna quel momento proprio di ciascuno che termina una storia: Continua a leggere La fantascienza come desiderio di un altrove o etichetta di genere?
Ho terminato di leggere L’edera di Grazia Deledda nella Cattedrale di San Marco, a Latina. Era una giornata grigia e l’idea di leggere le ultime trenta pagine in completo silenzio mi affascinava perché sentivo che il tema ben si accordava con l’atmosfera che sempre mi dona un luogo spirituale. Continua a leggere Il problema di Dio
Oggi abbiamo il piacere e l’onore di dialogare con il famoso scrittore Giovanni Cialtroni, autore del bestseller L’onesta, che sta spopolando nelle librerie e che ha accettato di raccontarci come gestisce il successo, e come ci è arrivato… quale è stato il suo percorso. Continua a leggere Intervista a Giovanni Cialtroni, lo scrittore intellettualmente confuso
Episodio speciale. Alle donne, il sesso deboleIn cui Stefania Castella ci ricorda che siamo donne tutto l’anno e non solo l’otto marzo Continua a leggere Nell’archivio. Episodio speciale
Io lavoro di notte in un hotel, vedo passare gente allegra e triste, clienti storditi dal fuso orario, sorridenti coi denti addosso, il cane insegue l’osso, loro inseguono un sogno molto caro, lo strano disegno ricamato sugli accappatoi, le nottate che passo qui dietro ad aspettare, mi offrono accappatoi, mi parlano: vuoi anche tu qualcosa di dolce da succhiare? Continua a leggere Preghiera del veilleur de nuit
Quel pomeriggio Bernard vagava per le stradine di Nanterre senza avere una meta precisa in testa. Ancora poche ore e lo spettacolo sarebbe andato in scena. Non era la prima volta per Bernard. Da circa un decennio era la stella più luminosa del teatro francese e i suoi testi facevano il tutto esaurito, malgrado le polemiche che continuavano a suscitare per la crudezza delle loro … Continua a leggere Scrivere quando stai per morire. La visione di Bernard-Marie Koltès
Nel Monastero del Corpus Domini di Ferrara, la casa delle Clarisse Francescane, nel mese di maggio del 1622, Camilla Faà Gonzaga decise di prendere i voti. La sua storia, però, non ebbe inizio nel 1622, ma qualche anno prima, quando il suo nome era Camilla Faà di Bruno, figlia del consigliere di corte Arduino Faà, ed era una damigella alla Corte di Mantova. “Ho sacrificato … Continua a leggere Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini
Leggere due delle ultime raccolte di Umberto Saba – Uccelli del 1948 e Quasi un racconto del 1951– fa male. Spesso ce lo raffiguriamo con la coppola e la pipa, proprio come dovrebbe essere un poeta. Ma su Youtube c’è un video che risale al 1956, in cui l’autore triestino legge il proprio Canzoniere. Potrebbe essere una persona qualsiasi: vecchio, stanco e malato. Potrebbe essere … Continua a leggere La visione ornitocentrica di Umberto Saba