Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Un editore non è solo qualcuno che sceglie un testo, per le ragioni più varie, e spesso fuori del suo controllo, gli dà la forma di un libro e ne fa stampare un gran numero di copie; quello è lo stampatore, che è un altro mestiere. Fare l’editore vuol dire scegliere un testo per delle ragioni coerenti con la visione che hai della tua casa editrice, dargli la forma che più gli si addice e che riesca a riflettere in graficamente il suo senso profondo, e infine farne stampare il numero di copie che in accordo con altre figure di cui vi parlerò tra poco pensi che possano essere vendute. Continua a leggere Sull’identità sessuale di Odette e sul mestiere dell’editore

Ho chiuso gli occhi per un momento e sono partita e sono tornata da te

L’autrice riflette sui ricordi affettivi dell’infanzia, evocando immagini di momenti trascorsi con una figura importante. La nostalgia per le esperienze passate e la difficoltà di affrontare la perdita si intrecciano con una ricerca di identità e appartenenza. La figura amata rimane una guida costante anche nella sua assenza. Continua a leggere Ho chiuso gli occhi per un momento e sono partita e sono tornata da te

María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Un secolo fa circa moriva María Adela Bonavita, a Montevideo, una città-patria che nasconde bene, come tutte le metropoli sudamericane, che sa inghiottire, tagliare teste e braccia, che sa amare di un amore malato, ossessivo, visionario, da alcuni definito magico, ma che di magico non ha nulla Continua a leggere María Adela Bonavita, o della poesia come espiazione del male

Intervista a Giovanni Cialtroni, lo scrittore intellettualmente confuso

Oggi abbiamo il piacere e l’onore di dialogare con il famoso scrittore Giovanni Cialtroni, autore del bestseller L’onesta, che sta spopolando nelle librerie e che ha accettato di raccontarci come gestisce il successo, e come ci è arrivato… quale è stato il suo percorso. Continua a leggere Intervista a Giovanni Cialtroni, lo scrittore intellettualmente confuso

Donna seduta su una sedia con un papavero bianco

di Chad Norman Donna seduta su una sedia con un papavero biancoper la poeta siriana, Nour Nasra Sulla frontiera di ciò che non soero pronto, ero sempre pronto,a confessarlo, ciò che non so,dalla frontiera su cui attendevoguardavo come sedeva su una sedia,guardavo la sua pelle, i capelli, le mani,la sua postura, trasformavano i miei occhiin un pittore,un Picasso in un istante,i miei occhi erano lui,era … Continua a leggere Donna seduta su una sedia con un papavero bianco

Preghiera del veilleur de nuit

Io lavoro di notte in un hotel, vedo passare gente allegra e triste, clienti storditi dal fuso orario, sorridenti coi denti addosso, il cane insegue l’osso, loro inseguono un sogno molto caro, lo strano disegno ricamato sugli accappatoi, le nottate che passo qui dietro ad aspettare, mi offrono accappatoi, mi parlano: vuoi anche tu qualcosa di dolce da succhiare? Continua a leggere Preghiera del veilleur de nuit

Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

Nel Monastero del Corpus Domini di Ferrara, la casa delle Clarisse Francescane, nel mese di maggio del 1622, Camilla Faà Gonzaga decise di prendere i voti. La sua storia, però, non ebbe inizio nel 1622, ma qualche anno prima, quando il suo nome era Camilla Faà di Bruno, figlia del consigliere di corte Arduino Faà, ed era una damigella alla Corte di Mantova. “Ho sacrificato … Continua a leggere Camilla Faà Gonzaga, la prima donna che ha denunciato la società degli uomini

La visione ornitocentrica di Umberto Saba

Leggere due delle ultime raccolte di Umberto Saba – Uccelli del 1948 e Quasi un racconto del 1951– fa male. Spesso ce lo raffiguriamo con la coppola e la pipa, proprio come dovrebbe essere un poeta. Ma su Youtube c’è un video che risale al 1956, in cui l’autore triestino legge il proprio Canzoniere. Potrebbe essere una persona qualsiasi: vecchio, stanco e malato. Potrebbe essere … Continua a leggere La visione ornitocentrica di Umberto Saba

L’isola di Grace Frick

Quando gli abitanti dell’isola si riferivano a loro due, Grace e Marguerite erano semplicemente le amiche di Petite Plaisance. Forte del suo retaggio europeo e della cultura classica che lo nutriva, a Marguerite non facevano alcun effetto i commenti malevoli che potevano celarsi tra le righe dei discorsi della gente del posto. Grace invece era americana e per quanto la sua cultura fosse al pari … Continua a leggere L’isola di Grace Frick

Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Prima massacrarono gli angeli legandogli con corde le esili gambe bianche e aprendogli la gola di seta con gelidi coltelli. Morirono battendo le ali come polli e il loro sangue immortale bagnò la terra in fiamme, noi guardavamo dal sottosuolo dalle lapidi, le cripte mordendoci le dita ossute e rabbrividendo nei nostri sudari macchiati di piscio. Continua a leggere Lenore Kandel, o del fallimento di una storia

Sull’altare dell’arte sono morti i più grandi farabutti della storia

Carta per il pesce I rimproveri cambiano voce, padri ai padri, becchini ai becchini.I primi ti hanno accolto, gli ultimi ti saluterannoschiacceranno il meno tre. Nel mare di ratti migliori di te, sulla stradaun’altra giornata puzza di alito biancolo stanco vecchio prova a spiegarti l’amoreil priore, dopo la messa, scuote il capoin un grappolo di dita appese al ramolontano, dietro ai campi, il lampo ti … Continua a leggere Sull’altare dell’arte sono morti i più grandi farabutti della storia

Massimo Bontempelli, “L’ideale supremo di tutti gli artisti dovrebbe essere: diventare anonimi”

Quando si parla di letteratura, e di giornalismo, capita spesso di porsi domande basilari, di metodo. Un po’ come accade ai filosofi che, fin dai tempi antichi, si sono chiesti: “Da dove veniamo?” “Qual è la ragione dell’esistenza dell’uomo?”, anche chi ambisce a scrivere si chiede spesso cosa significhi essere uno scrittore. Si impara a scrivere semplicemente con l’esercizio o si possono frequentare scuole di … Continua a leggere Massimo Bontempelli, “L’ideale supremo di tutti gli artisti dovrebbe essere: diventare anonimi”

La vita e la scrittura in un tuffo. Omaggio a Raffaele La Capria

Un canarino che si poggia sulla spalla, era un ragazzino e nella Villa Comunale di Napoli questo fatto gli fece battere forte il cuore. Raffaele La Capria corse a casa, voleva raccontare lo straordinario evento alla madre, ma non seppe dire altro che “Un canarino si è posato sulla mia spalla”. Queste semplici parole però non esprimevano le emozioni provate, fu l’occasione, invece, per il … Continua a leggere La vita e la scrittura in un tuffo. Omaggio a Raffaele La Capria

Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Ero da tempo un appassionato lettore dei romanzi di Muriel Spark quando dieci anni fa ebbi l’occasione di incontrare per lavoro un editor che l’aveva conosciuta. Saputo della mia infatuazione per i libri dell’autrice, una sera a cena in un ristorante di Bologna questo signore mi raccontò di come, prima della scomparsa di Muriel Spark, fosse solito passare i sabati pomeriggio nella casa toscana in … Continua a leggere Le donne fiere, indipendenti e consapevoli di Muriel Spark

Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Al numero 777 della Piccola Biblioteca Adelphi corrisponde un titolo che mi sta molto a cuore, Sotto gli occhi dell’agnello, di Roberto Calasso, pubblicato postumo. Ho letto diverse opere dello storico direttore di una delle poche vere case editrici italiane, e li ho sempre custoditi in un angolo privilegiato della mia biblioteca piccola. Ho cercato di seguire il suo esempio dedicandomi a questo mestiere maledetto, … Continua a leggere Il libro postumo di Roberto Calasso apre un varco tra il bene e il male

Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali

di Franco Malanima Juan Rodolfo Wilcock era uno scrittore argentino, amico di Borges, Bioy Casares e Silvina Ocampo. Ecco come parla di loro in una sua nota del 1967: «Borges rappresentava il genio totale, ozioso e pigro, Bioy Casares l’intelligenza attiva, Silvina Ocampo era tra quei due la Sibilla e la Maga, che ricordava loro in ogni sua mossa e in ogni sua parola la … Continua a leggere Juan Rodolfo Wilcock, o della sprezzatura per i beni materiali